Note Ingegneria Informatica · UniTN
Geometria e Algebra Lineare
in corso

Rette e piani nello spazio

Indice 7 sezioni
  1. 1Definizioni
  2. 1.1Vettore normale
  3. 1.2Piano per un punto con vettore normale
  4. 1.3Equazione cartesiana del piano
  5. 1.4Equazioni parametriche del piano
  6. 1.5Equazioni parametriche della retta
  7. 1.6Equazioni cartesiane della retta
  8. 1.7Fascio di piani
  9. 2Enunciati
  10. 2.1Equazione cartesiana dal punto e dalla normale
  11. 2.2Fascio di piani
  12. 3Metodo
  13. 3.1Piano per un punto con normale data
  14. 3.2Piano per tre punti
  15. 3.3Retta per due punti
  16. 3.4Da cartesiane a parametriche
  17. 3.5Piano che contiene una retta e un punto fuori
  18. 3.6Stabilire se un piano contiene una retta
  19. 3.7Proiezione ortogonale di un punto su un piano
  20. 4Esempi svolti a lezione
  21. 5Esercizi tipo esame
  22. 6Errori tipici
  23. 7Domande

Argomento di Geometria e Algebra Lineare. Fatto a lezione in L2. Fonte: appunti della prof p. 9-13 (equazioni di piani e rette) e p. 14-15 (fascio di piani); esercitazione del tutor, es. 1 e es. 5; dispensa Postinghel, sezioni 1.2.1-1.2.3. Usa tutto di Vettori geometrici: coordinate di AB→\overrightarrow{AB}, prodotto scalare, ortogonalità. Il seguito è Posizioni reciproche nello spazio.

Cosa sono le equazioni di un piano o di una retta. Condizioni sulle coordinate (x,y,z)(x, y, z) di un punto che sono vere per tutti e soli i punti di quell’oggetto. Un punto sta sul piano se e solo se le sue coordinate soddisfano le equazioni.

Ogni oggetto ha due tipi di equazioni:

                 cartesiane                         parametriche
        (condizione da verificare)         (ricetta per costruire i punti)

piano    ax + by + cz + d = 0                x = xA + t v1 + s w1
         una equazione, nessun parametro     y = yA + t v2 + s w2     2 parametri t, s
                                             z = zA + t v3 + s w3

retta    ax  + by  + cz  + d  = 0            x = xA + t v1
         a'x + b'y + c'z + d' = 0            y = yA + t v2            1 parametro t
         due equazioni: due piani            z = zA + t v3

                   parametriche  --(elimino i parametri)-->  cartesiane

Il numero di parametri è la dimensione: su un piano ci si muove in due direzioni indipendenti (tt e ss), su una retta in una sola (tt).

1Definizioni

1.1Vettore normale

Vettore normale a un piano. La prof: “sia n⃗\vec{n} vettore normale a π\pi, ossia un vettore ortogonale a π\pi”. Vuol dire un vettore n⃗≠0⃗\vec{n} \neq \vec{0} ortogonale a ogni vettore PQ→\overrightarrow{PQ} con PP e QQ in π\pi.

1.2Piano per un punto con vettore normale

Un piano π\pi è individuato da un suo punto PP e da un vettore normale n⃗\vec{n}. È il luogo dei punti Q=(x,y,z)Q = (x, y, z) tali che PQ→\overrightarrow{PQ} è ortogonale a n⃗\vec{n}:

π={ Q:PQ→⋅n⃗=0 }\pi = \{\,Q : \overrightarrow{PQ} \cdot \vec{n} = 0\,\}

L’idea: da PP posso andare in qualunque direzione “orizzontale” rispetto a n⃗\vec{n} e resto sul piano. Appena mi alzo o mi abbasso, PQ→\overrightarrow{PQ} ha una componente lungo n⃗\vec{n} e il prodotto scalare smette di essere zero.

1.3Equazione cartesiana del piano

Equazione cartesiana. Un’equazione della forma

ax+by+cz+d=0(a,b,c)≠(0,0,0)ax + by + cz + d = 0 \qquad (a, b, c) \neq (0, 0, 0)

definisce un piano. (a,b,c)(a, b, c) sono le coordinate di un vettore normale al piano.

Esempio: P=(1,2,3)P = (1, 2, 3) sta sul piano x+2y−z−2=0x + 2y - z - 2 = 0 perché 1+4−3−2=01 + 4 - 3 - 2 = 0. Q=(0,0,0)Q = (0, 0, 0) non ci sta, perché 0+0−0−2=−2≠00 + 0 - 0 - 2 = -2 \neq 0.

Non è unica. Moltiplicando tutta l’equazione per uno scalare ≠0\neq 0 si ottiene un’altra equazione dello stesso piano: x+2y−z−2=0x + 2y - z - 2 = 0 e 2x+4y−2z−4=02x + 4y - 2z - 4 = 0 descrivono lo stesso insieme di punti.

1.4Equazioni parametriche del piano

Tre punti AA, BB, CC distinti e non allineati individuano un unico piano. Con v⃗=AB→=(v1,v2,v3)\vec{v} = \overrightarrow{AB} = (v_1, v_2, v_3) e w⃗=AC→=(w1,w2,w3)\vec{w} = \overrightarrow{AC} = (w_1, w_2, w_3), un punto QQ sta sul piano se e solo se da AA ci si arriva camminando un po’ lungo v⃗\vec{v} e un po’ lungo w⃗\vec{w}:

∃ t,s∈R:AQ→=t v⃗+s w⃗\exists\, t, s \in \mathbb{R} : \overrightarrow{AQ} = t\,\vec{v} + s\,\vec{w}

In coordinate, con Q=(x,y,z)Q = (x, y, z) e AQ→=(x−xA, y−yA, z−zA)\overrightarrow{AQ} = (x - x_A,\ y - y_A,\ z - z_A):

{x=xA+t v1+s w1y=yA+t v2+s w2z=zA+t v3+s w3t,s∈R\begin{cases} x = x_A + t\,v_1 + s\,w_1 \\ y = y_A + t\,v_2 + s\,w_2 \\ z = z_A + t\,v_3 + s\,w_3 \end{cases} \qquad t, s \in \mathbb{R}

Sono le equazioni parametriche del piano, con parametri (t,s)(t, s). Ogni coppia (t,s)(t, s) dà un punto del piano, e ogni punto del piano viene da almeno una coppia.

Perché “non allineati”. Se AA, BB, CC stanno su una retta, v⃗\vec{v} e w⃗\vec{w} hanno la stessa direzione, e tv⃗+sw⃗t\vec{v} + s\vec{w} resta sempre su quella retta: non si esce in una seconda direzione e il piano non viene fuori. Per tre punti allineati passano infiniti piani.

Anche le parametriche non sono uniche: cambiando i tre punti scelti sul piano cambiano i numeri, ma l’insieme descritto è lo stesso.

1.5Equazioni parametriche della retta

Una retta rr è individuata da due suoi punti distinti AA e BB. Il vettore v⃗=AB→\vec{v} = \overrightarrow{AB} è un vettore direzionale di rr. Un punto QQ sta su rr se e solo se AQ→\overrightarrow{AQ} ha la stessa direzione di v⃗\vec{v}:

∃ t∈R:AQ→=t v⃗\exists\, t \in \mathbb{R} : \overrightarrow{AQ} = t\,\vec{v}

In coordinate, con v⃗=(xB−xA, yB−yA, zB−zA)=(v1,v2,v3)\vec{v} = (x_B - x_A,\ y_B - y_A,\ z_B - z_A) = (v_1, v_2, v_3):

{x=xA+t v1y=yA+t v2z=zA+t v3t∈R\begin{cases} x = x_A + t\,v_1 \\ y = y_A + t\,v_2 \\ z = z_A + t\,v_3 \end{cases} \qquad t \in \mathbb{R}

t=0t = 0 dà AA, t=1t = 1 dà BB, tt fra 00 e 11 i punti del segmento, t<0t < 0 i punti dalla parte di AA opposta a BB.

1.6Equazioni cartesiane della retta

Una retta nello spazio è l’intersezione di due piani distinti che la contengono:

r:{ax+by+cz+d=0a′x+b′y+c′z+d′=0r : \begin{cases} ax + by + cz + d = 0 \\ a'x + b'y + c'z + d' = 0 \end{cases}

Una sola equazione non basta: ax+by+cz+d=0ax + by + cz + d = 0 nello spazio è un piano, non una retta. Serve una seconda condizione che tagli il piano lungo una linea. I due piani non sono unici: l’asse xx è {y=0, z=0}\{y = 0,\ z = 0\} ma anche {y=0, y+z=0}\{y = 0,\ y + z = 0\}.

Le cartesiane si ottengono dalle parametriche eliminando tt: ricavo tt da un’equazione e lo sostituisco nelle altre due.

1.7Fascio di piani

Fascio di piani di sostegno rr. L’insieme di tutti i piani che contengono una retta rr data. Sono infiniti, come le pagine di un libro aperto attorno alla costa.

2Enunciati

2.1Equazione cartesiana dal punto e dalla normale

Dimostrazione

Q=(x,y,z)Q = (x, y, z) sta sul piano se e solo se PQ→⋅n⃗=0\overrightarrow{PQ} \cdot \vec{n} = 0. In coordinate PQ→=(x−xP, y−yP, z−zP)\overrightarrow{PQ} = (x - x_P,\ y - y_P,\ z - z_P), e il prodotto scalare in coordinate è la somma dei prodotti delle componenti:

PQ→⋅n⃗=a(x−xP)+b(y−yP)+c(z−zP)\overrightarrow{PQ} \cdot \vec{n} = a(x - x_P) + b(y - y_P) + c(z - z_P)

Sviluppando, i termini con xP,yP,zPx_P, y_P, z_P sono numeri fissi e si raccolgono in dd. ■\blacksquare

La conseguenza da ricordare: i coefficienti di xx, yy, zz sono le coordinate di un vettore normale. Lo si legge al volo dall’equazione: 2x−3y−z−3=02x - 3y - z - 3 = 0 ha normale (2,−3,−1)(2, -3, -1).

2.2Fascio di piani

Perché contiene rr. Un punto di rr soddisfa entrambe le equazioni, quindi rende nulle tutte e due le parentesi. Allora λ⋅0+μ⋅0=0\lambda \cdot 0 + \mu \cdot 0 = 0, qualunque siano λ\lambda e μ\mu: il punto sta su ogni piano del fascio.

Perché (λ,μ)≠(0,0)(\lambda, \mu) \neq (0, 0). Con λ=μ=0\lambda = \mu = 0 l’equazione diventa 0=00 = 0, vera per tutti i punti dello spazio: non è un piano.

3Metodo

3.1Piano per un punto con normale data

  1. Scrivi ax+by+cz+d=0ax + by + cz + d = 0 mettendo le coordinate di n⃗\vec{n} al posto di a,b,ca, b, c.
  2. Sostituisci le coordinate di PP e ricava dd.

Esempio (dispensa): P=(1,−1,2)P = (1, -1, 2), n⃗=(2,−3,−1)\vec{n} = (2, -3, -1). Da 2x−3y−z+d=02x - 3y - z + d = 0 e 2(1)−3(−1)−2+d=02(1) - 3(-1) - 2 + d = 0 viene d=−3d = -3. Piano: 2x−3y−z−3=02x - 3y - z - 3 = 0.

3.2Piano per tre punti

  1. Calcola v⃗=AB→\vec{v} = \overrightarrow{AB} e w⃗=AC→\vec{w} = \overrightarrow{AC} (fine meno inizio).
  2. Scrivi le parametriche partendo da AA.
  3. Per la cartesiana elimina tt e ss: ricava i parametri da due equazioni e sostituiscili nella terza.
  4. Verifica: i tre punti devono soddisfare la cartesiana, e la normale (a,b,c)(a, b, c) deve avere prodotto scalare nullo con v⃗\vec{v} e con w⃗\vec{w}.

L’esempio della prof (A(0,0,1)A(0,0,1), B(−2,−1,0)B(-2,-1,0), C(1,0,0)C(1,0,0)) è in Esempi svolti a lezione.

3.3Retta per due punti

  1. v⃗=AB→\vec{v} = \overrightarrow{AB}.
  2. Parametriche: x=xA+tv1x = x_A + t v_1, y=yA+tv2y = y_A + t v_2, z=zA+tv3z = z_A + t v_3.
  3. Cartesiane: ricava tt dall’equazione più semplice e sostituisci nelle altre due. Restano due equazioni senza tt.
  4. Verifica: AA e BB devono soddisfare entrambe le cartesiane.

3.4Da cartesiane a parametriche

È il passaggio inverso, e il metodo del corso è sempre lo stesso: poni una delle variabili uguale al parametro (y=ty = t, oppure z=tz = t, oppure x=sx = s) e ricava le altre due dal sistema. I coefficienti di tt danno il vettore direzionale, i termini noti un punto della retta.

Scegli come parametro una variabile che compare in entrambe le equazioni, così ricavi le altre due senza passaggi in più. Se una variabile manca del tutto dalle cartesiane (per esempio {z=4, x+y+2=0}\{z = 4,\ x + y + 2 = 0\}) non la puoi usare come parametro, perché è già fissata: lì il parametro va messo su xx o su yy.

Il risultato non è unico: parametri diversi danno parametriche diverse della stessa retta (esempio del tutor sotto).

3.5Piano che contiene una retta e un punto fuori

  1. Scrivi il fascio λ(… )+μ(… )=0\lambda(\dots) + \mu(\dots) = 0 con le due cartesiane di rr.
  2. Sostituisci le coordinate di PP: viene una relazione lineare fra λ\lambda e μ\mu.
  3. Dai un valore non nullo a uno dei due (la prof pone λ=1\lambda = 1) e ricava l’altro.
  4. Rimetti λ\lambda e μ\mu nel fascio e semplifica.
  5. Verifica: PP e due punti di rr devono soddisfare l’equazione.

Prima controlla che PP non stia su rr: se ci sta, al punto 2 esce 0=00 = 0 e ogni piano del fascio va bene, quindi il piano non è determinato. Se al punto 2 esce una relazione come λ=0\lambda = 0, allora non puoi porre λ=1\lambda = 1: poni μ=1\mu = 1, e il piano cercato è il secondo dei due piani di partenza.

3.6Stabilire se un piano contiene una retta

Due strade, entrambe viste nell’esercitazione del tutor.

3.7Proiezione ortogonale di un punto su un piano

  1. Scrivi la retta per il punto con vettore direzionale uguale alla normale del piano.
  2. Intersecala col piano: sostituisci le parametriche nell’equazione cartesiana e ricava tt.
  3. Il punto trovato HH è la proiezione. Verifica: HH sta sul piano e PH→\overrightarrow{PH} è proporzionale a n⃗\vec{n}.

4Esempi svolti a lezione

Prof, L2, appunti p. 11-12: piano per A(0,0,1)A(0, 0, 1), B(−2,−1,0)B(-2, -1, 0), C(1,0,0)C(1, 0, 0)

Vettori.

v⃗=AB→=(−2−0, −1−0, 0−1)=(−2,−1,−1)\vec{v} = \overrightarrow{AB} = (-2 - 0,\ -1 - 0,\ 0 - 1) = (-2, -1, -1) w⃗=AC→=(1−0, 0−0, 0−1)=(1,0,−1)\vec{w} = \overrightarrow{AC} = (1 - 0,\ 0 - 0,\ 0 - 1) = (1, 0, -1)

Parametriche (partendo da AA):

{x=−2t+sy=−tz=1−t−s\begin{cases} x = -2t + s \\ y = -t \\ z = 1 - t - s \end{cases}

Elimino i parametri, come la prof: prima tt, poi ss. Dalla seconda t=−yt = -y; nella prima e nella terza diventa x=2y+sx = 2y + s e z=1+y−sz = 1 + y - s. Dalla prima s=x−2ys = x - 2y, che sostituisco nella terza:

z=1+y−(x−2y)=1−x+3yz = 1 + y - (x - 2y) = 1 - x + 3y

Porto tutto a sinistra:

x−3y+z−1=0x - 3y + z - 1 = 0

Verifica sui punti. AA: 0−0+1−1=00 - 0 + 1 - 1 = 0. BB: −2+3+0−1=0-2 + 3 + 0 - 1 = 0. CC: 1−0+0−1=01 - 0 + 0 - 1 = 0.

Verifica sulla normale. n⃗=(1,−3,1)\vec{n} = (1, -3, 1). n⃗⋅v⃗=−2+3−1=0\vec{n} \cdot \vec{v} = -2 + 3 - 1 = 0 e n⃗⋅w⃗=1+0−1=0\vec{n} \cdot \vec{w} = 1 + 0 - 1 = 0: è davvero ortogonale al piano.

Prof, L2, appunti p. 13, svolto dal tutor (esercitazione 1, es. 1): retta per A(−1,2,1)A(-1, 2, 1) e B(1,0,2)B(1, 0, 2)

La prof l’ha lasciato come esercizio, il tutor l’ha svolto in esercitazione.

Vettore direzionale. v⃗=AB→=(1−(−1), 0−2, 2−1)=(2,−2,1)\vec{v} = \overrightarrow{AB} = (1 - (-1),\ 0 - 2,\ 2 - 1) = (2, -2, 1).

Parametriche.

{x=−1+2ty=2−2tz=1+t\begin{cases} x = -1 + 2t \\ y = 2 - 2t \\ z = 1 + t \end{cases}

Cartesiane. Dalla terza t=z−1t = z - 1. Sostituisco nelle altre due:

  • x=−1+2(z−1)=2z−3x = -1 + 2(z - 1) = 2z - 3, cioè x−2z+3=0x - 2z + 3 = 0
  • y=2−2(z−1)=4−2zy = 2 - 2(z - 1) = 4 - 2z, cioè y+2z−4=0y + 2z - 4 = 0
r:{x−2z+3=0y+2z−4=0r : \begin{cases} x - 2z + 3 = 0 \\ y + 2z - 4 = 0 \end{cases}

Verifica. AA: −1−2+3=0-1 - 2 + 3 = 0 e 2+2−4=02 + 2 - 4 = 0. BB: 1−4+3=01 - 4 + 3 = 0 e 0+4−4=00 + 4 - 4 = 0.

L’osservazione del tutor: si torna alle parametriche? Dalle cartesiane pongo x=sx = s. Dalla prima 2z=s+32z = s + 3, cioè z=32+12sz = \frac{3}{2} + \frac{1}{2}s. Nella seconda y+s+3−4=0y + s + 3 - 4 = 0, cioè y=1−sy = 1 - s:

{x=sy=1−sz=32+12s\begin{cases} x = s \\ y = 1 - s \\ z = \frac{3}{2} + \frac{1}{2}s \end{cases}

Non sono le parametriche di partenza, eppure non c’è nessun errore: parametriche diverse possono descrivere la stessa retta. Il punto per s=0s = 0 è (0,1,32)\left(0, 1, \frac{3}{2}\right), che sulla prima parametrizzazione corrisponde a t=12t = \frac{1}{2}; il direzionale (1,−1,12)\left(1, -1, \frac{1}{2}\right) è 12(2,−2,1)\frac{1}{2}(2, -2, 1), proporzionale a v⃗\vec{v}. Cambiano il punto di partenza e la “velocità” con cui si percorre la retta, non la retta.

Nota: sommando le due cartesiane si ottiene x+y−1=0x + y - 1 = 0, un altro piano che contiene la stessa retta. La retta dell’esempio del fascio qui sotto, {x+y−1=0, y+2z−4=0}\{x + y - 1 = 0,\ y + 2z - 4 = 0\}, è proprio questa.

Prof, L2, appunti p. 14-15: piano per r:{x+y−1=0, y+2z−4=0}r : \{x + y - 1 = 0,\ y + 2z - 4 = 0\} e P(0,−1,2)P(0, -1, 2)

PP non sta su rr: 0−1−1=−2≠00 - 1 - 1 = -2 \neq 0.

Fascio.

λ(x+y−1)+μ(y+2z−4)=0\lambda(x + y - 1) + \mu(y + 2z - 4) = 0

Passaggio per PP.

λ(0−1−1)+μ(−1+4−4)=0⟹−2λ−μ=0⟹μ=−2λ\lambda(0 - 1 - 1) + \mu(-1 + 4 - 4) = 0 \quad\Longrightarrow\quad -2\lambda - \mu = 0 \quad\Longrightarrow\quad \mu = -2\lambda

Scelgo un valore non nullo per λ\lambda, λ=1\lambda = 1, quindi μ=−2\mu = -2:

(x+y−1)−2(y+2z−4)=0⟹x−y−4z+7=0(x + y - 1) - 2(y + 2z - 4) = 0 \quad\Longrightarrow\quad x - y - 4z + 7 = 0

Verifica. PP: 0+1−8+7=00 + 1 - 8 + 7 = 0. Due punti di rr sono (−1,2,1)(-1, 2, 1) e (1,0,2)(1, 0, 2) (dall’esempio sopra): −1−2−4+7=0-1 - 2 - 4 + 7 = 0 e 1−0−8+7=01 - 0 - 8 + 7 = 0.

Tutor, esercitazione 1, es. 5: tre piani, un fascio e una proiezione

π1:z−4=0\pi_1 : z - 4 = 0, π2:x+y+2=0\pi_2 : x + y + 2 = 0, π3:4x+4y−z+12=0\pi_3 : 4x + 4y - z + 12 = 0, e r=π1∩π2r = \pi_1 \cap \pi_2.

1) π3\pi_3 contiene rr? Per definizione rr è fatta dai punti che stanno su π1\pi_1 e su π2\pi_2:

r:{z−4=0x+y+2=0r : \begin{cases} z - 4 = 0 \\ x + y + 2 = 0 \end{cases}

rr sta su π3\pi_3 se tutti i suoi punti soddisfano anche l’equazione di π3\pi_3. Studio il sistema delle tre equazioni:

{z=4x=−y−2x=14(−4y+z−12)⟹{z=4x=−y−2x=14(−4y−8)=−y−2\begin{cases} z = 4 \\ x = -y - 2 \\ x = \frac{1}{4}(-4y + z - 12) \end{cases} \quad\Longrightarrow\quad \begin{cases} z = 4 \\ x = -y - 2 \\ x = \frac{1}{4}(-4y - 8) = -y - 2 \end{cases}

La terza equazione è diventata uguale alla seconda: non aggiunge vincoli, il sistema ha infinite soluzioni e sono tutti i punti di rr. Quindi π3\pi_3 contiene rr.

Controllo con due punti di rr: y=0y = 0 dà (−2,0,4)(-2, 0, 4) e 4(−2)+0−4+12=04(-2) + 0 - 4 + 12 = 0; y=−2y = -2 dà (0,−2,4)(0, -2, 4) e 0−8−4+12=00 - 8 - 4 + 12 = 0. E infatti π3\pi_3 è un piano del fascio: 4(x+y+2)−(z−4)=4x+4y−z+124(x + y + 2) - (z - 4) = 4x + 4y - z + 12.

2) Piano π4\pi_4 che contiene rr e passa per O=(0,0,0)O = (0, 0, 0). Fascio di sostegno rr:

λ(z−4)+μ(x+y+2)=0\lambda(z - 4) + \mu(x + y + 2) = 0

Passaggio per OO: −4λ+2μ=0-4\lambda + 2\mu = 0, quindi μ=2λ\mu = 2\lambda. Con λ=1\lambda = 1 e μ=2\mu = 2:

π4:(z−4)+2(x+y+2)=0⟹2x+2y+z=0\pi_4 : (z - 4) + 2(x + y + 2) = 0 \quad\Longrightarrow\quad 2x + 2y + z = 0

Verifica: OO la soddisfa; (−2,0,4)(-2, 0, 4) dà −4+0+4=0-4 + 0 + 4 = 0; (0,−2,4)(0, -2, 4) dà 0−4+4=00 - 4 + 4 = 0.

3) Proiezione ortogonale di OO su π2\pi_2. Si prende la retta r′r' per OO ortogonale a π2\pi_2: il suo direzionale è proporzionale alla normale n⃗=(1,1,0)\vec{n} = (1, 1, 0).

r′:{x=ty=tz=0r' : \begin{cases} x = t \\ y = t \\ z = 0 \end{cases}

La proiezione è H=r′∩π2H = r' \cap \pi_2. Sostituisco in x+y+2=0x + y + 2 = 0: t+t+2=0t + t + 2 = 0, quindi t=−1t = -1 e

H=(−1,−1,0)H = (-1, -1, 0)

Verifica: −1−1+2=0-1 - 1 + 2 = 0, e OH→=(−1,−1,0)=−n⃗\overrightarrow{OH} = (-1, -1, 0) = -\vec{n} è proprio lungo la normale.

5Esercizi tipo esame

Esercizio 1. Siano A=(2,−1,0)A = (2, -1, 0) e B=(0,1,3)B = (0, 1, 3). a) Scrivi equazioni parametriche e cartesiane della retta rr per AA e BB. b) Stabilisci se C=(4,−3,−3)C = (4, -3, -3) e D=(1,0,1)D = (1, 0, 1) stanno su rr.

Soluzione

a) v⃗=AB→=(0−2, 1−(−1), 3−0)=(−2,2,3)\vec{v} = \overrightarrow{AB} = (0 - 2,\ 1 - (-1),\ 3 - 0) = (-2, 2, 3). Parametriche da AA:

r:{x=2−2ty=−1+2tz=3tr : \begin{cases} x = 2 - 2t \\ y = -1 + 2t \\ z = 3t \end{cases}

Cartesiane: dalla terza t=z3t = \frac{z}{3}. Sostituisco:

  • x=2−23zx = 2 - \frac{2}{3}z, moltiplico per 33: 3x+2z−6=03x + 2z - 6 = 0
  • y=−1+23zy = -1 + \frac{2}{3}z, moltiplico per 33: 3y−2z+3=03y - 2z + 3 = 0

Verifica: AA dà 6+0−6=06 + 0 - 6 = 0 e −3−0+3=0-3 - 0 + 3 = 0; BB dà 0+6−6=00 + 6 - 6 = 0 e 3−6+3=03 - 6 + 3 = 0.

b) Per CC cerco un tt che funzioni in tutte e tre le parametriche. Dalla prima 2−2t=42 - 2t = 4, cioè t=−1t = -1. Controllo le altre: y=−1−2=−3y = -1 - 2 = -3 e z=−3z = -3. Tornano entrambe, quindi C∈rC \in r (conferma con le cartesiane: 12−6−6=012 - 6 - 6 = 0 e −9+6+3=0-9 + 6 + 3 = 0).

Per DD: dalla prima 2−2t=12 - 2t = 1, cioè t=12t = \frac{1}{2}. Allora y=−1+1=0y = -1 + 1 = 0, che torna, ma z=32≠1z = \frac{3}{2} \neq 1. D∉rD \notin r. Un solo tt deve andare bene per tutte e tre le coordinate: due su tre non bastano.

Esercizio 2. Trova un’equazione cartesiana del piano per A=(1,0,0)A = (1, 0, 0), B=(0,2,0)B = (0, 2, 0), C=(0,0,3)C = (0, 0, 3), partendo dalle parametriche.

Soluzione

Vettori. v⃗=AB→=(−1,2,0)\vec{v} = \overrightarrow{AB} = (-1, 2, 0) e w⃗=AC→=(−1,0,3)\vec{w} = \overrightarrow{AC} = (-1, 0, 3). Non sono proporzionali (la seconda coordinata di w⃗\vec{w} è 00, quella di v⃗\vec{v} no), quindi i tre punti non sono allineati.

Parametriche da AA:

{x=1−t−sy=2tz=3s\begin{cases} x = 1 - t - s \\ y = 2t \\ z = 3s \end{cases}

Elimino. t=y2t = \frac{y}{2} e s=z3s = \frac{z}{3}. Nella prima: x=1−y2−z3x = 1 - \frac{y}{2} - \frac{z}{3}. Moltiplico per 66:

6x+3y+2z−6=06x + 3y + 2z - 6 = 0

Verifica. AA: 6−6=06 - 6 = 0. BB: 6−6=06 - 6 = 0. CC: 6−6=06 - 6 = 0. Normale n⃗=(6,3,2)\vec{n} = (6, 3, 2): n⃗⋅v⃗=−6+6+0=0\vec{n} \cdot \vec{v} = -6 + 6 + 0 = 0 e n⃗⋅w⃗=−6+0+6=0\vec{n} \cdot \vec{w} = -6 + 0 + 6 = 0.

Esercizio 3. Sia r:{x−y+1=0, 2y−z=0}r : \{x - y + 1 = 0,\ 2y - z = 0\} e P=(1,1,1)P = (1, 1, 1). Trova il piano che contiene rr e PP.

Soluzione

P∉rP \notin r: nella prima equazione 1−1+1=1≠01 - 1 + 1 = 1 \neq 0.

Fascio. λ(x−y+1)+μ(2y−z)=0\lambda(x - y + 1) + \mu(2y - z) = 0.

Passaggio per PP. λ(1−1+1)+μ(2−1)=λ+μ=0\lambda(1 - 1 + 1) + \mu(2 - 1) = \lambda + \mu = 0, quindi μ=−λ\mu = -\lambda. Con λ=1\lambda = 1, μ=−1\mu = -1:

(x−y+1)−(2y−z)=0⟹x−3y+z+1=0(x - y + 1) - (2y - z) = 0 \quad\Longrightarrow\quad x - 3y + z + 1 = 0

Verifica. PP: 1−3+1+1=01 - 3 + 1 + 1 = 0. Due punti di rr (pongo y=0y = 0 e y=1y = 1): (−1,0,0)(-1, 0, 0) dà −1+1=0-1 + 1 = 0; (0,1,2)(0, 1, 2) dà 0−3+2+1=00 - 3 + 2 + 1 = 0.

Esercizio 4. Siano π:2x−y+3z−5=0\pi : 2x - y + 3z - 5 = 0 e P=(1,2,−1)P = (1, 2, -1). a) Trova il piano per PP parallelo a π\pi. b) Trova parametriche e cartesiane della retta per PP ortogonale a π\pi. c) Trova la proiezione ortogonale di PP su π\pi.

Soluzione

P∉πP \notin \pi: 2−2−3−5=−8≠02 - 2 - 3 - 5 = -8 \neq 0.

a) Un piano parallelo a π\pi ha la stessa normale, quindi la forma 2x−y+3z+d=02x - y + 3z + d = 0. Passaggio per PP: 2−2−3+d=02 - 2 - 3 + d = 0, cioè d=3d = 3:

2x−y+3z+3=02x - y + 3z + 3 = 0

b) Una retta ortogonale a π\pi ha direzionale proporzionale a n⃗=(2,−1,3)\vec{n} = (2, -1, 3):

{x=1+2ty=2−tz=−1+3t\begin{cases} x = 1 + 2t \\ y = 2 - t \\ z = -1 + 3t \end{cases}

Cartesiane: dalla seconda t=2−yt = 2 - y. Allora x=1+2(2−y)=5−2yx = 1 + 2(2 - y) = 5 - 2y e z=−1+3(2−y)=5−3yz = -1 + 3(2 - y) = 5 - 3y:

{x+2y−5=03y+z−5=0\begin{cases} x + 2y - 5 = 0 \\ 3y + z - 5 = 0 \end{cases}

Verifica con PP: 1+4−5=01 + 4 - 5 = 0 e 6−1−5=06 - 1 - 5 = 0.

c) Interseco la retta di b) con π\pi:

2(1+2t)−(2−t)+3(−1+3t)−5=2+4t−2+t−3+9t−5=14t−8=0⟹t=472(1 + 2t) - (2 - t) + 3(-1 + 3t) - 5 = 2 + 4t - 2 + t - 3 + 9t - 5 = 14t - 8 = 0 \quad\Longrightarrow\quad t = \frac{4}{7} H=(1+87, 2−47, −1+127)=(157,107,57)H = \left(1 + \frac{8}{7},\ 2 - \frac{4}{7},\ -1 + \frac{12}{7}\right) = \left(\frac{15}{7}, \frac{10}{7}, \frac{5}{7}\right)

Verifica: 307−107+157−5=357−5=0\frac{30}{7} - \frac{10}{7} + \frac{15}{7} - 5 = \frac{35}{7} - 5 = 0.

6Errori tipici

7Domande