Argomento di Analisi Matematica 1, nozioni preliminari, sezioni 1.3 e 1.4. Fatto a lezione il 16/9, slide 45-61 (slide annotate del 16/9); monotonia e grafico dell’inversa (slide 62-64) il 21/9: monotone su slide non annotate, grafico dell’inversa annotato nel PDF dell’esercitazione del 21/9, che ripassa anche le slide 60-61 su funzioni limitate e simmetriche. Prima: Insiemi e logica (quantificatori) e Numeri reali, sup e inf (maggioranti, limitatezza). Il seguito è Funzioni elementari.
Il filo dell’argomento:
funzione f : A → B a ogni x di A una e una sola immagine in B
|
|-- dominio, codominio, immagine
|-- iniettiva / suriettiva / biiettiva come arrivano le frecce in B
|
v
operazioni sulle funzioni
|-- composizione g ∘ f prima f, poi g
|-- inversa f⁻¹ solo se f è biiettiva
`-- restrizione f|D si toglie dominio per renderla iniettiva
|
v
funzioni reali di variabile reale f : D → R, D ⊆ R
|-- grafico le proprietà si leggono con rette orizzontali
|-- limitate il grafico sta in una striscia
|-- pari, dispari, periodiche simmetrie del grafico
`-- monotone (21/9)
1Definizioni
1.1Funzione
Un numero descrive una grandezza costante. Una funzione descrive una grandezza variabile che dipende da un’altra: la temperatura al variare della posizione, la velocità al variare del tempo, il prezzo di una merce al variare del tempo (slide 46).
Funzione (slide 47). Siano , due insiemi non vuoti. Una funzione da a è una corrispondenza che associa a ogni elemento uno e un solo elemento . Tale elemento si indica con e si dice valore, o immagine, di in . In simboli:
Il simbolo si legge “esiste un unico” (il prof annota: notazione per “unico”). Si scrive . La è la variabile indipendente, la la variabile dipendente: è univocamente determinato da .
Nella definizione ci sono due richieste, e mancarne una basta per non avere una funzione:
- ogni di ha una freccia (nessun elemento di partenza resta scoperto);
- da ogni parte una sola freccia (niente con due valori).
In invece possono arrivare zero, una o tante frecce: la definizione di funzione non chiede niente all’arrivo. Di quello si occupano iniettività e suriettività.
1.2Dominio, codominio, immagine
Data (slide 48):
- è il dominio di , l’insieme di partenza;
- è il codominio di , l’insieme in cui prende i valori;
- l’immagine di è l’insieme dei valori effettivamente raggiunti,
Il prof annota: ” è sempre contenuta nel codominio”, e segnala come nuova notazione per l’immagine.
Esempio del prof (slide 48): . Scrivere è sbagliato, e il prof cancella la di partenza: in la formula non ha senso. Si scrive , con dominio , codominio e immagine : ogni è raggiunto da , e non è raggiunto mai perché .
Codominio e immagine non sono la stessa cosa. Anche , ha codominio ma immagine : i negativi stanno nel codominio e nessuna ci arriva.
1.3Iniettiva, suriettiva, biiettiva
Iniettiva (slide 49). Una funzione si dice iniettiva se
Equivalentemente
Il prof chiama la prima parte e la seconda e scrive sopra la seconda forma “non() non()”: è la contronominale della prima. A parole: “due frecce distinte non puntano mai nello stesso punto”, cioè in ogni punto di arriva al più una freccia.
Suriettiva (slide 50). Una funzione si dice suriettiva se . Equivalentemente
Il prof annota perché è equivalente: la condizione scritta vuol dire , e l’altra inclusione vale sempre. A parole: in ogni punto di arriva almeno una freccia. Nota della slide: è sempre suriettiva, perché come codominio si è presa l’immagine.
Biiettiva (slide 51). Una funzione si dice biiettiva, o biunivoca, se è sia iniettiva sia suriettiva. Equivalentemente
A parole: in ogni punto di arriva esattamente una freccia.
| frecce che arrivano in ogni | |
|---|---|
| iniettiva | al più una (0 o 1) |
| suriettiva | almeno una (1, 2, …) |
| biiettiva | esattamente una |
1.4Composizione
Composizione (slide 52). Siano e . Se possiamo definire la composizione
Si legge ” composto ” oppure ” dopo ”. L’ordine di scrittura è il contrario di quello di esecuzione: si applica prima , poi al risultato.
La condizione vera. La slide dice che ha senso, cioè è ben definita, se
Il prof annota e : è più del necessario, perché chiede che tutto il codominio di stia nel dominio di , mentre servono solo i valori raggiunti davvero.
1.5Funzione inversa
Funzione inversa (slide 54). Sia biiettiva, cioè esiste un unico con : in ogni punto arriva una e una sola freccia, e percorrendola all’indietro si trova l’ associato. Possiamo definire la funzione inversa , che associa a un punto l’unico elemento tale che :
Il prof annota da dove viene ogni pezzo: che l’ esista deriva da suriettiva, che sia unico deriva da iniettiva.
Slide 55 e pagina seguente: la funzione inversa di una funzione biiettiva è l’unica funzione tale che
dove , , è l’identità su . Cioè per ogni e per ogni : andare con e tornare con riporta al punto di partenza, in tutti e due i sensi.
Attenzione alla notazione: è la funzione inversa, non .
Perché serve la biiettività.
- Se non è iniettiva, in qualche arrivano due frecce e tornando indietro non si sa quale prendere: avrebbe due valori e non sarebbe una funzione.
- Se non è suriettiva, in qualche non arriva nessuna freccia e non sarebbe definita.
1.6Restrizione
Restrizione (slide 56). Sia . Dato un sottoinsieme , la restrizione di a è la funzione
Si legge ” ristretta a ”. Non si fa altro che cambiare il dominio, prendendone un sottoinsieme. È lo strumento per rendere iniettiva, e quindi invertibile, una funzione che non lo è: si butta via la parte di dominio che crea frecce doppie.
1.7Funzioni reali di variabile reale
Funzioni reali di variabile reale (slide 57-58). Sono le funzioni con . Il prof cerchia le due parole: “reali” vuol dire codominio , “di variabile reale” vuol dire dominio .
Grafico. Il grafico di è il sottoinsieme del piano cartesiano (dominio per codominio)
La notazione si legge “grafico di ”. Sull’asse orizzontale la variabile indipendente, su quello verticale la dipendente.
Dominio e immagine dal grafico (pagina dopo la slide 60). Il dominio è la proiezione del grafico sull’asse ; l’immagine di è la proiezione del grafico sull’asse .
Cardinalità. si legge “cardinalità” e indica il numero di elementi di un insieme . Serve per scrivere in simboli quante volte una retta tocca il grafico.
1.8Funzioni limitate
Funzione limitata (slide 60). Una funzione , , si dice:
- limitata superiormente se esiste tale che per ogni ;
- limitata inferiormente se esiste tale che per ogni ;
- limitata se è limitata sia superiormente sia inferiormente.
Il prof annota: è limitata superiormente se e solo se è un insieme limitato superiormente, e è un suo maggiorante. È la definizione di Numeri reali, sup e inf applicata all’immagine.
Sul grafico (pagine dopo la slide 60): una funzione è limitata superiormente se e solo se il grafico sta sotto qualche retta orizzontale; limitata inferiormente se sta sopra qualche retta orizzontale; limitata se il grafico è contenuto in una striscia delimitata da due rette orizzontali. Esempi della slide: è limitata superiormente e non inferiormente, inferiormente e non superiormente, limitata.
1.9Pari, dispari, periodiche
Sia (slide 61).
Pari. è pari se per ogni . Annotazione del prof: se e solo se il grafico ha simmetria assiale rispetto all’asse . Esempi: , , , .
Dispari. è dispari se per ogni : se e solo se il grafico ha simmetria centrale rispetto all’origine. Esempi: , , . Una dispari definita in ha per forza , perché .
Periodica. è periodica se esiste tale che per ogni . Un tale si chiama periodo. Il grafico si ripete uguale ogni . Esempi: e con .
Una funzione può non essere né pari né dispari, per esempio : e , quindi non vale né né . Se è un periodo lo sono anche , , …: il periodo che si indica di solito è il più piccolo, quando esiste (esercizio del prof in Esercizi tipo esame).
1.10Funzioni monotone (21/9)
Monotona (slide 62-63). Una funzione , , si dice:
- monotona crescente se per ogni : ;
- monotona strettamente crescente se per ogni : ;
- monotona decrescente se per ogni : ;
- monotona strettamente decrescente se per ogni : .
“Crescente” senza “strettamente” ammette tratti piatti: una costante è sia crescente sia decrescente. Esempio della slide 63 di funzione non monotona: , strettamente decrescente in e strettamente crescente in . La monotonia riguarda un intervallo preciso: su tutto la parabola non è monotona, sui due pezzi sì.
Una funzione strettamente monotona è iniettiva: se , uno dei due è più piccolo, e i valori sono diversi. È il modo più comodo per dimostrare l’iniettività, e lo si usa per tutte le funzioni elementari.
2Enunciati
2.1Proprietà sul grafico
In simboli, come scritto dal prof:
La seconda riga è la negazione della prima, fatta con le regole di Insiemi e logica. Per la biiettività il prof annota: esattamente un punto vuol dire al più un punto (iniettività) e almeno un punto (suriettività).
Perché funziona. La retta orizzontale tocca il grafico nei punti con . Contare le intersezioni vuol dire contare le frecce che arrivano in .
2.2Proprietà della composizione
- Non è commutativa: in generale (il prof lo scrive a mano con il punto esclamativo; esempio svolto sotto).
- È associativa: , quindi si può scrivere senza parentesi. Entrambi i lati mandano in . Il prof lo verifica su un esempio, sotto.
2.3Grafico dell’inversa (slide 64, 21/9)
Annotazione sul PDF del 21/9: “invertibile” vuol dire iniettiva e suriettiva, e qui la suriettività è gratis perché il codominio è proprio l’immagine . Nella relazione la sta in e la in .
Perché
Scambiare le coordinate di un punto vuol dire rifletterlo rispetto alla retta .
3Metodo
Verificare che una funzione è iniettiva. Si parte da e si cerca di arrivare a . Oppure si mostra che è strettamente monotona. Per mostrare che non lo è basta un controesempio: due punti diversi con lo stesso valore.
Verificare che è suriettiva. Si prende generico nel codominio, si risolve rispetto a e si controlla che la soluzione stia nel dominio. Per mostrare che non lo è basta un senza soluzione.
Scrivere una funzione come composizione. Si guarda l’ordine in cui si farebbero i conti partendo da : la prima operazione è , la seconda , e così via. Poi si scrive al contrario, . La scomposizione non è unica.
Mostrare che . Basta un solo in cui i due valori sono diversi. Il punto va scelto con cura: in alcuni punti coincidono per caso.
Trovare l’inversa.
- Controlla che sia biiettiva. Se non è iniettiva, restringi il dominio; se non è suriettiva, prendi come codominio l’immagine.
- Scrivi e ricava in funzione di .
- Verifica e .
Pari o dispari. Calcola e confrontalo con e con . Per dire che non è pari basta un con .
4Esempi svolti a lezione
4.1ES1: iniettiva non suriettiva, (16/9, pagina dopo la slide 50)
, . Il grafico è un’iperbole con due rami, nel primo e nel terzo quadrante.
- Iniettiva. Ogni retta orizzontale taglia il grafico al più una volta. Coi conti: .
- Non suriettiva. La retta non tocca il grafico: non ha soluzioni, quindi sta nel codominio ma non nell’immagine.
4.2ES2: iniettiva e non suriettiva da dominio a immagine? (16/9)
Non esiste. Se si chiede che il codominio sia l’immagine, la funzione è suriettiva per costruzione: lo è sempre.
4.3ES3: suriettiva non iniettiva, (16/9)
, .
- Suriettiva. Per ogni nel codominio esiste nel dominio con : per esempio , ma anche .
- Non iniettiva. e : ma .
Sulla pagina il codominio è scritto con la quadra: a la parentesi va tonda, .
4.4 e : la composizione non commuta (slide 53)
, , .
Come verificare che ? Si sceglie un opportuno.
- non va bene: , coincidono.
- : , mentre perché è il quadrato di qualcosa. Un numero non può valere , quindi .
Il trucco è scegliere in modo che uno dei due conti sia facile () e l’altro abbia un segno obbligato.
4.5 come composizione, e l’associatività (slide 53)
. Partendo da si calcola prima , poi la radice, poi il logaritmo:
Il prof mostra anche un’altra scomposizione, , , : non esiste un modo unico.
Controllo delle condizioni: sta nel dominio della radice ; la radice di un numero è , che sta nel dominio del logaritmo . Quindi è definita su tutto .
Verifica dell’associatività sull’esempio (pagina dopo la slide 53).
- : prima , poi .
- : prima , cioè ; poi .
Stesso risultato. (Sulla pagina del prof il primo conto ha un scappato in un passaggio intermedio; il risultato giusto è quello con .)
4.6Invertire con una restrizione (pagine dopo la slide 56)
, . Qual è l’inversa? Il prof: in questo caso la domanda non ha senso, perché non è iniettiva e quindi non esiste la funzione inversa. Infatti:
- non è iniettiva, ;
- non è suriettiva, non è il quadrato di nessun reale.
Passo 1, iniettività. Si restringe a :
Sui numeri il quadrato è strettamente crescente.
Passo 2, suriettività. Diventa biiettiva se come codominio si considera l’immagine:
è iniettiva e suriettiva, quindi biiettiva e invertibile.
Passo 3, l’inversa. Da con si ricava , quindi . Verifica:
Il primo passaggio regge solo grazie alla restrizione: in generale , e vale solo per .
4.7Periodica senza periodo minimo: il caso costante (pagina dopo la slide 61)
Il prof chiede di esibire una funzione periodica tale che non esista
La costante funziona: per qualsiasi vale , quindi l’insieme dei periodi è . Il suo inf è , ma non è un periodo ammesso (si chiede ), quindi il minimo non esiste. Poi il prof rilancia: esibirne una non costante. È l’esercizio 3 qui sotto.
5Esercizi tipo esame
5.1Crocette (stile parte 1)
C1. , è: a) iniettiva ma non suriettiva b) suriettiva ma non iniettiva c) né iniettiva né suriettiva d) biiettiva
Soluzione
c. Non iniettiva: . Non suriettiva: non ha controimmagine. Diventerebbe biiettiva solo restringendo il dominio a e prendendo come codominio .
C2. , è: a) iniettiva ma non suriettiva b) suriettiva ma non iniettiva c) né iniettiva né suriettiva d) biiettiva
Soluzione
a, l’ES1 del prof. Il valore non è mai assunto. Con codominio sarebbe biiettiva.
C3. Siano e . Quanto vale ? a) b) c) d)
Soluzione
b. applica prima : , poi . La c) è , l’ordine sbagliato.
C4. Quale funzione è dispari? a) b) c) d)
Soluzione
b. . La c) è pari (prodotto di due pari), la a) e la d) non sono né pari né dispari: per esempio in la a) vale e in vale .
5.2Esercizi (stile parte 2)
Esercizio 1. Sia , . Dire se è iniettiva, trovarne l’immagine, e scrivere l’inversa di .
Soluzione
Suriettività e immagine. Dato , risolvo con :
Se l’equazione diventa , impossibile: . Se :
e questo non vale mai (sarebbe , cioè ). Quindi , e non è suriettiva su .
Iniettività. Per ogni la soluzione trovata è unica, quindi in ogni punto arriva al più una freccia: è iniettiva. Coi conti diretti: porta, moltiplicando in croce e semplificando, a .
Inversa. , . Verifica in un punto: e .
Esercizio 2. Siano e , ciascuna sul suo dominio naturale. Scrivere e con i loro domini.
Soluzione
. Prima , che richiede ; poi , definita ovunque. con dominio . Anche se la formula finale avrebbe senso per ogni , il dominio della composizione lo decide il primo passo.
. Prima , poi la radice, che richiede : oppure . con dominio .
Due funzioni diverse anche nel dominio: la composizione non è commutativa.
Esercizio 3 (lasciato dal prof il 16/9). Esibire una funzione periodica non costante tale che non esista il minimo dei periodi.
Soluzione
Funzione di Dirichlet.
Non è costante. Ogni razionale è un periodo: se è razionale, è razionale; se è irrazionale, è irrazionale (altrimenti sarebbe razionale). Quindi per ogni .
I periodi comprendono tutti i razionali positivi, che non hanno un minimo: dato , anche è un razionale positivo più piccolo. L’inf dei periodi è , che non è un periodo ammesso. Quindi il minimo non esiste.
Esercizio 4. Sia , . Dire se è pari o dispari, se è iniettiva e suriettiva, e trovarne l’inversa.
Soluzione
Forma a tratti. per , per .
Dispari. .
Iniettiva. Su è , strettamente crescente; su è , anch’essa strettamente crescente (la parabola rovesciata sale fino a ). I due pezzi si attaccano in con valori negativi a sinistra e positivi a destra, quindi è strettamente crescente su tutto , e dunque iniettiva.
Suriettiva. Dato , dà ; dato , dà . Ogni è raggiunto.
Inversa.
Anch’essa dispari, come deve essere l’inversa di una dispari.
6Errori tipici
- Confondere codominio e immagine. ha codominio e immagine ; la suriettività dipende da quale dei due si sceglie come arrivo.
- Scrivere per . Il dominio va dichiarato: .
- Sbagliare l’ordine in . Si applica prima , che sta a destra.
- Leggere come .
- Semplificare in . Vale ; è solo per .
- Dimostrare l’iniettività con un esempio. Un esempio basta per dire che una funzione non è iniettiva; per dire che lo è serve il ragionamento per ogni .
- Chiudere la parentesi su : è scorretto, come nella pagina dell’ES3.
7Domande
-
Quali sono le due richieste nella definizione di funzione ?
-
Che differenza c’è fra codominio e immagine? Fai un esempio in cui sono diversi.
-
Scrivi in simboli la definizione di funzione iniettiva, in entrambe le forme.
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Come si riconosce sul grafico che una funzione non è suriettiva?
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In quale funzione si applica per prima, e qual è la condizione minima perché la composizione abbia senso?
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Perché una funzione non iniettiva non può avere inversa?
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Quali due uguaglianze caratterizzano ?
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Come si rende invertibile e chi è l’inversa?
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Perché vale solo per ?
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Cosa vuol dire, sul grafico, che una funzione è limitata superiormente?
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Scrivi le definizioni di funzione pari e dispari e la simmetria del grafico di ciascuna.
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Quanto vale una funzione dispari in , se è definita lì? Perché?
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Scrivi in simboli che non è iniettiva usando la cardinalità.
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Perché non esiste una funzione iniettiva e non suriettiva dal suo dominio alla sua immagine?
-
Scrivi la definizione di funzione strettamente crescente. Perché una funzione strettamente monotona è iniettiva?
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Come si ottiene il grafico di da quello di , e perché?