Note Ingegneria Informatica · UniTN
Analisi Matematica 1
Lezione
21 set
in corso

Funzioni elementari

Indice 7 sezioni
  1. 1Definizioni
  2. 1.1Funzioni lineari e affini
  3. 1.2Valore assoluto
  4. 1.3Potenze a esponente intero positivo e radici
  5. 1.4Esponenziale e logaritmo
  6. 1.5Funzioni trigonometriche
  7. 1.6Funzioni trigonometriche inverse
  8. 1.7Funzioni iperboliche
  9. 2Enunciati
  10. 2.1Proprietà del valore assoluto
  11. 2.2Disuguaglianza triangolare
  12. 2.3La radice quadrata di un quadrato
  13. 2.4Identità trigonometriche
  14. 2.5Identità iperbolica
  15. 2.6Parità delle iperboliche
  16. 3Metodo
  17. 3.1Disequazioni con il valore assoluto
  18. 3.2Campo di esistenza
  19. 3.3Capire se una potenza è invertibile
  20. 4Esempi svolti a lezione
  21. 4.1Modulo contro una costante (slide 68)
  22. 4.2Lineari e affini (slide 66)
  23. 4.3∣x+2∣≤∣2x−3∣+1|x + 2| \leq |2x - 3| + 1 (slide 69)
  24. 4.4x2x^2 e x\sqrt x (slide 70)
  25. 4.5Il seno iperbolico è dispari (quaderno, pagina 26)
  26. 4.6L’inversa del seno iperbolico (PDF del 21/9, pagina 25)
  27. 5Esercizi tipo esame
  28. 5.1Crocette (stile parte 1)
  29. 5.2Esercizi (stile parte 2)
  30. 6Errori tipici
  31. 7Domande

Argomento di Analisi Matematica 1, nozioni preliminari, sezione 1.5. Fatto a lezione il 21/9, slide 65-84: slide annotate dell’esercitazione del 21/9 (da pagina 10 il PDF usa un deck con numerazione diversa: slide 70-84 qui = 62-76 là). Prima: Funzioni (dominio, iniettività, inversa, simmetrie, monotonia). Il seguito è Trasformazioni di grafici.

Perché esiste questa lista. Le funzioni che incontrerai per tutto il corso non sono infinite specie diverse: sono queste poche, combinate fra loro con somma, prodotto, composizione e le trasformazioni del grafico. Riconoscere il mattone di partenza è metà del lavoro in uno studio di funzione, in un limite, in una derivata. Per ognuna servono tre cose in memoria: dominio, immagine, forma del grafico.

        mattone elementare        +  trasformazioni        =  funzione qualunque
        |x|, x^n, a^x, log, sin      traslare, riflettere,
        cos, tan, sinh, cosh         scalare, comporre

1Definizioni

1.1Funzioni lineari e affini

Funzione affine. f(x)=mx+qf(x) = mx + q, con m,q∈Rm, q \in \mathbb{R}. Il grafico è una retta non verticale: mm è la pendenza, qq l’ordinata dell’intersezione con l’asse yy.

Funzione lineare. Il caso q=0q = 0: f(x)=mxf(x) = mx. Il grafico è una retta per l’origine, perché f(0)=0f(0) = 0.

Funzione costante. Il caso m=0m = 0: f(x)=qf(x) = q, grafico orizzontale.

Una funzione affine passa per l’origine se e solo se q=0q = 0, cioè se e solo se è lineare. Per questo “lineare” e “affine” non sono sinonimi: ogni lineare è affine, non viceversa.

1.2Valore assoluto

∣x∣={xse x≥0−xse x<0|x| = \begin{cases} x & \text{se } x \geq 0 \\ -x & \text{se } x < 0 \end{cases}

Dominio R\mathbb{R}, immagine [0,+∞)[0, +\infty), funzione pari, non iniettiva.

Cosa misura. ∣x∣|x| è la distanza di xx dall’origine sulla retta reale. Di conseguenza ∣x−a∣|x - a| è la distanza fra xx e aa: è questa lettura che rende leggibili tutte le disequazioni con i moduli. ∣x−3∣<2|x - 3| < 2 significa “i punti a distanza minore di 22 da 33”, cioè l’intervallo (1,5)(1, 5), e non serve nessun conto.

Attenzione al caso x=0x = 0: rientra nel primo ramo, e ∣0∣=0|0| = 0. I due rami devono coprire tutto R\mathbb{R} senza sovrapporsi. È il primo esempio di funzione definita a tratti (annotazione del 21/9). Esempi sul PDF: ∣2∣=2|2| = 2, ∣−3∣=−(−3)=3|-3| = -(-3) = 3.

1.3Potenze a esponente intero positivo e radici

xnx^n con nn pari. Dominio R\mathbb{R}, immagine [0,+∞)[0, +\infty). È pari: (−x)n=xn(-x)^n = x^n. Non è iniettiva (f(−2)=f(2)f(-2) = f(2)) e non è suriettiva su R\mathbb{R} (non assume valori negativi). Ristretta a [0,+∞)→[0,+∞)[0, +\infty) \to [0, +\infty) diventa biiettiva, e lì si inverte: l’inversa è la radice nn-esima xn\sqrt[n]{x}, con dominio e immagine [0,+∞)[0, +\infty).

xnx^n con nn dispari. Dominio e immagine R\mathbb{R}. È dispari: (−x)n=−xn(-x)^n = -x^n. È iniettiva e suriettiva, quindi invertibile su tutto R\mathbb{R} senza restrizioni; l’inversa xn\sqrt[n]{x} ha dominio e immagine R\mathbb{R}.

Il grafico dell’inversa è il simmetrico di quello della potenza rispetto alla bisettrice y=xy = x: è la regola generale dell’inversa, qui la vedi all’opera.

x−n=1xnx^{-n} = \dfrac{1}{x^n} con n≥1n \geq 1: dominio R∖{0}\mathbb{R} \setminus \{0\}. Per nn pari il grafico sta tutto sopra l’asse xx, per nn dispari cambia segno passando da destra a sinistra dell’origine.

xαx^\alpha con α∈R\alpha \in \mathbb{R}. Dominio [0,+∞)[0, +\infty) se α≥0\alpha \geq 0, dominio (0,+∞)(0, +\infty) se α<0\alpha < 0. Lo zero va escluso quando l’esponente è negativo perché si dividerebbe per zero.

Perché niente x<0x < 0? Le annotazioni del 21/9 (slide 75) danno due problemi:

1.4Esponenziale e logaritmo

Esponenziale f(x)=axf(x) = a^x con a>0a > 0. Dominio R\mathbb{R}, immagine (0,+∞)(0, +\infty): l’esponenziale è sempre strettamente positivo, non tocca mai l’asse xx. Passa per (0,1)(0, 1) perché a0=1a^0 = 1. È strettamente crescente se a>1a > 1, strettamente decrescente se 0<a<10 < a < 1.

Logaritmo f(x)=log⁡axf(x) = \log_a x con a>0a > 0, a≠1a \neq 1: è l’inversa dell’esponenziale di base aa, cioè ℓ=log⁡ax  ⟺  aℓ=x\ell = \log_a x \iff a^\ell = x. Dominio (0,+∞)(0, +\infty), immagine R\mathbb{R}, e log⁡a1=0\log_a 1 = 0. Crescente se a>1a > 1, decrescente se 0<a<10 < a < 1.

Dominio e immagine si scambiano passando all’inversa, ed è il motivo per cui il logaritmo di un numero negativo o di zero non esiste: nessun esponente dà quel risultato.

Il caso a=1a = 1 va escluso perché 1x=11^x = 1 per ogni xx, quindi non è iniettiva e non si può invertire.

Base naturale. e=2,71828…e = 2{,}71828\ldots, numero di Nepero. Si scrivono exe^x e log⁡x\log x (senza base) sottintendendo la base ee.

1.5Funzioni trigonometriche

Sulla circonferenza trigonometrica, quella di raggio 11 centrata nell’origine, si prende il punto PP tale che l’angolo fra OP→\overrightarrow{OP} e il semiasse positivo delle xx valga α\alpha. Allora per definizione

P=(cos⁡α, sin⁡α)P = (\cos \alpha,\ \sin \alpha)

L’angolo è in radianti: α\alpha è la lunghezza dell’arco percorso sulla circonferenza. Con raggio 11 l’intera circonferenza misura 2π2\pi, quindi 2π↔360°2\pi \leftrightarrow 360°, π2↔90°\frac{\pi}{2} \leftrightarrow 90°, π6↔30°\frac{\pi}{6} \leftrightarrow 30°.

Il periodo di tangente e cotangente è π\pi e non 2π2\pi: dopo mezza circonferenza seno e coseno cambiano entrambi segno, e il loro rapporto resta lo stesso.

Valori da sapere senza calcolatrice (all’esame non è ammessa):

xx00π6\frac{\pi}{6}π4\frac{\pi}{4}π3\frac{\pi}{3}π2\frac{\pi}{2}π\pi3π2\frac{3\pi}{2}
sin⁡x\sin x0012\frac1222\frac{\sqrt2}{2}32\frac{\sqrt3}{2}1100−1-1
cos⁡x\cos x1132\frac{\sqrt3}{2}22\frac{\sqrt2}{2}12\frac1200−1-100

Il coseno è l’ascissa di un punto sulla circonferenza di raggio 11: non può uscire da [−1,1][-1, 1], quindi cos⁡π=−1\cos\pi = -1 (e non −2-2, come compare nel quaderno).

1.6Funzioni trigonometriche inverse

Nessuna funzione periodica è iniettiva, quindi nessuna si inverte così com’è. Si sceglie una restrizione a un intervallo dove la funzione è monotona:

funzionerestrizione invertibileinversa
sin⁡x\sin x[−π2,π2]→[−1,1]\left[-\frac{\pi}{2}, \frac{\pi}{2}\right] \to [-1, 1]arcsin⁡:[−1,1]→[−π2,π2]\arcsin : [-1, 1] \to \left[-\frac{\pi}{2}, \frac{\pi}{2}\right]
cos⁡x\cos x[0,π]→[−1,1][0, \pi] \to [-1, 1]arccos⁡:[−1,1]→[0,π]\arccos : [-1, 1] \to [0, \pi]
tan⁡x\tan x(−π2,π2)→R\left(-\frac{\pi}{2}, \frac{\pi}{2}\right) \to \mathbb{R}arctan⁡:R→(−π2,π2)\arctan : \mathbb{R} \to \left(-\frac{\pi}{2}, \frac{\pi}{2}\right)

La scelta dell’intervallo è convenzionale ma va ricordata: arcsin⁡\arcsin restituisce sempre un angolo fra −π2-\frac{\pi}{2} e π2\frac{\pi}{2}, mai un altro angolo con lo stesso seno.

1.7Funzioni iperboliche

sinh⁡x=ex−e−x2cosh⁡x=ex+e−x2\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2} \qquad \cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2}

Le due curve tratteggiate nella figura sono ex2\frac{e^x}{2} e ±e−x2\pm\frac{e^{-x}}{2}: le iperboliche sono la loro somma, e per xx grande il termine con e−xe^{-x} sparisce, quindi entrambe si appoggiano a ex2\frac{e^x}{2}.

Il nome viene dall’identità cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1: il punto (cosh⁡t,sinh⁡t)(\cosh t, \sinh t) sta sull’iperbole X2−Y2=1X^2 - Y^2 = 1, come (cos⁡t,sin⁡t)(\cos t, \sin t) sta sulla circonferenza X2+Y2=1X^2 + Y^2 = 1.

2Enunciati

2.1Proprietà del valore assoluto

Letto come distanza: "≤\leq" dà un intervallo attorno all’origine, "≥\geq" dà i due pezzi che restano fuori. Il verso della disuguaglianza decide se il risultato è un intervallo o un’unione di due.

Queste formule valgono solo quando il modulo è isolato da una parte e dall’altra c’è una costante. Se dall’altra parte c’è un’espressione in xx, come in ∣x+2∣≤∣2x−3∣+1|x + 2| \leq |2x - 3| + 1, si passa dai casi (vedi Metodo).

2.2Disuguaglianza triangolare

Vale l’uguaglianza quando x1x_1 e x2x_2 hanno lo stesso segno (o uno dei due è nullo); se hanno segni opposti si cancellano in parte e il modulo della somma è strettamente minore.

Perché è vera

È la dimostrazione scritta sul PDF del 21/9 (pagina 8, “esercizio non svolto a lezione”).

Per ogni xx vale −∣x∣≤x≤∣x∣-|x| \leq x \leq |x|. Sommando membro a membro le due catene per x1x_1 e x2x_2:

−(∣x1∣+∣x2∣)≤x1+x2≤∣x1∣+∣x2∣-(|x_1| + |x_2|) \leq x_1 + x_2 \leq |x_1| + |x_2|

Posto c=∣x1∣+∣x2∣c = |x_1| + |x_2|, questa è esattamente −c≤x1+x2≤c-c \leq x_1 + x_2 \leq c, che per la proprietà qui sopra equivale a ∣x1+x2∣≤c|x_1 + x_2| \leq c.

2.3La radice quadrata di un quadrato

Il simbolo  \sqrt{\ } indica per convenzione la radice non negativa, quindi il risultato non può essere negativo. Con x=−3x = -3: (−3)2=9=3=∣−3∣\sqrt{(-3)^2} = \sqrt{9} = 3 = |-3|. È l’errore classico nelle semplificazioni: x2\sqrt{x^2} si semplifica in xx solo se sai già che x≥0x \geq 0.

2.4Identità trigonometriche

Nelle formule di addizione i segni del coseno sono invertiti rispetto a quelli del seno: è la parte che si sbaglia più spesso. La duplicazione si ottiene dalle formule di addizione ponendo y=xy = x, quindi se ne ricordi una ricavi l’altra.

2.5Identità iperbolica

Dimostrazione
cosh⁡2x−sinh⁡2x=(ex+e−x2)2−(ex−e−x2)2\cosh^2 x - \sinh^2 x = \left(\frac{e^x + e^{-x}}{2}\right)^2 - \left(\frac{e^x - e^{-x}}{2}\right)^2

I due quadrati sono e2x+2+e−2x4\frac{e^{2x} + 2 + e^{-2x}}{4} e e2x−2+e−2x4\frac{e^{2x} - 2 + e^{-2x}}{4}, perché ex⋅e−x=e0=1e^x \cdot e^{-x} = e^0 = 1. Sottraendo, e2xe^{2x} e e−2xe^{-2x} si cancellano e resta

2−(−2)4=44=1\frac{2 - (-2)}{4} = \frac{4}{4} = 1

2.6Parità delle iperboliche

Dimostrazione (svolta a lezione per il seno)

Si sostituisce −x-x nella definizione e si usa e−(−x)=exe^{-(-x)} = e^{x}:

sinh⁡(−x)=e−x−e−(−x)2=e−x−ex2=−ex−e−x2=−sinh⁡x\sinh(-x) = \frac{e^{-x} - e^{-(-x)}}{2} = \frac{e^{-x} - e^{x}}{2} = -\frac{e^{x} - e^{-x}}{2} = -\sinh x

Per il coseno iperbolico il numeratore è una somma, quindi scambiare i due addendi non cambia nulla:

cosh⁡(−x)=e−x+ex2=cosh⁡x\cosh(-x) = \frac{e^{-x} + e^{x}}{2} = \cosh x

3Metodo

3.1Disequazioni con il valore assoluto

Due strade, e la prima si usa solo quando è applicabile.

Caso facile: un solo modulo contro una costante. Se la disequazione è della forma ∣f(x)∣≤c|f(x)| \leq c o ∣f(x)∣≥c|f(x)| \geq c con cc costante, applichi direttamente le proprietà elencate sopra e ti ritrovi con disequazioni senza moduli.

Caso generale: studio dei segni e casi. Se ci sono più moduli, o dall’altra parte compare ancora la xx:

  1. Trova gli zeri di ogni argomento dei moduli: sono i punti dove quel modulo cambia ramo.
  2. Costruisci la tabella dei segni: gli zeri tagliano R\mathbb{R} in intervalli, e in ciascuno ogni modulo ha un segno fisso.
  3. In ogni intervallo riscrivi la disequazione senza moduli, con il segno giusto, e mettila a sistema con la condizione che definisce l’intervallo.
  4. Risolvi ogni sistema: la soluzione del sistema è l’intersezione fra la condizione dell’intervallo e la soluzione della disequazione.
  5. La soluzione finale è l’unione delle soluzioni dei sistemi.

Il punto 4 è quello che si sbaglia: dentro un sistema si interseca, fra un sistema e l’altro si unisce. Saltare l’intersezione con l’intervallo porta a raccogliere soluzioni che in quel ramo non valgono.

L’esempio completo, quello della slide 69, è in Esempi svolti a lezione.

3.2Campo di esistenza

Il campo di esistenza (o dominio naturale) di una funzione data solo con la formula è il più grande sottoinsieme di R\mathbb{R} in cui la formula ha senso. Non è stato un argomento a sé a lezione, ma è il primo passo di ogni esercizio sulle funzioni, ed è nei fogli di esercizi (esercizi svolti di Pinamonti, es. 5).

Le condizioni da imporre, una per ogni “pezzo pericoloso”:

pezzocondizione
A(x)B(x)\dfrac{A(x)}{B(x)}B(x)≠0B(x) \neq 0
A(x)n\sqrt[n]{A(x)} con nn pariA(x)≥0A(x) \geq 0
A(x)n\sqrt[n]{A(x)} con nn disparinessuna
log⁡aA(x)\log_a A(x)A(x)>0A(x) > 0
A(x)αA(x)^{\alpha} con α∈R∖Z\alpha \in \mathbb{R} \setminus \mathbb{Z}A(x)≥0A(x) \geq 0 se α>0\alpha > 0, A(x)>0A(x) > 0 se α<0\alpha < 0
tan⁡A(x)\tan A(x)A(x)≠π2+kπA(x) \neq \frac{\pi}{2} + k\pi
arcsin⁡A(x)\arcsin A(x), arccos⁡A(x)\arccos A(x)−1≤A(x)≤1-1 \leq A(x) \leq 1

I passi:

  1. elenca tutti i pezzi pericolosi, anche quelli annidati (una radice dentro un logaritmo dà due condizioni);
  2. scrivi il sistema delle condizioni: vanno rispettate tutte insieme, quindi le soluzioni si intersecano;
  3. risolvi ogni disequazione, con lo studio del segno se è fratta;
  4. interseca e scrivi il risultato come unione di intervalli.

Una radice cubica o una potenza intera non danno condizioni, e non vanno imposte per scrupolo.

3.3Capire se una potenza è invertibile

  1. Guarda la parità dell’esponente, non il valore dell’esponente.
  2. Esponente dispari: la funzione è dispari e strettamente crescente su tutto R\mathbb{R}, quindi invertibile senza restrizioni.
  3. Esponente pari: la funzione è pari, quindi f(−x)=f(x)f(-x) = f(x) e l’iniettività salta. Serve restringere a [0,+∞)[0, +\infty), e su quella restrizione l’inversa è xn\sqrt[n]{x}.

Lo stesso ragionamento vale per ogni funzione pari: la parità è un ostacolo all’invertibilità, perché ogni valore non nullo viene assunto almeno due volte.

4Esempi svolti a lezione

Gli esempi qui sotto vengono dal quaderno (pagine 22-26) e dal PDF annotato del 21/9.

4.1Modulo contro una costante (slide 68)

Annotati accanto alle proprietà: ∣x∣<3  ⟺  −3<x<3|x| < 3 \iff -3 < x < 3;  ∣x∣≥12  ⟺  x≤−12\ |x| \geq \frac12 \iff x \leq -\frac12 oppure x≥12x \geq \frac12.

4.2Lineari e affini (slide 66)

Dal quaderno: le funzioni lineari passano per l’origine, le affini (con q≠0q \neq 0) no. f(x)=2xf(x) = 2x è lineare, f(x)=2x+1f(x) = 2x + 1 è affine e f(0)=1f(0) = 1.

4.3∣x+2∣≤∣2x−3∣+1|x + 2| \leq |2x - 3| + 1 (slide 69)

Iniziato a lezione sul quaderno, svolto per intero sul PDF del 21/9, con lo stesso risultato.

Zeri degli argomenti. x+2=0x + 2 = 0 per x=−2x = -2; 2x−3=02x - 3 = 0 per x=32x = \frac{3}{2}.

Tabella dei segni.

                   -2              3/2
      x + 2    ----|++++++++++++++++|++++++++
      2x - 3   ----|----------------|++++++++
                I         II            III

I tre sistemi. In ogni zona il modulo si toglie col segno della tabella:

I {x<−2−(x+2)≤−(2x−3)+1II {−2≤x<32x+2≤−(2x−3)+1III {x≥32x+2≤2x−3+1\text{I}\ \begin{cases} x < -2 \\ -(x+2) \leq -(2x-3) + 1 \end{cases} \qquad \text{II}\ \begin{cases} -2 \leq x < \frac{3}{2} \\ x+2 \leq -(2x-3) + 1 \end{cases} \qquad \text{III}\ \begin{cases} x \geq \frac{3}{2} \\ x+2 \leq 2x-3+1 \end{cases}

Caso I. −x−2≤−2x+4-x - 2 \leq -2x + 4, cioè x≤6x \leq 6. Intersecando con x<−2x < -2 resta x<−2x < -2: la condizione x≤6x \leq 6 non toglie niente.

Caso II. x+2≤−2x+4x + 2 \leq -2x + 4, cioè 3x≤23x \leq 2, x≤23x \leq \frac23. Intersecando con −2≤x<32-2 \leq x < \frac32: −2≤x≤23-2 \leq x \leq \frac23.

Caso III. x+2≤2x−2x + 2 \leq 2x - 2, cioè x≥4x \geq 4. Intersecando con x≥32x \geq \frac32: x≥4x \geq 4.

Unione. (−∞,−2)∪[−2,23]∪[4,+∞)=(−∞,23]∪[4,+∞)(-\infty, -2) \cup \left[-2, \frac23\right] \cup [4, +\infty) = \left(-\infty, \frac23\right] \cup [4, +\infty).

Controllo con i numeri: x=0x = 0 dà 2≤42 \leq 4, vero; x=2x = 2 dà 4≤24 \leq 2, falso; x=5x = 5 dà 7≤87 \leq 8, vero. Sul grafico: è dove ∣x+2∣|x + 2| sta sotto ∣2x−3∣+1|2x - 3| + 1.

4.4x2x^2 e x\sqrt x (slide 70)

f(x)=x2f(x) = x^2: dominio R\mathbb{R}, immagine [0,+∞)[0, +\infty), pari perché (−x)2=x2(-x)^2 = x^2, né iniettiva né suriettiva su R\mathbb{R}; iniettiva e suriettiva come funzione da [0,+∞)[0, +\infty) a [0,+∞)[0, +\infty). La sua inversa lì è x\sqrt{x}, dominio e immagine [0,+∞)[0, +\infty), grafico simmetrico di quello di x2x^2 rispetto a y=xy = x. N.B. della slide: x2=∣x∣\sqrt{x^2} = |x|.

4.5Il seno iperbolico è dispari (quaderno, pagina 26)

sinh⁡(−x)=e−x−e−(−x)2=e−x−ex2=−ex−e−x2=−sinh⁡x\sinh(-x) = \frac{e^{-x} - e^{-(-x)}}{2} = \frac{e^{-x} - e^{x}}{2} = -\frac{e^{x} - e^{-x}}{2} = -\sinh x

4.6L’inversa del seno iperbolico (PDF del 21/9, pagina 25)

“Esercizio non completato a lezione”, completato sul PDF. sinh⁡\sinh è invertibile: si trova l’inversa risolvendo y=sinh⁡xy = \sinh x rispetto a xx.

y=ex−e−x2  ⟹  2y=ex−1ex  ⟹  2yex=e2x−1  ⟹  e2x−2yex−1=0y = \frac{e^x - e^{-x}}{2} \implies 2y = e^x - \frac{1}{e^x} \implies 2y e^x = e^{2x} - 1 \implies e^{2x} - 2y e^x - 1 = 0

È un’equazione di secondo grado nell’incognita exe^x (si risolve come t2−2yt−1=0t^2 - 2yt - 1 = 0 con t=ext = e^x):

ex=y±y2+1e^x = y \pm \sqrt{y^2 + 1}

Passando al logaritmo, x=log⁡(y+y2+1)x = \log\big(y + \sqrt{y^2 + 1}\big), cioè

sinh⁡−1(x)=log⁡(x+x2+1)\sinh^{-1}(x) = \log\big(x + \sqrt{x^2 + 1}\big)

con la variabile rinominata xx alla fine, come si fa per scrivere l’inversa come funzione. Controllo: sinh⁡−1(0)=log⁡1=0\sinh^{-1}(0) = \log 1 = 0, e sinh⁡0=0\sinh 0 = 0.

5Esercizi tipo esame

5.1Crocette (stile parte 1)

C1. Il campo di esistenza di f(x)=log⁡(x2−1)f(x) = \log(x^2 - 1) è: a) (1,+∞)(1, +\infty) b) (−∞,−1)∪(1,+∞)(-\infty, -1) \cup (1, +\infty) c) R∖{−1,1}\mathbb{R} \setminus \{-1, 1\} d) R\mathbb{R}

Soluzione

b. Serve x2−1>0x^2 - 1 > 0, cioè ∣x∣>1|x| > 1. La a) dimentica i negativi, la c) impone solo ≠0\neq 0 come se fosse un denominatore.

C2. L’insieme delle soluzioni di ∣x−3∣<2|x - 3| < 2 è: a) (1,5)(1, 5) b) [1,5][1, 5] c) (−∞,1)∪(5,+∞)(-\infty, 1) \cup (5, +\infty) d) (−5,−1)(-5, -1)

Soluzione

a. Sono i punti a distanza minore di 22 da 33: −2<x−3<2-2 < x - 3 < 2, cioè 1<x<51 < x < 5. Disuguaglianza stretta, quindi estremi esclusi.

C3. arcsin⁡(sin⁡3π4)\arcsin\left(\sin\frac{3\pi}{4}\right) vale: a) 3π4\frac{3\pi}{4} b) π4\frac{\pi}{4} c) −π4-\frac{\pi}{4} d) 22\frac{\sqrt2}{2}

Soluzione

b. sin⁡3π4=22\sin\frac{3\pi}{4} = \frac{\sqrt2}{2}, e arcsin⁡\arcsin restituisce l’angolo in [−π2,π2]\left[-\frac\pi2, \frac\pi2\right] con quel seno, cioè π4\frac\pi4. La a) è la trappola: 3π4\frac{3\pi}{4} sta fuori dall’intervallo della restrizione.

C4. Per ogni x∈Rx \in \mathbb{R}, x2\sqrt{x^2} è uguale a: a) xx b) −x-x c) ∣x∣|x| d) ±x\pm x

Soluzione

c. La radice quadrata è per definizione ≥0\geq 0. La a) vale solo per x≥0x \geq 0, la d) non è una funzione.

5.2Esercizi (stile parte 2)

Esercizio 1 (esercizi di Pinamonti, es. 5 i). Determinare il campo di esistenza di f(x)=1x+1x−1+1x−2f(x) = \sqrt{\dfrac1x + \dfrac{1}{x - 1} + \dfrac{1}{x - 2}}.

Soluzione

Condizioni. Denominatori non nulli (x≠0,1,2x \neq 0, 1, 2) e radicando ≥0\geq 0.

Radicando a denominatore comune.

1x+1x−1+1x−2=(x−1)(x−2)+x(x−2)+x(x−1)x(x−1)(x−2)=3x2−6x+2x(x−1)(x−2)\frac1x + \frac{1}{x-1} + \frac{1}{x-2} = \frac{(x-1)(x-2) + x(x-2) + x(x-1)}{x(x-1)(x-2)} = \frac{3x^2 - 6x + 2}{x(x-1)(x-2)}

Il numeratore si annulla in x=6±36−246=1±13x = \frac{6 \pm \sqrt{36 - 24}}{6} = 1 \pm \frac{1}{\sqrt3}, cioè x1≈0,42x_1 \approx 0{,}42 e x2≈1,58x_2 \approx 1{,}58, ed è positivo fuori dalle radici.

Studio del segno (punti in ordine: 00, x1x_1, 11, x2x_2, 22):

                    0      x1      1      x2      2
  3x²-6x+2     +    |   +   0   -   |   -   0  +   |   +
  x            -    0   +   |   +   |   +   |  +   |   +
  x-1          -    |   -   |   -   0   +   |  +   |   +
  x-2          -    |   -   |   -   |   -   |  -   0   +
  frazione     -    ||  +   0   -   ||  +   0  -   ||  +

Frazione ≥0\geq 0 con gli zeri del denominatore esclusi:

C.E.=(0, 1−13]∪(1, 1+13]∪(2,+∞)\mathrm{C.E.} = \left(0,\ 1 - \tfrac{1}{\sqrt3}\right] \cup \left(1,\ 1 + \tfrac{1}{\sqrt3}\right] \cup (2, +\infty)

Esercizio 2 (esercizi di Pinamonti, es. 5 ii). Determinare il campo di esistenza di f(x)=log⁡(∣x−1x−3∣−1)f(x) = \log\left(\left|\dfrac{x-1}{x-3}\right| - 1\right).

Soluzione

Condizioni. x≠3x \neq 3 e argomento del logaritmo positivo: ∣x−1x−3∣>1\left|\frac{x-1}{x-3}\right| > 1.

Si toglie il modulo con le proprietà (∣t∣>1  ⟺  t>1|t| > 1 \iff t > 1 oppure t<−1t < -1):

x−1x−3>1  ⟺  x−1−(x−3)x−3>0  ⟺  2x−3>0  ⟺  x>3\frac{x-1}{x-3} > 1 \iff \frac{x - 1 - (x - 3)}{x - 3} > 0 \iff \frac{2}{x-3} > 0 \iff x > 3 x−1x−3<−1  ⟺  x−1+x−3x−3<0  ⟺  2x−4x−3<0  ⟺  2<x<3\frac{x-1}{x-3} < -1 \iff \frac{x - 1 + x - 3}{x-3} < 0 \iff \frac{2x - 4}{x - 3} < 0 \iff 2 < x < 3

Unendo: C.E.=(2,3)∪(3,+∞)\mathrm{C.E.} = (2, 3) \cup (3, +\infty).

Seconda via. Per x≠3x \neq 3, ∣x−1x−3∣>1  ⟺  ∣x−1∣>∣x−3∣\left|\frac{x-1}{x-3}\right| > 1 \iff |x - 1| > |x - 3|: il punto xx è più lontano da 11 che da 33, cioè sta a destra del punto medio 22. Stesso risultato, x>2x > 2 con x≠3x \neq 3.

Esercizio 3 (foglio 0, es. 7). Determinare F={x∈R:∣x∣−1x2+2x−3≥0}F = \left\{x \in \mathbb{R} : \dfrac{|x| - 1}{x^2 + 2x - 3} \geq 0\right\}.

Soluzione

Denominatore. x2+2x−3=(x+3)(x−1)x^2 + 2x - 3 = (x + 3)(x - 1): si annulla in −3-3 e 11, che vanno esclusi; positivo per x<−3x < -3 o x>1x > 1.

Numeratore. ∣x∣−1≥0  ⟺  ∣x∣≥1  ⟺  x≤−1|x| - 1 \geq 0 \iff |x| \geq 1 \iff x \leq -1 oppure x≥1x \geq 1; si annulla in ±1\pm 1.

Segno.

                 -3       -1        1
  |x| - 1    +    |   +    0   -    0   +
  (x+3)(x-1) +    0   -    |   -    0   +
  frazione   +    ||  -    0   +    ||  +

In x=1x = 1 si annullano entrambi, ma il denominatore nullo esclude il punto. Risultato:

F=(−∞,−3)∪[−1,1)∪(1,+∞)F = (-\infty, -3) \cup [-1, 1) \cup (1, +\infty)

FF non è limitato né sopra né sotto: sup⁡F=+∞\sup F = +\infty, inf⁡F=−∞\inf F = -\infty.

Esercizio 4 (foglio 1, es. 1 ix). Studiare A={∣x∣:x2<−2x+3}A = \{|x| : x^2 < -2x + 3\}: sup, inf, max, min.

Soluzione

Chi sono le xx. x2+2x−3<0  ⟺  (x+3)(x−1)<0  ⟺  −3<x<1x^2 + 2x - 3 < 0 \iff (x + 3)(x - 1) < 0 \iff -3 < x < 1.

Chi sono gli elementi di AA. Gli elementi non sono le xx ma i loro moduli. Per x∈(−3,0]x \in (-3, 0], ∣x∣=−x|x| = -x percorre [0,3)[0, 3); per x∈[0,1)x \in [0, 1), ∣x∣|x| percorre [0,1)[0, 1). Unendo: A=[0,3)A = [0, 3).

Risposta. min⁡A=inf⁡A=0\min A = \inf A = 0 (preso con x=0x = 0); sup⁡A=3\sup A = 3, che non è un massimo perché servirebbe x=−3x = -3, escluso.

6Errori tipici

7Domande