Note Ingegneria Informatica · UniTN
Geometria e Algebra Lineare
in corso

Posizioni reciproche nello spazio

Indice 7 sezioni
  1. 1Definizioni
  2. 1.1Due rette
  3. 1.2Rette complanari
  4. 1.3Due piani
  5. 1.4Retta e piano
  6. 2Enunciati
  7. 2.1Riassunto dei criteri
  8. 2.2Perpendicolarità e incidenza sono indipendenti
  9. 3Metodo
  10. 3.1Posizione reciproca di due rette
  11. 3.2Piano che contiene due rette complanari
  12. 3.3Posizione reciproca di due piani
  13. 3.4Piano ortogonale a due piani dati, per un punto
  14. 3.5Posizione reciproca di retta e piano
  15. 3.6Retta per un punto, ortogonale e incidente a una retta data
  16. 4Esempi svolti a lezione
  17. 5Esercizi tipo esame
  18. 6Errori tipici
  19. 7Domande

Argomento di Geometria e Algebra Lineare. Fatto a lezione in L3. Fonte: appunti della prof p. 16-18 (due rette, rette complanari), p. 19-20 (due piani), p. 21-22 (retta e piano); esercitazione del tutor, es. 2-4; dispensa Postinghel, sezione 1.2.4. Prima: Rette e piani nello spazio (equazioni cartesiane e parametriche, fascio di piani) e Vettori geometrici (prodotto scalare, ortogonalità). Il seguito è Distanze nello spazio.

Cosa si chiede qui. Dati due oggetti nello spazio, capire come stanno fra loro senza disegnarli: si toccano, sono paralleli, sono perpendicolari. La risposta non arriva mai dal disegno, arriva da due vettori e un prodotto scalare.

Ogni oggetto porta con sé un vettore che lo caratterizza, e tutta la sezione è il gioco fra questi vettori:

   retta  ->  vettore DIREZIONALE  v, w   (dove va)
   piano  ->  vettore NORMALE      n, n'  (dove non va)

   due vettori proporzionali      ->  stessa direzione  (paralleli)
   prodotto scalare nullo         ->  ortogonali

Il trabocchetto di tutta la sezione è che per le rette “paralleli” si legge sui direzionali proporzionali, per i piani sui normali proporzionali, ma per retta e piano si ribalta: paralleli quando direzionale e normale sono ortogonali. Il senso è ovvio appena lo dici a parole: la retta è parallela al piano quando non ha nessuna componente lungo la normale, cioè quando non sale né scende rispetto al piano.

1Definizioni

1.1Due rette

La prof: “siano rr e r′r' due rette distinte, e siano v⃗\vec{v}, w⃗\vec{w} vettori direzionali”. Si chiamano P∈rP \in r e P′∈r′P' \in r' due loro punti.

Parallele. v⃗\vec{v} e w⃗\vec{w} hanno la stessa direzione, cioè sono proporzionali: uno è multiplo dell’altro.

Incidenti. rr e r′r' hanno un punto in comune.

Sghembe. Altrimenti: né parallele né incidenti. È un caso che nel piano non esiste: due rette complanari o si incontrano o sono parallele. Nello spazio c’è la terza via, due rette che scappano l’una dall’altra su piani diversi.

Sono tre casi, perché la prof parla di rette distinte. Se il testo non garantisce che siano distinte, direzionali proporzionali possono voler dire anche coincidenti: si controlla se un punto di una sta sull’altra.

Perpendicolari (o ortogonali). v⃗\vec{v} e w⃗\vec{w} sono ortogonali, cioè v⃗⋅w⃗=0\vec{v} \cdot \vec{w} = 0.

L’ortogonalità è una condizione indipendente dalle prime tre, e la prof lo scrive esplicitamente: due rette possono essere incidenti e ortogonali, oppure sghembe e ortogonali. Si legge solo sui direzionali, non chiede che le rette si tocchino. Pensa alle due rette come a due matite incrociate a distanza: le direzioni formano un angolo retto anche se le matite non si sfiorano.

1.2Rette complanari

Complanari. Due rette che giacciono sullo stesso piano. La prof: due rette complanari possono essere parallele o incidenti.

Detto altrimenti: sghembe significa esattamente non complanari. Se la domanda è “sono complanari?”, la risposta è la stessa di “non sono sghembe?”, e si trova con lo stesso conto.

1.3Due piani

Siano π:ax+by+cz+d=0\pi : ax + by + cz + d = 0 e π′:a′x+b′y+c′z+d′=0\pi' : a'x + b'y + c'z + d' = 0, con vettori normali n⃗=(a,b,c)\vec{n} = (a, b, c) e n⃗′=(a′,b′,c′)\vec{n}' = (a', b', c').

Paralleli. n⃗\vec{n} e n⃗′\vec{n}' sono proporzionali.

Incidenti. Altrimenti. In questo caso l’intersezione è una retta, mai un punto solo: due piani distinti che si toccano si toccano sempre lungo una retta.

Perpendicolari (o ortogonali). n⃗\vec{n} e n⃗′\vec{n}' sono ortogonali, cioè n⃗⋅n⃗′=0\vec{n} \cdot \vec{n}' = 0.

Due piani ortogonali sono sempre incidenti: se le normali sono ortogonali non possono essere proporzionali, quindi i piani non sono paralleli.

1.4Retta e piano

Sia π\pi con vettore normale n⃗\vec{n} e rr con vettore direzionale v⃗\vec{v}.

Paralleli. n⃗⋅v⃗=0\vec{n} \cdot \vec{v} = 0. Attenzione: in questo caso la retta potrebbe anche essere contenuta nel piano. La condizione sui vettori non distingue i due casi, serve un controllo in più su un punto.

Incidenti. Hanno un punto in comune. La prof annota: in questo caso n⃗⋅v⃗≠0\vec{n} \cdot \vec{v} \neq 0. Vale quando il punto in comune è uno solo: una retta contenuta nel piano ha infiniti punti in comune, e lì n⃗⋅v⃗=0\vec{n} \cdot \vec{v} = 0.

Perpendicolari (o ortogonali). n⃗\vec{n} e v⃗\vec{v} sono proporzionali: la retta buca il piano andando esattamente nella direzione della normale.

2Enunciati

2.1Riassunto dei criteri

La riga della retta col piano ha le due colonne scambiate rispetto alle altre due. Se ricordi perché (il normale dice dove il piano non va), non c’è niente da imparare a memoria.

2.2Perpendicolarità e incidenza sono indipendenti

3Metodo

3.1Posizione reciproca di due rette

  1. Scrivi le parametriche di entrambe, con parametri diversi: tt per una, ss per l’altra. Usare tt in tutte e due significa imporre che si raggiungano nello stesso “istante”, e fa perdere soluzioni.
  2. Leggi i direzionali v⃗\vec{v} e w⃗\vec{w}. Sono proporzionali? Se sì, parallele (o coincidenti, se un punto di una sta sull’altra) e hai finito.
  3. Se no, metti a sistema le tre coordinate: xr(t)=xr′(s)x_r(t) = x_{r'}(s), yr(t)=yr′(s)y_r(t) = y_{r'}(s), zr(t)=zr′(s)z_r(t) = z_{r'}(s). Sono tre equazioni in due incognite.
  4. Il sistema ha soluzione? Sì: incidenti, e sostituendo ottieni il punto comune. No: sghembe.
  5. Calcola comunque v⃗⋅w⃗\vec{v} \cdot \vec{w}: se è zero, aggiungi “e ortogonali”.

Il punto 3 ha tre equazioni e due incognite, quindi in generale è incompatibile: si ricavano tt e ss da due equazioni e si verifica la terza. Se la terza non torna, il sistema non ha soluzione.

Se una retta è data in cartesiane, conviene sostituire le parametriche dell’altra dentro le sue due equazioni: vengono due equazioni nel solo parametro dell’altra retta.

3.2Piano che contiene due rette complanari

La prof dà due strade, e la seconda funziona in entrambi i casi.

Se sono incidenti in PP, il piano si scrive subito in parametriche usando PP, v⃗\vec{v}, w⃗\vec{w}.

In entrambi i casi (parallele o incidenti) si usa il fascio di piani:

  1. Scrivi le cartesiane di rr e da lì il fascio λ(…)+μ(…)=0\lambda(\ldots) + \mu(\ldots) = 0 di sostegno rr.
  2. Prendi un punto qualunque di r′r' che non stia su rr e imponi il passaggio.
  3. Ricava il rapporto fra λ\lambda e μ\mu, scegli un valore non nullo per uno dei due, semplifica.

È lo stesso metodo del piano che contiene una retta e un punto esterno, visto in Rette e piani nello spazio: qui il punto esterno lo si pesca su r′r'. L’alternativa del tutor è il piano per tre punti non allineati, due su rr e uno su r′r'.

3.3Posizione reciproca di due piani

  1. Leggi le normali dai coefficienti: n⃗=(a,b,c)\vec{n} = (a,b,c) e n⃗′=(a′,b′,c′)\vec{n}' = (a',b',c').
  2. Proporzionali? Paralleli (coincidenti se anche i termini noti stanno nella stessa proporzione). Altrimenti incidenti lungo una retta.
  3. n⃗⋅n⃗′=0\vec{n} \cdot \vec{n}' = 0? Aggiungi “e ortogonali”.

3.4Piano ortogonale a due piani dati, per un punto

  1. Scrivi n⃗′′=(a′′,b′′,c′′)\vec{n}'' = (a'', b'', c'') incognito e imponi n⃗′′⋅n⃗=0\vec{n}'' \cdot \vec{n} = 0 e n⃗′′⋅n⃗′=0\vec{n}'' \cdot \vec{n}' = 0.
  2. Risolvi il sistema di due equazioni in tre incognite: resta un parametro libero, perché la normale è determinata solo a meno di un fattore.
  3. Scegli un valore comodo per il parametro (di solito 11) e ottieni n⃗′′\vec{n}''.
  4. Scrivi a′′x+b′′y+c′′z+d′′=0a''x + b''y + c''z + d'' = 0 e ricava d′′d'' imponendo il passaggio per il punto.

Il sistema ha meno equazioni che incognite di proposito: ogni multiplo di n⃗′′\vec{n}'' è ancora una normale dello stesso piano, quindi la soluzione non può essere unica.

3.5Posizione reciproca di retta e piano

  1. Se la retta è data in cartesiane, ricava prima le parametriche per avere v⃗\vec{v}: poni uguale a tt una delle variabili e ricava le altre due.
  2. Calcola n⃗⋅v⃗\vec{n} \cdot \vec{v}.
  3. Se è zero, la retta è parallela al piano. Prendi un punto di rr e controlla se soddisfa l’equazione di π\pi: se sì la retta è contenuta nel piano, se no sono parallele e disgiunte.
  4. Se non è zero, sono incidenti. Il punto comune si trova sostituendo le parametriche nell’equazione cartesiana del piano e ricavando tt.
  5. n⃗\vec{n} e v⃗\vec{v} proporzionali? Allora sono anche ortogonali.

3.6Retta per un punto, ortogonale e incidente a una retta data

  1. Scrivi il punto generico Q(t)Q(t) della retta data r′r', con direzionale w⃗\vec{w}.
  2. Imponi Q(t)P→⋅w⃗=0\overrightarrow{Q(t)P} \cdot \vec{w} = 0 e ricava t0t_0.
  3. Q(t0)Q(t_0) è il punto d’incidenza, e Q(t0)P→\overrightarrow{Q(t_0)P} è il direzionale della retta cercata.
  4. Verifica: il direzionale trovato ha prodotto scalare nullo con w⃗\vec{w}, e Q(t0)Q(t_0) soddisfa le equazioni di r′r'.

È lo stesso conto del piede della perpendicolare nella distanza punto-retta (Distanze nello spazio): la retta cercata è quella che unisce PP al piede.

4Esempi svolti a lezione

Prof, L3, appunti p. 17-18: rr per P(1,1,0)P(1,1,0) con v⃗=(1,1,1)\vec{v} = (1,1,1), r′r' per Q(2,0,1)Q(2,0,1) con w⃗=(1,0,−1)\vec{w} = (1,0,-1)

Parametriche, con parametri diversi (la prof lo sottolinea col triangolo di pericolo).

r:{x=1+ty=1+tz=tr′:{x=2+sy=0z=1−sr : \begin{cases} x = 1 + t \\ y = 1 + t \\ z = t \end{cases} \qquad r' : \begin{cases} x = 2 + s \\ y = 0 \\ z = 1 - s \end{cases}

Parallele? v⃗=(1,1,1)\vec{v} = (1,1,1) e w⃗=(1,0,−1)\vec{w} = (1,0,-1) non sono proporzionali: la seconda coordinata di w⃗\vec{w} è nulla e quella di v⃗\vec{v} no. Quindi no.

Incidenti? Sistema:

{1+t=2+s1+t=0t=1−s\begin{cases} 1 + t = 2 + s \\ 1 + t = 0 \\ t = 1 - s \end{cases}

Dalla seconda t=−1t = -1. Sostituendo nella terza, −1=1−s-1 = 1 - s, cioè s=2s = 2. Verifico nella prima: 1+(−1)=01 + (-1) = 0 a sinistra, 2+2=42 + 2 = 4 a destra. 0≠40 \neq 4, il sistema non ha soluzione.

Conclusione: non parallele e non incidenti, quindi sghembe.

Ortogonali?

v⃗⋅w⃗=1⋅1+1⋅0+1⋅(−1)=0\vec{v} \cdot \vec{w} = 1 \cdot 1 + 1 \cdot 0 + 1 \cdot (-1) = 0

Sì. Le due rette sono sghembe e ortogonali.

Prof, L3, appunti p. 18, svolto dal tutor (esercitazione 1, es. 2): rr per A(2,0,2)A(2,0,2) e B(0,2,4)B(0,2,4), r′r' per C(−2,0,1)C(-2,0,1) e D(−1,−1,0)D(-1,-1,0). Sono complanari? Trova il piano che le contiene.

La prof l’ha lasciato come esercizio, il tutor l’ha svolto col fascio.

1) Complanari? Guardo i direzionali:

v⃗=AB→=(−2,2,2)w⃗=CD→=(−1−(−2), −1−0, 0−1)=(1,−1,−1)\vec{v} = \overrightarrow{AB} = (-2, 2, 2) \qquad \vec{w} = \overrightarrow{CD} = (-1-(-2),\ -1-0,\ 0-1) = (1, -1, -1)

v⃗=−2 w⃗\vec{v} = -2\,\vec{w}: proporzionali, quindi rr e r′r' sono parallele, dunque complanari. Sono anche distinte: CC non sta su rr (lo si vede sotto, CC non soddisfa la prima cartesiana di rr).

2) Il piano, col fascio. Servono le cartesiane di rr. Parametriche da AA con v⃗\vec{v}:

r:{x=2−2ty=2tz=2+2tr : \begin{cases} x = 2 - 2t \\ y = 2t \\ z = 2 + 2t \end{cases}

Sostituisco 2t=y2t = y: x=2−yx = 2 - y e z=2+yz = 2 + y, cioè

r:{x+y−2=0y−z+2=0r : \begin{cases} x + y - 2 = 0 \\ y - z + 2 = 0 \end{cases}

Fascio di sostegno rr:

λ(x+y−2)+μ(y−z+2)=0\lambda(x + y - 2) + \mu(y - z + 2) = 0

Impongo il passaggio per C=(−2,0,1)∈r′C = (-2, 0, 1) \in r', che non sta su rr perché −2+0−2=−4≠0-2 + 0 - 2 = -4 \neq 0:

λ(−2+0−2)+μ(0−1+2)=−4λ+μ=0⟹μ=4λ\lambda(-2 + 0 - 2) + \mu(0 - 1 + 2) = -4\lambda + \mu = 0 \quad\Longrightarrow\quad \mu = 4\lambda

Con λ=1\lambda = 1, μ=4\mu = 4:

(x+y−2)+4(y−z+2)=0⟹π:x+5y−4z+6=0(x + y - 2) + 4(y - z + 2) = 0 \quad\Longrightarrow\quad \pi : x + 5y - 4z + 6 = 0

Verifica sui quattro punti. AA: 2+0−8+6=02 + 0 - 8 + 6 = 0. BB: 0+10−16+6=00 + 10 - 16 + 6 = 0. CC: −2+0−4+6=0-2 + 0 - 4 + 6 = 0. DD: −1−5−0+6=0-1 - 5 - 0 + 6 = 0. Tutti e quattro sul piano, quindi le due rette ci stanno dentro.

Metodo alternativo del tutor: tre punti non allineati. AA e BB su rr, CC su r′r'. Con v⃗=AB→=(−2,2,2)\vec{v} = \overrightarrow{AB} = (-2, 2, 2) e u⃗=AC→=(−4,0,−1)\vec{u} = \overrightarrow{AC} = (-4, 0, -1):

{x=2−2t−4sy=2tz=2+2t−s\begin{cases} x = 2 - 2t - 4s \\ y = 2t \\ z = 2 + 2t - s \end{cases}

Da 2t=y2t = y: x=2−y−4sx = 2 - y - 4s, quindi s=2−x−y4s = \frac{2 - x - y}{4}. Nella terza, z=2+y−2−x−y4z = 2 + y - \frac{2 - x - y}{4}; moltiplico per 44: 4z=8+4y−2+x+y4z = 8 + 4y - 2 + x + y, cioè x+5y−4z+6=0x + 5y - 4z + 6 = 0. Stesso piano.

Prof, L3, appunti p. 19-20: π:x+y−z+2=0\pi : x + y - z + 2 = 0 e π′:x−2y+z=0\pi' : x - 2y + z = 0

Normali. n⃗=(1,1,−1)\vec{n} = (1, 1, -1) e n⃗′=(1,−2,1)\vec{n}' = (1, -2, 1).

Paralleli? Dalla prima coordinata il fattore dovrebbe essere 11, ma allora la seconda darebbe 1=−21 = -2. Non proporzionali, quindi incidenti.

Ortogonali?

n⃗⋅n⃗′=1⋅1+1⋅(−2)+(−1)⋅1=−2≠0\vec{n} \cdot \vec{n}' = 1 \cdot 1 + 1 \cdot (-2) + (-1) \cdot 1 = -2 \neq 0

No. I due piani sono incidenti e non ortogonali.

Prof, L3, appunti p. 20: π′′\pi'' per P(1,1,0)P(1,1,0), ortogonale a π:x+y−z+2=0\pi : x+y-z+2=0 e π′:x−2y+z=0\pi' : x-2y+z=0

Condizioni sulla normale.

{n⃗′′⋅n⃗=0n⃗′′⋅n⃗′=0⟹{a′′+b′′−c′′=0a′′−2b′′+c′′=0\begin{cases} \vec{n}'' \cdot \vec{n} = 0 \\ \vec{n}'' \cdot \vec{n}' = 0 \end{cases} \quad\Longrightarrow\quad \begin{cases} a'' + b'' - c'' = 0 \\ a'' - 2b'' + c'' = 0 \end{cases}

Risolvo (la prof omette i passaggi). Sommando le due equazioni: 2a′′−b′′=02a'' - b'' = 0, cioè b′′=2a′′b'' = 2a''. Dalla prima: c′′=a′′+b′′=3a′′c'' = a'' + b'' = 3a''.

Scelgo a′′=1a'' = 1, quindi n⃗′′=(1,2,3)\vec{n}'' = (1, 2, 3) e π′′:x+2y+3z+d′′=0\pi'' : x + 2y + 3z + d'' = 0.

Passaggio per P(1,1,0)P(1,1,0). 1+2+0+d′′=01 + 2 + 0 + d'' = 0, quindi d′′=−3d'' = -3:

π′′:x+2y+3z−3=0\pi'' : x + 2y + 3z - 3 = 0

Verifica. n⃗′′⋅n⃗=1+2−3=0\vec{n}'' \cdot \vec{n} = 1 + 2 - 3 = 0 e n⃗′′⋅n⃗′=1−4+3=0\vec{n}'' \cdot \vec{n}' = 1 - 4 + 3 = 0. PP: 1+2+0−3=01 + 2 + 0 - 3 = 0.

Prof, L3, appunti p. 21: π:x+y−2z+3=0\pi : x + y - 2z + 3 = 0 e r:x=2+t, y=t, z=3−2tr : x = 2+t,\ y = t,\ z = 3-2t

Vettori. n⃗=(1,1,−2)\vec{n} = (1, 1, -2) e v⃗=(1,1,−2)\vec{v} = (1, 1, -2).

I due vettori sono uguali, quindi proporzionali: la retta è perpendicolare al piano (ed è la conclusione della prof). In particolare n⃗⋅v⃗=1+1+4=6≠0\vec{n} \cdot \vec{v} = 1 + 1 + 4 = 6 \neq 0, quindi sono incidenti.

Punto d’intersezione (non richiesto a lezione). Sostituisco le parametriche nell’equazione:

(2+t)+t−2(3−2t)+3=2+t+t−6+4t+3=6t−1=0⟹t=16(2+t) + t - 2(3-2t) + 3 = 2 + t + t - 6 + 4t + 3 = 6t - 1 = 0 \quad\Longrightarrow\quad t = \tfrac{1}{6}

Il punto è (136,16,83)\left(\frac{13}{6}, \frac{1}{6}, \frac{8}{3}\right).

Prof, L3, appunti p. 21-22, svolto dal tutor (esercitazione 1, es. 3): π:−x+y−z−1=0\pi : -x + y - z - 1 = 0 e r:{x+y=0, y−z−1=0}r : \{x + y = 0,\ y - z - 1 = 0\}

La prof l’ha lasciato come esercizio, il tutor l’ha svolto.

Normale. n⃗=(−1,1,−1)\vec{n} = (-1, 1, -1).

Parametriche di rr. Pongo y=ty = t. Dalla prima x=−tx = -t, dalla seconda z=t−1z = t - 1:

r:{x=−ty=tz=−1+tv⃗=(−1,1,1),A=(0,0,−1)r : \begin{cases} x = -t \\ y = t \\ z = -1 + t \end{cases} \qquad \vec{v} = (-1, 1, 1), \quad A = (0, 0, -1)

Prodotto scalare.

v⃗⋅n⃗=(−1)(−1)+(1)(1)+(1)(−1)=1+1−1=1≠0\vec{v} \cdot \vec{n} = (-1)(-1) + (1)(1) + (1)(-1) = 1 + 1 - 1 = 1 \neq 0

Non paralleli, quindi incidenti.

Ortogonali? No, perché v⃗=(−1,1,1)\vec{v} = (-1,1,1) e n⃗=(−1,1,−1)\vec{n} = (-1,1,-1) non sono proporzionali: le prime due coordinate darebbero fattore 11, la terza −1-1.

Punto d’intersezione (il tutor si ferma prima). Sostituisco nell’equazione di π\pi:

−(−t)+t−(−1+t)−1=t+t+1−t−1=t=0-(-t) + t - (-1 + t) - 1 = t + t + 1 - t - 1 = t = 0

Il punto è A=(0,0,−1)A = (0, 0, -1). Verifica: in π\pi, 0+0+1−1=00 + 0 + 1 - 1 = 0; in rr, 0+0=00 + 0 = 0 e 0+1−1=00 + 1 - 1 = 0.

Tutor, esercitazione 1, es. 4: retta rr per P(0,−2,1)P(0,-2,1), ortogonale e incidente a r′:{2x−y+3=0, x+z−2=0}r' : \{2x - y + 3 = 0,\ x + z - 2 = 0\}

Parametriche di r′r'. Pongo z=tz = t. Dalla seconda x=2−tx = 2 - t, dalla prima y=2x+3=7−2ty = 2x + 3 = 7 - 2t:

r′:{x=2−ty=7−2tz=tw⃗=(−1,−2,1)r' : \begin{cases} x = 2 - t \\ y = 7 - 2t \\ z = t \end{cases} \qquad \vec{w} = (-1, -2, 1)

Punto generico Q(t)=(2−t, 7−2t, t)Q(t) = (2 - t,\ 7 - 2t,\ t). La retta cercata unisce PP a un punto di r′r' (incidente) e deve essere ortogonale a w⃗\vec{w}:

Q(t)P→=(0−(2−t), −2−(7−2t), 1−t)=(−2+t, −9+2t, 1−t)\overrightarrow{Q(t)P} = (0 - (2 - t),\ -2 - (7 - 2t),\ 1 - t) = (-2 + t,\ -9 + 2t,\ 1 - t) Q(t)P→⋅w⃗=−(−2+t)−2(−9+2t)+(1−t)=2−t+18−4t+1−t=21−6t=0\overrightarrow{Q(t)P} \cdot \vec{w} = -(-2 + t) - 2(-9 + 2t) + (1 - t) = 2 - t + 18 - 4t + 1 - t = 21 - 6t = 0

quindi t0=216=72t_0 = \frac{21}{6} = \frac{7}{2}.

Direzionale di rr. Q ⁣(72)=(−32,0,72)Q\!\left(\frac{7}{2}\right) = \left(-\frac{3}{2}, 0, \frac{7}{2}\right), e

Q(t0)P→=(32, −2, −52)\overrightarrow{Q(t_0)P} = \left(\frac{3}{2},\ -2,\ -\frac{5}{2}\right)

Parametriche di rr partendo da PP:

r:{x=32sy=−2−2sz=1−52sr : \begin{cases} x = \frac{3}{2}s \\ y = -2 - 2s \\ z = 1 - \frac{5}{2}s \end{cases}

Verifica. Ortogonalità: (32,−2,−52)⋅(−1,−2,1)=−32+4−52=0\left(\frac{3}{2}, -2, -\frac{5}{2}\right) \cdot (-1, -2, 1) = -\frac{3}{2} + 4 - \frac{5}{2} = 0. Il punto Q(t0)Q(t_0) sta su r′r': 2(−32)−0+3=02\left(-\frac{3}{2}\right) - 0 + 3 = 0 e −32+72−2=0-\frac{3}{2} + \frac{7}{2} - 2 = 0. E sta su rr per s=−1s = -1: (−32,0,72)\left(-\frac{3}{2}, 0, \frac{7}{2}\right). Moltiplicando il direzionale per 22 si ottiene (3,−4,−5)(3, -4, -5), più comodo: è la stessa retta.

Dispensa, Esempio 9: π:x+y+z−1=0\pi : x+y+z-1=0 e r:{x+2y=0, y−z=0}r : \{x + 2y = 0,\ y - z = 0\}

Non fatto a lezione, utile per il caso parallelo.

Dalle cartesiane alle parametriche. Pongo y=ty = t. Dalla seconda z=tz = t, dalla prima x=−2tx = -2t:

r:{x=−2ty=tz=tv⃗=(−2,1,1)r : \begin{cases} x = -2t \\ y = t \\ z = t \end{cases} \qquad \vec{v} = (-2, 1, 1)

Prodotto scalare. n⃗=(1,1,1)\vec{n} = (1,1,1), quindi n⃗⋅v⃗=−2+1+1=0\vec{n} \cdot \vec{v} = -2 + 1 + 1 = 0: paralleli.

Contenuta o disgiunta? Il punto A=(0,0,0)A = (0,0,0) sta su rr (parametro t=0t = 0). Sostituisco in π\pi: 0+0+0−1=−1≠00 + 0 + 0 - 1 = -1 \neq 0, quindi AA non sta sul piano. La retta è parallela e disgiunta dal piano.

5Esercizi tipo esame

Esercizio 1. Siano

r:{x=1+ty=−tz=2ts:{x−2=0y−z+3=0r : \begin{cases} x = 1 + t \\ y = -t \\ z = 2t \end{cases} \qquad s : \begin{cases} x - 2 = 0 \\ y - z + 3 = 0 \end{cases}

a) Determina la posizione reciproca di rr e ss. b) Se sono complanari, trova un’equazione cartesiana del piano che le contiene. c) Trova le parametriche della retta per O=(0,0,0)O = (0,0,0) ortogonale a rr e a ss.

Soluzione

Direzionali. v⃗=(1,−1,2)\vec{v} = (1, -1, 2). Per ss pongo z=uz = u: x=2x = 2, y=u−3y = u - 3, quindi s:(2, −3+u, u)s : (2,\ -3 + u,\ u) e w⃗=(0,1,1)\vec{w} = (0, 1, 1). Non proporzionali (la prima coordinata di w⃗\vec{w} è 00, quella di v⃗\vec{v} no): non parallele.

a) Incidenti? Sostituisco le parametriche di rr nelle cartesiane di ss:

{(1+t)−2=0−t−2t+3=0⟹{t=1t=1\begin{cases} (1 + t) - 2 = 0 \\ -t - 2t + 3 = 0 \end{cases} \quad\Longrightarrow\quad \begin{cases} t = 1 \\ t = 1 \end{cases}

Le due equazioni danno lo stesso tt: incidenti nel punto r(1)=(2,−1,2)r(1) = (2, -1, 2). Controllo in ss: 2−2=02 - 2 = 0 e −1−2+3=0-1 - 2 + 3 = 0. Ortogonali? v⃗⋅w⃗=0−1+2=1≠0\vec{v} \cdot \vec{w} = 0 - 1 + 2 = 1 \neq 0, no.

b) Incidenti, quindi complanari. Fascio di sostegno ss: λ(x−2)+μ(y−z+3)=0\lambda(x - 2) + \mu(y - z + 3) = 0. Prendo un punto di rr che non sta su ss: r(0)=(1,0,0)r(0) = (1, 0, 0), e infatti 1−2≠01 - 2 \neq 0. Passaggio:

λ(1−2)+μ(0−0+3)=−λ+3μ=0⟹λ=3μ\lambda(1 - 2) + \mu(0 - 0 + 3) = -\lambda + 3\mu = 0 \quad\Longrightarrow\quad \lambda = 3\mu

Con μ=1\mu = 1, λ=3\lambda = 3: 3(x−2)+(y−z+3)=03(x - 2) + (y - z + 3) = 0, cioè

3x+y−z−3=03x + y - z - 3 = 0

Verifica: (1,0,0)(1,0,0) dà 3−3=03 - 3 = 0; il punto d’incidenza (2,−1,2)(2,-1,2) dà 6−1−2−3=06 - 1 - 2 - 3 = 0; n⃗=(3,1,−1)\vec{n} = (3,1,-1) ha n⃗⋅v⃗=3−1−2=0\vec{n} \cdot \vec{v} = 3 - 1 - 2 = 0 e n⃗⋅w⃗=0+1−1=0\vec{n} \cdot \vec{w} = 0 + 1 - 1 = 0.

c) Direzione incognita u⃗=(a,b,c)\vec{u} = (a, b, c) con

{a−b+2c=0b+c=0\begin{cases} a - b + 2c = 0 \\ b + c = 0 \end{cases}

Dalla seconda b=−cb = -c; nella prima a+c+2c=0a + c + 2c = 0, quindi a=−3ca = -3c. Con c=1c = 1: u⃗=(−3,−1,1)\vec{u} = (-3, -1, 1).

{x=−3ky=−kz=k\begin{cases} x = -3k \\ y = -k \\ z = k \end{cases}

Controllo: u⃗=−(3,1,−1)\vec{u} = -(3, 1, -1) è proporzionale alla normale del piano di b), come deve essere: una direzione ortogonale a due rette che stanno in un piano è ortogonale al piano.

Esercizio 2. Siano π:x+y−z+k=0\pi : x + y - z + k = 0, con k∈Rk \in \mathbb{R}, e r:(2t, 1−t, 3+t)r : (2t,\ 1 - t,\ 3 + t). Per quali kk la retta è contenuta nel piano? Com’è la posizione reciproca per gli altri valori?

Soluzione

n⃗=(1,1,−1)\vec{n} = (1, 1, -1) e v⃗=(2,−1,1)\vec{v} = (2, -1, 1). n⃗⋅v⃗=2−1−1=0\vec{n} \cdot \vec{v} = 2 - 1 - 1 = 0: retta e piano sono paralleli per ogni kk. Resta da capire se la retta sta dentro.

Prendo il punto A=(0,1,3)A = (0, 1, 3) di rr (t=0t = 0) e lo sostituisco: 0+1−3+k=00 + 1 - 3 + k = 0, cioè k=2k = 2.

  • k=2k = 2: AA sta sul piano e la retta è parallela, quindi r⊂πr \subset \pi. Controllo con un secondo punto, t=1t = 1: (2,0,4)(2, 0, 4) dà 2+0−4+2=02 + 0 - 4 + 2 = 0.
  • k≠2k \neq 2: paralleli e disgiunti.

Il parametro kk sposta il piano parallelamente a sé stesso, e c’è una sola posizione in cui ingoia la retta.

Esercizio 3. Siano π:2x−y+z−1=0\pi : 2x - y + z - 1 = 0 e π′:x+y−z+4=0\pi' : x + y - z + 4 = 0. a) Determina la posizione reciproca. b) Trova le parametriche della retta π∩π′\pi \cap \pi'. c) Trova il piano per l’origine ortogonale a entrambi.

Soluzione

a) n⃗=(2,−1,1)\vec{n} = (2, -1, 1) e n⃗′=(1,1,−1)\vec{n}' = (1, 1, -1) non sono proporzionali (fattore 12\frac{1}{2} dalla prima coordinata, −1-1 dalla seconda): incidenti. n⃗⋅n⃗′=2−1−1=0\vec{n} \cdot \vec{n}' = 2 - 1 - 1 = 0: anche ortogonali.

b) Pongo z=tz = t e risolvo in x,yx, y:

{2x−y=1−tx+y=−4+t\begin{cases} 2x - y = 1 - t \\ x + y = -4 + t \end{cases}

Sommando: 3x=−33x = -3, quindi x=−1x = -1; poi y=−4+t+1=−3+ty = -4 + t + 1 = -3 + t.

π∩π′:{x=−1y=−3+tz=tv⃗=(0,1,1)\pi \cap \pi' : \begin{cases} x = -1 \\ y = -3 + t \\ z = t \end{cases} \qquad \vec{v} = (0, 1, 1)

Verifica: in π\pi, −2−(−3+t)+t−1=0-2 - (-3 + t) + t - 1 = 0; in π′\pi', −1+(−3+t)−t+4=0-1 + (-3 + t) - t + 4 = 0.

c) La normale n⃗′′\vec{n}'' deve essere ortogonale a n⃗\vec{n} e a n⃗′\vec{n}': 2a−b+c=02a - b + c = 0 e a+b−c=0a + b - c = 0. Sommando 3a=03a = 0, quindi a=0a = 0 e b=cb = c. Con b=1b = 1: n⃗′′=(0,1,1)\vec{n}'' = (0, 1, 1). Per l’origine d′′=0d'' = 0:

y+z=0y + z = 0

n⃗′′\vec{n}'' coincide col direzionale di b): il piano ortogonale a due piani è ortogonale alla loro retta d’intersezione.

Esercizio 4. Trova la retta per P=(2,0,1)P = (2, 0, 1) ortogonale e incidente a r:{x+y−1=0, z−2y=0}r : \{x + y - 1 = 0,\ z - 2y = 0\}.

Soluzione

Parametriche di rr. Pongo y=ty = t: x=1−tx = 1 - t, z=2tz = 2t. Q(t)=(1−t, t, 2t)Q(t) = (1 - t,\ t,\ 2t), w⃗=(−1,1,2)\vec{w} = (-1, 1, 2). PP non sta su rr: 2+0−1≠02 + 0 - 1 \neq 0.

Ortogonalità.

Q(t)P→=(2−1+t, 0−t, 1−2t)=(1+t, −t, 1−2t)\overrightarrow{Q(t)P} = (2 - 1 + t,\ 0 - t,\ 1 - 2t) = (1 + t,\ -t,\ 1 - 2t) Q(t)P→⋅w⃗=−(1+t)−t+2(1−2t)=1−6t=0⟹t0=16\overrightarrow{Q(t)P} \cdot \vec{w} = -(1 + t) - t + 2(1 - 2t) = 1 - 6t = 0 \quad\Longrightarrow\quad t_0 = \frac{1}{6}

Direzionale. Q(t0)=(56,16,13)Q(t_0) = \left(\frac{5}{6}, \frac{1}{6}, \frac{1}{3}\right) e Q(t0)P→=(76,−16,23)\overrightarrow{Q(t_0)P} = \left(\frac{7}{6}, -\frac{1}{6}, \frac{2}{3}\right). Moltiplico per 66: (7,−1,4)(7, -1, 4).

{x=2+7ky=−kz=1+4k\begin{cases} x = 2 + 7k \\ y = -k \\ z = 1 + 4k \end{cases}

Verifica. (7,−1,4)⋅(−1,1,2)=−7−1+8=0(7, -1, 4) \cdot (-1, 1, 2) = -7 - 1 + 8 = 0. Q(t0)Q(t_0) sta su rr: 56+16−1=0\frac{5}{6} + \frac{1}{6} - 1 = 0 e 13−26=0\frac{1}{3} - \frac{2}{6} = 0.

6Errori tipici

7Domande