Note Ingegneria Informatica · UniTN
Geometria e Algebra Lineare
formulario
in corso

Formulario vettori, rette e piani

Indice 7 sezioni
  1. 1Vettori
  2. 2Piano
  3. 3Retta
  4. 4Fascio di piani
  5. 5Posizioni reciproche
  6. 6Distanze
  7. 7Fuori programma per ora

Tutte le formule della geometria nello spazio fatte a lezione (appunti della prof, p. 2-27, e capitolo 1 della dispensa Postinghel), quelle che servono per il foglio 1 del tutorato e per il primo parziale. Argomento di Geometria e Algebra Lineare. La teoria sta in Vettori geometrici, Rette e piani nello spazio, Posizioni reciproche nello spazio, Distanze nello spazio. La strategia per gli esercizi sta in Ripasso foglio 1.

Convenzione: v⃗=(v1,v2,v3)\vec{v} = (v_1, v_2, v_3), punti A=(xA,yA,zA)A = (x_A, y_A, z_A), piani con normale n⃗=(a,b,c)\vec{n} = (a,b,c).

1Vettori

cosaformula
coordinate di un segmento orientatoAB→=(xB−xA, yB−yA, zB−zA)\overrightarrow{AB} = (x_B - x_A,\ y_B - y_A,\ z_B - z_A)
sommav⃗+w⃗=(v1+w1, v2+w2, v3+w3)\vec{v} + \vec{w} = (v_1 + w_1,\ v_2 + w_2,\ v_3 + w_3)
prodotto per scalareλv⃗=(λv1, λv2, λv3)\lambda\vec{v} = (\lambda v_1,\ \lambda v_2,\ \lambda v_3)
prodotto scalare, coordinatev⃗⋅w⃗=v1w1+v2w2+v3w3\vec{v} \cdot \vec{w} = v_1 w_1 + v_2 w_2 + v_3 w_3
prodotto scalare, geometricov⃗⋅w⃗=∣v⃗∣ ∣w⃗∣cos⁡θ\vec{v} \cdot \vec{w} = \lvert\vec{v}\rvert\,\lvert\vec{w}\rvert\cos\theta, con 0≤θ≤π0 \le \theta \le \pi
modulo∣v⃗∣=v12+v22+v32=v⃗⋅v⃗\lvert\vec{v}\rvert = \sqrt{v_1^2 + v_2^2 + v_3^2} = \sqrt{\vec{v} \cdot \vec{v}}
angolo fra due vettoricos⁡θ=v⃗⋅w⃗∣v⃗∣ ∣w⃗∣\cos\theta = \dfrac{\vec{v} \cdot \vec{w}}{\lvert\vec{v}\rvert\,\lvert\vec{w}\rvert}
ortogonalitàv⃗⊥w⃗  ⟺  v⃗⋅w⃗=0\vec{v} \perp \vec{w} \iff \vec{v} \cdot \vec{w} = 0
parallelismov⃗∥w⃗  ⟺  w⃗=λv⃗\vec{v} \parallel \vec{w} \iff \vec{w} = \lambda\vec{v} per qualche λ≠0\lambda \neq 0
normalizzazionee⃗=v⃗∣v⃗∣=1v12+v22+v32(v1,v2,v3)\vec{e} = \dfrac{\vec{v}}{\lvert\vec{v}\rvert} = \dfrac{1}{\sqrt{v_1^2+v_2^2+v_3^2}}(v_1,v_2,v_3)
proiezione su un versorepre⃗(v⃗)=(v⃗⋅e⃗) e⃗pr_{\vec{e}}(\vec{v}) = (\vec{v} \cdot \vec{e})\,\vec{e}
proiezione su un vettoreprw⃗(v⃗)=v⃗⋅w⃗∣w⃗∣2 w⃗pr_{\vec{w}}(\vec{v}) = \dfrac{\vec{v} \cdot \vec{w}}{\lvert\vec{w}\rvert^2}\,\vec{w}

Proprietà del prodotto scalare da citare nelle domande di teoria:

v⃗⋅w⃗=w⃗⋅v⃗(λv⃗)⋅w⃗=λ(v⃗⋅w⃗)v⃗⋅(u⃗+w⃗)=v⃗⋅u⃗+v⃗⋅w⃗v⃗⋅v⃗=∣v⃗∣2≥0\vec{v} \cdot \vec{w} = \vec{w} \cdot \vec{v} \qquad (\lambda\vec{v}) \cdot \vec{w} = \lambda(\vec{v} \cdot \vec{w}) \qquad \vec{v} \cdot (\vec{u} + \vec{w}) = \vec{v} \cdot \vec{u} + \vec{v} \cdot \vec{w} \qquad \vec{v} \cdot \vec{v} = \lvert\vec{v}\rvert^2 \ge 0

2Piano

cosaformula
equazione cartesianaax+by+cz+d=0ax + by + cz + d = 0, e n⃗=(a,b,c)\vec{n} = (a,b,c) è normale al piano
piano per PP con normale n⃗\vec{n}a(x−xP)+b(y−yP)+c(z−zP)=0a(x - x_P) + b(y - y_P) + c(z - z_P) = 0
equazioni parametriche{x=xA+tv1+sw1y=yA+tv2+sw2z=zA+tv3+sw3\begin{cases} x = x_A + t v_1 + s w_1 \\ y = y_A + t v_2 + s w_2 \\ z = z_A + t v_3 + s w_3\end{cases} con v⃗,w⃗\vec{v}, \vec{w} non paralleli
piano per tre punti A,B,CA,B,Cparametriche da AA con direzioni AB→\overrightarrow{AB} e AC→\overrightarrow{AC}, poi si eliminano tt e ss (metodo della prof); in alternativa la normale n⃗=(a,b,c)\vec{n}=(a,b,c) risolve n⃗⋅AB→=0\vec{n} \cdot \overrightarrow{AB} = 0, n⃗⋅AC→=0\vec{n} \cdot \overrightarrow{AC} = 0
proiezione di PP su un pianoretta per PP con direzionale n⃗\vec{n}, intersecata col piano: il punto è la proiezione HH

La lettura al volo: i coefficienti di x,y,zx,y,z sono le componenti di una normale. Il termine noto dd sposta il piano parallelamente a sé stesso.

3Retta

cosaformula
equazioni parametriche{x=xA+tv1y=yA+tv2z=zA+tv3\begin{cases} x = x_A + t v_1 \\ y = y_A + t v_2 \\ z = z_A + t v_3 \end{cases}, t∈Rt \in \mathbb{R}
equazioni cartesiane{ax+by+cz+d=0a′x+b′y+c′z+d′=0\begin{cases} ax + by + cz + d = 0 \\ a'x + b'y + c'z + d' = 0\end{cases}, intersezione di due piani
retta per AA e BBdirezione v⃗=AB→\vec{v} = \overrightarrow{AB}, poi parametriche da AA
da parametriche a cartesianesi ricava tt da un’equazione e lo si sostituisce nelle altre due
da cartesiane a parametrichesi risolve il sistema ponendo una variabile uguale a tt
direzione da due cartesianemetodo del corso: si pone una variabile uguale a tt e i coefficienti di tt nelle parametriche sono v⃗\vec{v}; in alternativa v⃗\vec{v} risolve v⃗⋅n⃗=0\vec{v} \cdot \vec{n} = 0 e v⃗⋅n⃗′=0\vec{v} \cdot \vec{n}' = 0, con n⃗,n⃗′\vec{n}, \vec{n}' normali dei due piani

4Fascio di piani

Data rr come intersezione dei piani π:ax+by+cz+d=0\pi: ax+by+cz+d=0 e π′:a′x+b′y+c′z+d′=0\pi': a'x+b'y+c'z+d'=0, il fascio di sostegno rr è

λ(ax+by+cz+d)+μ(a′x+b′y+c′z+d′)=0,(λ,μ)≠(0,0)\lambda(ax + by + cz + d) + \mu(a'x + b'y + c'z + d') = 0, \qquad (\lambda,\mu) \neq (0,0)

Ogni piano che contiene rr si ottiene per una coppia (λ,μ)(\lambda,\mu). In pratica, come fa la prof, si impone la condizione (passaggio per un punto, parallelismo), si pone λ=1\lambda = 1 e si ricava μ\mu. Se la condizione dà λ=0\lambda = 0, si pone μ=1\mu = 1: il piano cercato è π′\pi'.

5Posizioni reciproche

Rette r,r′r, r' con direzioni v⃗,w⃗\vec{v}, \vec{w}. Piani π,π′\pi, \pi' con normali n⃗,n⃗′\vec{n}, \vec{n}'.

coppiaparalleleperpendicolariincidenti
retta, rettav⃗∥w⃗\vec{v} \parallel \vec{w}v⃗⋅w⃗=0\vec{v} \cdot \vec{w} = 0il sistema delle due ha soluzione
piano, pianon⃗∥n⃗′\vec{n} \parallel \vec{n}'n⃗⋅n⃗′=0\vec{n} \cdot \vec{n}' = 0se non paralleli, si tagliano in una retta
retta, pianon⃗⋅v⃗=0\vec{n} \cdot \vec{v} = 0n⃗∥v⃗\vec{n} \parallel \vec{v}n⃗⋅v⃗≠0\vec{n} \cdot \vec{v} \neq 0, un punto solo

Due trappole ricorrenti:

Due rette sghembe sono quelle che non sono né parallele né incidenti. Complanari significa parallele oppure incidenti, e le sghembe sono esattamente le non complanari.

6Distanze

cosaformula o metodo
punto, puntod(A,B)=(xA−xB)2+(yA−yB)2+(zA−zB)2d(A,B) = \sqrt{(x_A - x_B)^2 + (y_A - y_B)^2 + (z_A - z_B)^2}
punto, pianod(P,π)=∣axP+byP+czP+d∣a2+b2+c2d(P, \pi) = \dfrac{\lvert a x_P + b y_P + c z_P + d \rvert}{\sqrt{a^2+b^2+c^2}}
punto, rettasi trova il piede HH della perpendicolare, poi d(P,r)=d(P,H)d(P,r) = d(P,H)
retta, retta incidenti00
retta, retta parallelesi prende P∈rP \in r e si calcola d(P,r′)d(P, r')
retta, retta sghembeperpendicolare comune, oppure piano del fascio
retta, piano parallelisi prende P∈rP \in r e si calcola d(P,π)d(P, \pi)
piano, piano parallelisi prende P∈πP \in \pi e si calcola d(P,π′)d(P, \pi')

Punto-retta, metodo del punto generico. Si scrive Q(t)Q(t) su rr dalle parametriche, si impone PQ(t)→⋅v⃗=0\overrightarrow{PQ(t)} \cdot \vec{v} = 0, si ricava t0t_0, si pone H=Q(t0)H = Q(t_0) e si calcola d(P,H)d(P,H).

Punto-retta, metodo del piano ausiliario. Si scrive il piano per PP perpendicolare a rr, cioè con normale v⃗\vec{v}, si interseca con rr per avere HH, si calcola d(P,H)d(P,H).

Sghembe, perpendicolare comune. Punto generico P(t)P(t) su rr e Q(s)Q(s) su r′r', con due parametri diversi, poi

{P(t)Q(s)→⋅v⃗=0P(t)Q(s)→⋅w⃗=0\begin{cases} \overrightarrow{P(t)Q(s)} \cdot \vec{v} = 0 \\ \overrightarrow{P(t)Q(s)} \cdot \vec{w} = 0 \end{cases}

Si risolve in tt e ss, si ottengono P=P(t0)P = P(t_0) e Q=Q(s0)Q = Q(s_0), e la distanza è d(P,Q)d(P,Q).

Sghembe, piano del fascio. Si scrive il fascio di sostegno rr, si impone n⃗⋅w⃗=0\vec{n} \cdot \vec{w} = 0 per trovare il piano π\pi parallelo a r′r', poi si prende un punto di r′r' e si calcola la sua distanza da π\pi con la formula punto-piano.

7Fuori programma per ora

Il prodotto vettoriale arriva al capitolo 5 della dispensa, dopo il determinante, e sul foglio 1 non va usato:

v⃗×w⃗=(v2w3−v3w2, v3w1−v1w3, v1w2−v2w1)\vec{v} \times \vec{w} = (v_2 w_3 - v_3 w_2,\ v_3 w_1 - v_1 w_3,\ v_1 w_2 - v_2 w_1)

Dà un vettore ortogonale a entrambi. Torna comodo come controllo dopo aver risolto il sistema di ortogonalità: se la direzione che hai trovato non è proporzionale a v⃗×w⃗\vec{v} \times \vec{w}, c’è un errore di conto da qualche parte.