Note Ingegneria Informatica · UniTN
Analisi Matematica 1
Lezioni
22 set, 23 set, 28 set
in corso

Numeri complessi

Indice 7 sezioni
  1. 1Definizioni
  2. 1.1Perché servono (slide 2-3)
  3. 1.2L’insieme C\mathbb{C} (slide 6)
  4. 1.3Forma cartesiana e piano di Gauss (slide 7-8)
  5. 1.4Somma e prodotto (slide 9-10)
  6. 1.5Coniugato e modulo (slide 12)
  7. 1.6Reciproco e divisione (slide 15)
  8. 1.7Forma trigonometrica (slide 22-23)
  9. 1.8Forma esponenziale (slide 32-33)
  10. 1.9Radice nn-esima (slide 38)
  11. 2Enunciati
  12. 2.1Proprietà del coniugato e del modulo (slide 13)
  13. 2.2Prodotto e quoziente in forma trigonometrica (slide 25-27)
  14. 2.3Formula di De Moivre (slide 28)
  15. 2.4Formula delle radici nn-esime (slide 39)
  16. 2.5Teorema delle radici nn-esime (slide 40, 28/9)
  17. 2.6Radici dell’unità (slide 41)
  18. 2.7Teorema fondamentale dell’algebra (slide 44-45)
  19. 3Metodo
  20. 3.1Trovare l’argomento: il metodo del prof e dove va corretto
  21. 3.2Equazioni in C\mathbb{C}, metodo 1: parte reale e parte immaginaria (slide 18)
  22. 3.3Equazioni in C\mathbb{C}, metodo 2: modulo e argomento (slide 34)
  23. 3.4Radici nn-esime: i passi
  24. 3.5Luoghi nel piano: disegnare equazioni e disequazioni (slide 47-48)
  25. 4Esempi svolti a lezione
  26. 4.1z=2+iz = 2 + i, w=1−3iw = 1 - 3i (slide 15-16, 22/9)
  27. 4.2z2+i Im(z)+2zˉ=0z^2 + i\,\mathrm{Im}(z) + 2\bar{z} = 0 (slide 19, 22/9)
  28. 4.3Modulo e argomento di 55, ii, 3+i\sqrt3 + i (slide 24, 23/9)
  29. 4.4z=−1+i2z = \frac{-1 + i}{2} in forma trigonometrica (slide 29)
  30. 4.5z=−1−iz = -1 - i: la potenza z4z^4 (slide 30)
  31. 4.6(1+i2)3501\left(\frac{1+i}{\sqrt2}\right)^{3501} (slide 31)
  32. 4.71+3 i1 + \sqrt3\,i in forma esponenziale (slide 33)
  33. 4.8z3−∣z∣=0z^3 - |z| = 0 (slide 35, 23/9)
  34. 4.9z4=∣z∣2+2z^4 = |z|^2 + 2 (slide 36, 23/9)
  35. 4.10−13\sqrt[3]{-1} (slide 42, 28/9)
  36. 4.112i\sqrt{2i} e 56\sqrt[6]{5} (slide 43)
  37. 4.12L’asse di un segmento: ∣z−z1∣=∣z−z2∣|z - z_1| = |z - z_2| (slide 47)
  38. 4.13∣z−1∣=∣z−i∣|z - 1| = |z - i| (slide 49)
  39. 4.14Il sistema della slide 50
  40. 5Esercizi tipo esame
  41. 5.1Crocette (stile parte 1)
  42. 5.2Esercizi (stile parte 2)
  43. 6Errori tipici
  44. 7Domande

Argomento di Analisi Matematica 1, capitolo 2. Fatto a lezione il 22/9, slide 1-23 di 50 (slide annotate del 22/9), e il 23/9, slide 21-39 (slide annotate del 23/9). Il 28/9 il prof ha chiuso il capitolo, slide 40-50 (slide annotate del 28/9): teorema delle radici, radici dell’unità, teorema fondamentale dell’algebra, luoghi nel piano. Esercizi svolti dal docente su Moodle: Esercizi svolti complessi. Vocabolario: Linguaggio matematico.

Il filo dell’argomento, nell’ordine delle lezioni:

x² + 1 = 0          in R non ha soluzioni: manca un numero il cui quadrato è -1
      |
      v  2.1 forma cartesiana (22/9)
C = R × R, i = (0,1)    z = x + iy, somma e prodotto con i² = -1
      |
      v  2.2 coniugato, modulo, reciproco (22/9)
z̄, |z|, z⁻¹          quozienti; equazioni col metodo 1 (Re = 0, Im = 0)
      |
      v  2.3 forma trigonometrica ed esponenziale (22-23/9)
z = |z|(cos θ + i sin θ) = |z|e^(iθ)      prodotto: moduli per, argomenti più
      |
      v
De Moivre           zⁿ = |z|ⁿ e^(inθ); equazioni col metodo 2 (modulo e argomento)
      |
      v  2.4 radici (23/9 e 28/9)
radici n-esime      |z| = ⁿ√|w|, α = (θ + 2kπ)/n, k = 0, ..., n-1
      |             esattamente n, vertici di un poligono regolare
      v
teorema fondamentale dell'algebra    grado n  =>  n soluzioni in C, con molteplicità
      |
      v  2.5 rappresentazione grafica (28/9)
|z - z0| = distanza      circonferenze, dischi, assi di segmenti, semipiani

1Definizioni

1.1Perché servono (slide 2-3)

Due equazioni di secondo grado messe una accanto all’altra:

x2−x−2=0x2+x+1=0x^2 - x - 2 = 0 \qquad\qquad x^2 + x + 1 = 0

La prima ha due soluzioni reali, x1=−1x_1 = -1 e x2=2x_2 = 2, e il polinomio si scompone in fattori di primo grado: x2−x−2=(x+1)(x−2)x^2 - x - 2 = (x+1)(x-2). La seconda in R\mathbb{R} non ha soluzioni (il prof disegna la parabola tutta sopra l’asse xx), e il polinomio x2+x+1x^2 + x + 1 non si scompone.

Secondo problema, che sembra diverso ma è lo stesso: quanto fa −1\sqrt{-1}? Nessun reale ha quadrato negativo. Trovare −1\sqrt{-1} vuol dire risolvere x2=−1x^2 = -1, cioè cercare le radici di x2+1x^2 + 1.

R\mathbb{R} è “troppo piccolo” per garantire la scomponibilità di tutti i polinomi di secondo grado. Si costruisce allora un sistema numerico che estende quello dei reali: il campo dei numeri complessi C\mathbb{C}.

1.2L’insieme C\mathbb{C} (slide 6)

Ordinata vuol dire che (1,2)(1, 2) e (2,1)(2, 1) sono due numeri diversi.

Un numero reale xx si identifica con il numero complesso (x,0)(x, 0): il prof annota “numeri reali: seconda coordinata nulla”. Con questa identificazione R⊂C\mathbb{R} \subset \mathbb{C}, e 1=(1,0)1 = (1, 0), 0=(0,0)0 = (0, 0).

I numeri complessi della forma (0,y)(0, y) con y≠0y \neq 0 non corrispondono ad alcun numero reale e sono detti immaginari puri. In particolare si definisce l’unità immaginaria

i=(0,1)i = (0, 1)

1.3Forma cartesiana e piano di Gauss (slide 7-8)

Si rappresentano i numeri complessi come punti del piano, il piano complesso o piano di Gauss. Se z=(x,y)z = (x, y):

Sull’asse orizzontale (asse reale) la parte reale, su quello verticale (asse immaginario) la parte immaginaria.

Due numeri complessi sono uguali se e solo se hanno le stesse parti reali e immaginarie:

z1=z2  ⟺  Re(z1)=Re(z2)  e  Im(z1)=Im(z2)z_1 = z_2 \iff \mathrm{Re}(z_1) = \mathrm{Re}(z_2) \ \text{ e } \ \mathrm{Im}(z_1) = \mathrm{Im}(z_2)

È il principio che fa funzionare metà degli esercizi: un’equazione complessa vale per due equazioni reali.

Le operazioni di partenza (slide 8): somma, e prodotto per un numero reale aa:

(x1,y1)+(x2,y2)=(x1+x2, y1+y2)a⋅(x,y)=(ax,ay)(x_1, y_1) + (x_2, y_2) = (x_1 + x_2,\ y_1 + y_2) \qquad a \cdot (x, y) = (ax, ay)

Con queste, come scrive il prof, si spezza la coppia in parte reale e immaginario puro:

z=(x,y)=(x,0)+(0,y)=(x,0)+y⋅(0,1)=x+y⋅iz = (x, y) = (x, 0) + (0, y) = (x, 0) + y \cdot (0, 1) = x + y \cdot i

D’ora in poi ogni numero complesso si scrive in forma cartesiana (o algebrica):

z=x+iyz = x + iy

1.4Somma e prodotto (slide 9-10)

Siano z1=x1+iy1z_1 = x_1 + iy_1 e z2=x2+iy2z_2 = x_2 + iy_2.

Somma. Componente per componente: Re(z1+z2)=Re(z1)+Re(z2)\mathrm{Re}(z_1 + z_2) = \mathrm{Re}(z_1) + \mathrm{Re}(z_2), Im(z1+z2)=Im(z1)+Im(z2)\mathrm{Im}(z_1 + z_2) = \mathrm{Im}(z_1) + \mathrm{Im}(z_2).

z1+z2=(x1+x2)+i(y1+y2)z_1 + z_2 = (x_1 + x_2) + i(y_1 + y_2)

Geometricamente è la regola del parallelogramma: z1+z2z_1 + z_2 è la diagonale del parallelogramma costruito sui vettori z1z_1 e z2z_2.

Prodotto.

z1⋅z2=(x1x2−y1y2)+i(x1y2+x2y1)z_1 \cdot z_2 = (x_1 x_2 - y_1 y_2) + i(x_1 y_2 + x_2 y_1)

Queste operazioni estendono le usuali somma e prodotto su R\mathbb{R}: se y1=y2=0y_1 = y_2 = 0 ridanno quelle di sempre.

Il conto di i2i^2 (slide 10), con la regola del prodotto applicata a x1=x2=0x_1 = x_2 = 0, y1=y2=1y_1 = y_2 = 1:

i2=(0+i⋅1)(0+i⋅1)=(0⋅0−1⋅1)+i(0⋅1+0⋅1)=−1i^2 = (0 + i \cdot 1)(0 + i \cdot 1) = (0 \cdot 0 - 1 \cdot 1) + i(0 \cdot 1 + 0 \cdot 1) = -1 i2=−1o equivalentementei=−1\boxed{i^2 = -1} \qquad \text{o equivalentemente} \qquad i = \sqrt{-1}

Dunque l’equazione z2+1=0z^2 + 1 = 0 ha soluzione in C\mathbb{C}.

Con i2=−1i^2 = -1 il prodotto non si impara più a memoria: si svolge come un prodotto di binomi e si sostituisce alla fine. Il prof lo rilegge così:

(x1+iy1)(x2+iy2)=x1x2+ix1y2+iy1x2+i2y1y2=(x1x2−y1y2)+i(x1y2+x2y1)(x_1 + iy_1)(x_2 + iy_2) = x_1 x_2 + i x_1 y_2 + i y_1 x_2 + i^2 y_1 y_2 = (x_1 x_2 - y_1 y_2) + i(x_1 y_2 + x_2 y_1)

Esempio del prof (slide 10, svolto a lezione).

(3−4i)(−2+i)=3⋅(−2)+3⋅i+(−4i)(−2)+(−4i)⋅i=−6+3i+8i−4i2(3 - 4i)(-2 + i) = 3 \cdot (-2) + 3 \cdot i + (-4i)(-2) + (-4i) \cdot i = -6 + 3i + 8i - 4i^2

Con −4i2=4-4i^2 = 4:  =−6+4+i(3+8)=−2+11i\ = -6 + 4 + i(3 + 8) = -2 + 11i. La somma (3−4i)+(−2+i)(3 - 4i) + (-2 + i) è lasciata per casa: è l’esercizio 1 in fondo.

1.5Coniugato e modulo (slide 12)

Geometricamente: zˉ\bar{z} è la riflessione di zz rispetto all’asse reale (il prof disegna zz e zˉ\bar z con yy e −y-y); ∣z∣|z| è la distanza dall’origine, cioè “la lunghezza del vettore da 00 a zz”. Il prof verifica anche ∣zˉ∣=x2+(−y)2=x2+y2=∣z∣|\bar z| = \sqrt{x^2 + (-y)^2} = \sqrt{x^2 + y^2} = |z|.

Se zz è reale (y=0y = 0), il modulo è il valore assoluto di sempre: ∣z∣=x2=∣x∣|z| = \sqrt{x^2} = |x| (nota della slide 14).

1.6Reciproco e divisione (slide 15)

Il prof lo verifica con la proprietà 4 (zzˉ=∣z∣2z\bar z = |z|^2, sotto):

z⋅z−1=z⋅zˉ∣z∣2=zzˉ∣z∣2=∣z∣2∣z∣2=1z \cdot z^{-1} = z \cdot \frac{\bar{z}}{|z|^2} = \frac{z\bar{z}}{|z|^2} = \frac{|z|^2}{|z|^2} = 1

Controllo sui reali, annotato a mano: se z=x+0⋅iz = x + 0 \cdot i, allora z−1=xx2=1xz^{-1} = \frac{x}{x^2} = \frac1x, il reciproco reale di xx.

Serve z≠0z \neq 0 perché altrimenti ∣z∣2=0|z|^2 = 0. In pratica, per calcolare un quoziente si moltiplica sopra e sotto per il coniugato del denominatore, così il denominatore diventa reale:

zw=z⋅1w=zwˉ∣w∣2\frac{z}{w} = z \cdot \frac{1}{w} = \frac{z \bar{w}}{|w|^2}

1.7Forma trigonometrica (slide 22-23)

Un punto del piano si individua anche con le coordinate polari (ρ,θ)∈[0,+∞)×[0,2π)(\rho, \theta) \in [0, +\infty) \times [0, 2\pi):

Dalla trigonometria sul triangolo rettangolo:

{x=Re(z)=∣z∣cos⁡θy=Im(z)=∣z∣sin⁡θ∣z∣=x2+y2\begin{cases} x = \mathrm{Re}(z) = |z| \cos\theta \\ y = \mathrm{Im}(z) = |z| \sin\theta \end{cases} \qquad |z| = \sqrt{x^2 + y^2}

Sostituendo in z=x+iyz = x + iy si ottiene la rappresentazione in forma trigonometrica:

z=∣z∣(cos⁡θ+isin⁡θ)(1)z = |z|\big(\cos\theta + i \sin\theta\big) \tag{1}

Nota della slide 23:

Viceversa (pagina 7 del 23/9): dato z=ρ(cos⁡θ+isin⁡θ)z = \rho(\cos\theta + i\sin\theta), per passare alla forma algebrica z=a+ibz = a + ib si pone a:=ρcos⁡θa := \rho\cos\theta, b:=ρsin⁡θb := \rho\sin\theta.

1.8Forma esponenziale (slide 32-33)

Dato θ∈R\theta \in \mathbb{R}, si introduce la notazione (solo simbolica):

eiθ=cos⁡θ+isin⁡θe^{i\theta} = \cos\theta + i\sin\theta

Il prof annota che eiθe^{i\theta} è il numero complesso di modulo 11 e argomento θ\theta. Con questa notazione la forma trigonometrica diventa la forma esponenziale:

z=∣z∣(cos⁡θ+isin⁡θ)⇝z=∣z∣eiθz = |z|\big(\cos\theta + i\sin\theta\big) \quad \leadsto \quad z = |z|e^{i\theta}

La regola del prodotto è coerente con le usuali regole degli esponenziali: ∣z1∣eiθ1⋅∣z2∣eiθ2=∣z1∣∣z2∣ei(θ1+θ2)|z_1|e^{i\theta_1} \cdot |z_2|e^{i\theta_2} = |z_1||z_2| e^{i(\theta_1 + \theta_2)}. Il prof lo legge così: il modulo è ∣z1∣∣z2∣|z_1||z_2|, e ei(θ1+θ2)e^{i(\theta_1+\theta_2)} è il numero complesso di modulo 11 e argomento θ1+θ2\theta_1 + \theta_2.

Uguaglianza notevole (slide 33): z=eiπz = e^{i\pi} ha ∣z∣=1|z| = 1 e arg⁡(z)=π\arg(z) = \pi, quindi eiπ=−1e^{i\pi} = -1, cioè

eiπ+1=0e^{i\pi} + 1 = 0

1.9Radice nn-esima (slide 38)

Il prof annota: “questa equazione ha nn soluzioni complesse”. Qui la radice non è un numero solo, è un insieme di nn numeri. Già in R\mathbb{R} si vede l’avvisaglia (x2=4x^2 = 4 ha due soluzioni), ma in C\mathbb{C} diventa la regola: per esempio z2=−1z^2 = -1 ha le due soluzioni ii e −i-i, le radici quadrate di −1-1.

2Enunciati

2.1Proprietà del coniugato e del modulo (slide 13)

A lezione il prof ha dimostrato la 1, la 3, la 4 e la 6; la 2 e la 5 sono “per casa”. In tutte le dimostrazioni si scrive z=a+ibz = a + ib e w=c+idw = c + id con a,b,c,d∈Ra, b, c, d \in \mathbb{R}.

Dimostrazione di 1 (a lezione) e 2 (per casa)

1. z+w=(a+c)+i(b+d)z + w = (a + c) + i(b + d), quindi

z+w‾=(a+c)−i(b+d)=(a−ib)+(c−id)=zˉ+wˉ\overline{z+w} = (a+c) - i(b+d) = (a - ib) + (c - id) = \bar{z} + \bar{w}

2. Per la regola del prodotto zw=(ac−bd)+i(ad+bc)z w = (ac - bd) + i(ad + bc), quindi zw‾=(ac−bd)−i(ad+bc)\overline{zw} = (ac - bd) - i(ad + bc). D’altra parte

zˉwˉ=(a−ib)(c−id)=ac−iad−ibc+i2bd=(ac−bd)−i(ad+bc)\bar{z}\bar{w} = (a - ib)(c - id) = ac - iad - ibc + i^2 bd = (ac - bd) - i(ad + bc)

Le due espressioni coincidono. ■\blacksquare

Dimostrazione di 3 (a lezione, con il disegno)
z+zˉ=(a+ib)+(a−ib)=2a=2 Re(z)z + \bar{z} = (a + ib) + (a - ib) = 2a = 2\,\mathrm{Re}(z) z−zˉ=(a+ib)−(a−ib)=2ib=2i Im(z)z - \bar{z} = (a + ib) - (a - ib) = 2ib = 2i\,\mathrm{Im}(z)

Il prof le legge sul piano. z+zˉz + \bar z: i due vettori sono simmetrici rispetto all’asse reale, le parti immaginarie si cancellano e la diagonale del parallelogramma cade sull’asse reale, lunga 2 Re(z)2\,\mathrm{Re}(z). z−zˉ=z+(−zˉ)z - \bar z = z + (-\bar z): −zˉ-\bar z ha la stessa parte immaginaria di zz e parte reale opposta, quindi la somma cade sull’asse immaginario, all’altezza 2 Im(z)2\,\mathrm{Im}(z).

Per l’equivalenza: z=zˉz = \bar{z} equivale a z−zˉ=0z - \bar{z} = 0, cioè 2i Im(z)=02i\,\mathrm{Im}(z) = 0, cioè Im(z)=0\mathrm{Im}(z) = 0, cioè z∈Rz \in \mathbb{R}. ■\blacksquare

Dimostrazione di 4 (a lezione) e 5 (per casa)

4. Prodotto notevole, con i2=−1i^2 = -1:

zzˉ=(a+ib)(a−ib)=a2−(ib)2=a2−i2b2=a2+b2=(a2+b2)2=∣z∣2z\bar{z} = (a + ib)(a - ib) = a^2 - (ib)^2 = a^2 - i^2 b^2 = a^2 + b^2 = \left(\sqrt{a^2+b^2}\right)^2 = |z|^2

5. Conviene passare dai quadrati, così si evitano le radici. Usando 4 e poi 2:

∣zw∣2=(zw)(zw)‾=zwzˉwˉ=(zzˉ)(wwˉ)=∣z∣2∣w∣2|zw|^2 = (zw)\overline{(zw)} = z w \bar{z} \bar{w} = (z\bar{z})(w\bar{w}) = |z|^2 |w|^2

Siccome ∣zw∣|zw| e ∣z∣∣w∣|z||w| sono entrambi reali ≥0\geq 0 e t↦t2t \mapsto t^2 è iniettiva su [0,+∞)[0, +\infty), si conclude ∣zw∣=∣z∣∣w∣|zw| = |z||w|. ■\blacksquare

Dimostrazione di 6 (a lezione)

∣z∣=0|z| = 0 significa a2+b2=0\sqrt{a^2 + b^2} = 0, cioè a2+b2=0a^2 + b^2 = 0. Una somma di due quadrati di reali è nulla solo se lo sono entrambi, quindi

{a2=0b2=0  ⟺  {a=0b=0  ⟺  z=0+i⋅0=0\begin{cases} a^2 = 0 \\ b^2 = 0 \end{cases} \iff \begin{cases} a = 0 \\ b = 0 \end{cases} \iff z = 0 + i \cdot 0 = 0

Il viceversa è immediato. ■\blacksquare

Dimostrazione di 7 (disuguaglianza triangolare, non fatta a lezione)

Servono due fatti: Re(u)≤∣u∣\mathrm{Re}(u) \leq |u| per ogni uu (se u=p+iqu = p + iq, p≤∣p∣=p2≤p2+q2p \leq |p| = \sqrt{p^2} \leq \sqrt{p^2 + q^2}) e ∣wˉ∣=∣w∣|\bar w| = |w|.

Usando 4, 1 e 3:

∣z+w∣2=(z+w)(zˉ+wˉ)=zzˉ+zwˉ+wzˉ+wwˉ=∣z∣2+∣w∣2+2 Re(zwˉ)|z + w|^2 = (z+w)(\bar{z} + \bar{w}) = z\bar{z} + z\bar{w} + w\bar{z} + w\bar{w} = |z|^2 + |w|^2 + 2\,\mathrm{Re}(z\bar{w})

perché wzˉ=zwˉ‾w \bar z = \overline{z \bar w} e un numero più il suo coniugato fa il doppio della parte reale. Poi

Re(zwˉ)≤∣zwˉ∣=∣z∣∣w∣\mathrm{Re}(z\bar{w}) \leq |z\bar{w}| = |z||w|

quindi ∣z+w∣2≤(∣z∣+∣w∣)2|z+w|^2 \leq \big(|z| + |w|\big)^2, e passando alla radice (entrambi ≥0\geq 0) ∣z+w∣≤∣z∣+∣w∣|z + w| \leq |z| + |w|. ■\blacksquare

Significato geometrico (slide 14). In un triangolo qualsiasi la lunghezza di un lato è sempre minore della somma delle lunghezze degli altri due. Il prof disegna il triangolo di vertici A=0A = 0, B=z+wB = z + w, C=zC = z: il lato ACAC è lungo ∣z∣|z|, il lato CBCB è una copia del vettore ww, lunga ∣w∣|w|, e il lato ABAB è lungo ∣z+w∣|z + w|. Applicando la disuguaglianza triangolare “geometrica” a questo triangolo si ottiene la proprietà 7: lungh(AB)≤lungh(AC)+lungh(CB)\mathrm{lungh}(AB) \leq \mathrm{lungh}(AC) + \mathrm{lungh}(CB).

2.2Prodotto e quoziente in forma trigonometrica (slide 25-27)

Moltiplicare per z2z_2 vuol dire ruotare di θ2\theta_2 e dilatare di ∣z2∣|z_2|. L’interpretazione geometrica della slide 26 usa due numeri di modulo 11: il prodotto ha ancora modulo ∣z1∣∣z2∣=1⋅1=1|z_1||z_2| = 1 \cdot 1 = 1 e argomento θ1+θ2\theta_1 + \theta_2, cioè si ruota sulla circonferenza unitaria. Si usa arg⁡\arg e non Arg\mathrm{Arg} perché sommando due angoli si può uscire da [0,2π)[0, 2\pi).

Dimostrazione del prodotto (svolta a lezione)
z1z2=∣z1∣∣z2∣[cos⁡θ1cos⁡θ2+icos⁡θ1sin⁡θ2+isin⁡θ1cos⁡θ2−sin⁡θ1sin⁡θ2]z_1 z_2 = |z_1||z_2|\big[\cos\theta_1\cos\theta_2 + i\cos\theta_1\sin\theta_2 + i\sin\theta_1\cos\theta_2 - \sin\theta_1\sin\theta_2\big] =∣z1∣∣z2∣[(cos⁡θ1cos⁡θ2−sin⁡θ1sin⁡θ2)+i(cos⁡θ1sin⁡θ2+sin⁡θ1cos⁡θ2)]= |z_1||z_2|\big[(\cos\theta_1\cos\theta_2 - \sin\theta_1\sin\theta_2) + i(\cos\theta_1\sin\theta_2 + \sin\theta_1\cos\theta_2)\big]

Le due parentesi sono le formule di addizione, cos⁡(θ1+θ2)\cos(\theta_1 + \theta_2) e sin⁡(θ1+θ2)\sin(\theta_1 + \theta_2). ■\blacksquare

Dimostrazione del quoziente (svolta a lezione)

Il prof scrive z1z2=z1⋅z2−1\frac{z_1}{z_2} = z_1 \cdot z_2^{-1} e usa il reciproco: z2−1=zˉ2∣z2∣2=∣z2∣(cos⁡θ2−isin⁡θ2)∣z2∣2=cos⁡θ2−isin⁡θ2∣z2∣z_2^{-1} = \frac{\bar z_2}{|z_2|^2} = \frac{|z_2|(\cos\theta_2 - i\sin\theta_2)}{|z_2|^2} = \frac{\cos\theta_2 - i \sin\theta_2}{|z_2|}. Allora

z1z2=∣z1∣∣z2∣(cos⁡θ1+isin⁡θ1)(cos⁡θ2−isin⁡θ2)\frac{z_1}{z_2} = \frac{|z_1|}{|z_2|}\big(\cos\theta_1 + i\sin\theta_1\big)\big(\cos\theta_2 - i\sin\theta_2\big) =∣z1∣∣z2∣[(cos⁡θ1cos⁡θ2+sin⁡θ1sin⁡θ2)+i(sin⁡θ1cos⁡θ2−cos⁡θ1sin⁡θ2)]= \frac{|z_1|}{|z_2|}\big[(\cos\theta_1\cos\theta_2 + \sin\theta_1\sin\theta_2) + i(\sin\theta_1\cos\theta_2 - \cos\theta_1\sin\theta_2)\big]

e le parentesi sono cos⁡(θ1−θ2)\cos(\theta_1 - \theta_2) e sin⁡(θ1−θ2)\sin(\theta_1 - \theta_2). ■\blacksquare

2.3Formula di De Moivre (slide 28)

La formula del prodotto si generalizza a nn fattori: dati zj=∣zj∣(cos⁡θj+isin⁡θj)z_j = |z_j|(\cos\theta_j + i \sin\theta_j), j=1,…,nj = 1, \dots, n,

z1z2⋯zn=∣z1∣∣z2∣⋯∣zn∣[cos⁡(θ1+⋯+θn)+isin⁡(θ1+⋯+θn)]z_1 z_2 \cdots z_n = |z_1||z_2|\cdots|z_n|\big[\cos(\theta_1 + \dots + \theta_n) + i \sin(\theta_1 + \dots + \theta_n)\big]

Annotazione del prof: modulo = prodotto dei moduli, argomento = somma degli argomenti. Con tutti i fattori uguali si ottiene la formula per le potenze.

Il prof annota il caso n=0n = 0: z0=1z^0 = 1.

Dimostrazione (per induzione su nn, non fatta a lezione)

Base (n=1n = 1): è la forma trigonometrica di zz.

Passo: se zn=∣z∣n(cos⁡nθ+isin⁡nθ)z^n = |z|^n(\cos n\theta + i \sin n\theta), allora zn+1=zn⋅zz^{n+1} = z^n \cdot z e per la formula del prodotto

zn+1=∣z∣n+1[cos⁡(nθ+θ)+isin⁡(nθ+θ)]z^{n+1} = |z|^{n+1}\big[\cos(n\theta + \theta) + i\sin(n\theta + \theta)\big]

che è la tesi al passo n+1n+1. Il principio di induzione (non ancora trattato nel corso) dà la formula per ogni nn. ■\blacksquare

Il guadagno è pratico: (1+i)20(1+i)^{20} in forma cartesiana richiederebbe venti moltiplicazioni, in forma trigonometrica è un modulo elevato a venti e un angolo moltiplicato per venti.

2.4Formula delle radici nn-esime (slide 39)

Derivazione (slide 39)

Per De Moivre zn=∣z∣neinαz^n = |z|^n e^{in\alpha}, quindi

zn=w  ⟺  ∣z∣neinα=∣w∣eiθz^n = w \iff |z|^n e^{in\alpha} = |w|e^{i\theta}

Due numeri complessi sono uguali se e solo se hanno lo stesso modulo e argomenti che differiscono per un multiplo di 2π2\pi:

{∣z∣n=∣w∣nα=θ+2kπ  ⟹  {∣z∣=∣w∣nα=θ+2kπn,k=0,1,…,n−1\begin{cases} |z|^n = |w| \\ n\alpha = \theta + 2k\pi \end{cases} \implies \begin{cases} |z| = \sqrt[n]{|w|} \\ \alpha = \dfrac{\theta + 2k\pi}{n}, \quad k = 0, 1, \dots, n-1 \end{cases}

La prima equazione dà il modulo: ∣w∣|w| è un numero reale positivo (il prof lo sottolinea), quindi la sua radice nn-esima reale è ben definita, unica, ed è un numero reale.

Far variare kk tra 00 e n−1n - 1 è la “minima indispensabile” per ottenere tutti i valori distinti delle radici, senza ripetizioni. Il motivo: due indici kk e k′k' danno lo stesso numero quando

θ+2kπn−θ+2k′πn=2π(k−k′)n\frac{\theta + 2k\pi}{n} - \frac{\theta + 2k'\pi}{n} = \frac{2\pi(k - k')}{n}

è un multiplo di 2π2\pi, cioè quando nn divide k−k′k - k'. I resti possibili nella divisione per nn sono 0,1,…,n−10, 1, \dots, n-1: ogni altro k∈Zk \in \mathbb{Z} ripete uno di questi.

2.5Teorema delle radici nn-esime (slide 40, 28/9)

È il riassunto della derivazione della slide 39: il numero complesso ww ha esattamente nn radici complesse. In R\mathbb{R} le radici erano zero, una o due; in C\mathbb{C} sono sempre nn.

Dove stanno (slide 42). Tutte le radici hanno lo stesso modulo ∣w∣1/n|w|^{1/n}, quindi stanno sulla circonferenza centrata nell’origine di raggio ∣w∣n\sqrt[n]{|w|}. I loro argomenti partono da θn\frac{\theta}{n} e crescono ogni volta di 2πn\frac{2\pi}{n}: le radici occupano i vertici di un poligono regolare di nn lati inscritto in quella circonferenza. Basta trovare la prima, z0z_0, e le altre si ottengono ruotando di 2πn\frac{2\pi}{n}.

2.6Radici dell’unità (slide 41)

Con w=1w = 1: il prof annota 1=1⋅ei⋅01 = 1 \cdot e^{i \cdot 0}, cioè ∣w∣=1|w| = 1 e θ=0\theta = 0. La formula del teorema dà

zk=cos⁡2kπn+isin⁡2kπn=ei2kπnk=0,1,…,n−1z_k = \cos\frac{2k\pi}{n} + i\sin\frac{2k\pi}{n} = e^{i\frac{2k\pi}{n}} \qquad k = 0, 1, \dots, n-1

Le radici complesse dell’unità sono i vertici del poligono regolare di nn lati inscritto nella circonferenza di raggio 11 e con un vertice nel punto (1,0)(1, 0), cioè z0=1z_0 = 1. Il prof indica i due disegni della slide: n=3n = 3 (triangolo equilatero) e n=6n = 6 (esagono).

2.7Teorema fondamentale dell’algebra (slide 44-45)

Il prof parte da quello che si è visto:

Il risultato si generalizza a qualunque equazione di grado nn.

Le annotazioni del prof: il grado è la potenza massima con coefficiente diverso da zero (per questo an≠0a_n \neq 0); i coefficienti aka_k possono essere complessi, non solo reali.

Formulazione equivalente (slide 45), con un leggero cambio di punto di vista: un polinomio in C\mathbb{C} si può sempre scomporre nel prodotto di fattori di primo grado.

Il prof annota: gli zjz_j sono le radici del polinomio, zz è la variabile. Le due formulazioni dicono la stessa cosa: zjz_j è soluzione di p(z)=0p(z) = 0 se e solo se (z−zj)(z - z_j) è un fattore di pp. “Non necessariamente distinti” è la molteplicità: in (z−1)2(z+2)(z - 1)^2(z + 2) la radice 11 compare due volte.

È la risposta ai due problemi da cui era partito il capitolo (slide 2-3): in R\mathbb{R} il polinomio x2+x+1x^2 + x + 1 non si scompone, in C\mathbb{C} sì, perché ogni polinomio si scompone.

3Metodo

3.1Trovare l’argomento: il metodo del prof e dove va corretto

A lezione (23/9, pagine 4-6) il prof scrive z=a+ibz = a + ib e ricava l’angolo in due modi.

Modo 1: arcocoseno. Da a=∣z∣cos⁡θa = |z|\cos\theta segue cos⁡θ=aa2+b2\cos\theta = \frac{a}{\sqrt{a^2+b^2}}, e il prof scrive

θ=arccos⁡(a∣z∣)\theta = \arccos\left(\frac{a}{|z|}\right)

Modo 2: arcotangente. Da ba=tan⁡θ\frac{b}{a} = \tan\theta:

θ=arctan⁡(ba)+kπ\theta = \arctan\left(\frac{b}{a}\right) + k\pi

e il prof aggiunge che per decidere kk bisogna guardare il segno di aa e di bb, cioè il quadrante:

segniquadrantekk per avere θ∈[0,2π)\theta \in [0, 2\pi)
a>0a > 0, b≥0b \geq 01°k=0k = 0
a<0a < 0, b≥0b \geq 02°k=1k = 1
a<0a < 0, b<0b < 03°k=1k = 1
a>0a > 0, b<0b < 04°k=2k = 2
a=0a = 0asse immaginarioniente arctan: θ=π2\theta = \frac\pi2 se b>0b > 0, θ=3π2\theta = \frac{3\pi}{2} se b<0b < 0

In pratica, il metodo che non sbaglia.

  1. Calcola ∣z∣=a2+b2|z| = \sqrt{a^2 + b^2}.
  2. Guarda dove cade (a,b)(a, b) nel piano: è un disegno di cinque secondi e decide il quadrante.
  3. Cerca l’angolo che soddisfa entrambe cos⁡θ=a∣z∣\cos\theta = \frac{a}{|z|} e sin⁡θ=b∣z∣\sin\theta = \frac{b}{|z|} (è come fa il prof negli esempi della slide 24: scrive sempre le due equazioni).

Gli angoli notevoli da riconoscere a colpo d’occhio:

zz∣z∣\vert z\vertArg(z)\mathrm{Arg}(z)
a>0a > 0 realeaa00
a<0a < 0 reale−a-aπ\pi
ibib, b>0b>0bbπ/2\pi/2
ibib, b<0b<0−b-b3π/23\pi/2
1+i1 + i2\sqrt2π/4\pi/4
3+i\sqrt3 + i22π/6\pi/6
1+i31 + i\sqrt322π/3\pi/3
−1+i-1 + i2\sqrt23π/43\pi/4
−1−i-1 - i2\sqrt25π/45\pi/4
1−i1 - i2\sqrt27π/47\pi/4

3.2Equazioni in C\mathbb{C}, metodo 1: parte reale e parte immaginaria (slide 18)

Si usa quando l’equazione mescola zz con zˉ\bar{z}, Re(z)\mathrm{Re}(z), Im(z)\mathrm{Im}(z) o ∣z∣|z|, e i gradi sono bassi. Il principio: un numero complesso è zero se e solo se parte reale e parte immaginaria sono entrambe nulle,

z=0  ⟺  {Re(z)=0Im(z)=0z = 0 \iff \begin{cases}\mathrm{Re}(z) = 0 \\ \mathrm{Im}(z) = 0\end{cases}

Il metodo risolutivo, nelle parole annotate dal prof: scrivere zz come un generico numero complesso z=x+iyz = x + iy, poi, dopo aver sviluppato il membro sinistro, uguagliarne separatamente parte reale e parte immaginaria a zero.

  1. porre z=x+iyz = x + iy con x,y∈Rx, y \in \mathbb{R};
  2. portare tutto a sinistra, sviluppare e separare parte reale e parte immaginaria;
  3. imporre che siano entrambe nulle: sistema di due equazioni reali in xx e yy;
  4. risolvere, di solito partendo dall’equazione che si fattorizza (spesso quella immaginaria, del tipo y(… )=0y(\dots) = 0), e distinguendo i casi;
  5. ricomporre le soluzioni z=x+iyz = x + iy e verificarne almeno una.

3.3Equazioni in C\mathbb{C}, metodo 2: modulo e argomento (slide 34)

Si usa quando ci sono potenze. Il principio: due numeri complessi sono uguali se e solo se hanno lo stesso modulo e lo stesso argomento, a meno di un multiplo di 2π2\pi:

z1=z2  ⟺  {∣z1∣=∣z2∣arg⁡(z1)=arg⁡(z2)+2kπ,k∈Zz_1 = z_2 \iff \begin{cases}|z_1| = |z_2| \\ \arg(z_1) = \arg(z_2) + 2k\pi, \quad k \in \mathbb{Z}\end{cases}

I passi:

  1. porre z=ρeiαz = \rho e^{i\alpha} con ρ≥0\rho \geq 0;
  2. portare entrambi i membri in forma esponenziale, usando De Moivre sulle potenze. Un membro reale positivo (come ∣z∣|z| o ∣z∣2+2|z|^2 + 2) ha argomento 00;
  3. eguagliare i moduli (equazione reale in ρ\rho) e gli argomenti a meno di 2kπ2k\pi;
  4. risolvere in ρ\rho, scartando le soluzioni negative;
  5. ricavare gli α\alpha facendo variare kk, e tenere solo quelli che danno numeri distinti;
  6. trattare a parte il caso z=0z = 0, dove l’argomento non è definito: si controlla a mano se è soluzione.

Il passo 6 è quello che si dimentica.

3.4Radici nn-esime: i passi

  1. Scrivi ww in forma esponenziale: ∣w∣|w| e un argomento θ\theta (disegno del punto, poi cos⁡θ\cos\theta e sin⁡θ\sin\theta).
  2. Modulo delle radici: ∣w∣n\sqrt[n]{|w|}, una radice reale positiva.
  3. Argomenti: θn+k2πn\frac{\theta}{n} + k\frac{2\pi}{n} per k=0,…,n−1k = 0, \dots, n-1. Si parte da θn\frac\theta n e si aggiunge ogni volta 2πn\frac{2\pi}{n}.
  4. Se servono in forma cartesiana, si calcolano coseno e seno degli angoli. Se gli angoli non sono notevoli si lasciano in forma trigonometrica.
  5. Controllo veloce: sono nn, hanno tutte lo stesso modulo, e una a scelta elevata alla nn deve ridare ww.

Un’equazione come (z+1)3=−i(z + 1)^3 = -i si riporta a questo caso con la sostituzione u=z+1u = z + 1: si trovano le radici terze di −i-i e poi z=u−1z = u - 1.

3.5Luoghi nel piano: disegnare equazioni e disequazioni (slide 47-48)

In alcuni casi si possono rappresentare nel piano complesso C=R2\mathbb{C} = \mathbb{R}^2 le soluzioni di equazioni o disequazioni. La chiave è che, dati z=x+iyz = x + iy e z0=x0+iy0z_0 = x_0 + iy_0, la quantità

∣z−z0∣=(x−x0)2+(y−y0)2|z - z_0| = \sqrt{(x - x_0)^2 + (y - y_0)^2}

rappresenta la distanza fra i punti del piano che rappresentano zz e z0z_0. Il prof evidenzia proprio questa frase. Gli insiemi che ne vengono, dalla slide e dagli esercizi del docente:

insiemecos’è
∣z−z0∣=r\vert z - z_0\vert = rcirconferenza di centro z0z_0 e raggio rr
∣z−z0∣<r\vert z - z_0\vert < rinterno della circonferenza, senza bordo (disco aperto)
∣z−z0∣≤r\vert z - z_0\vert \leq rdisco con il bordo
∣z−z0∣≥r\vert z - z_0\vert \geq resterno della circonferenza, con bordo
∣z−z1∣=∣z−z2∣\vert z - z_1\vert = \vert z - z_2\vertpunti equidistanti da z1z_1 e z2z_2: la retta asse del segmento z1z2z_1 z_2
∣z−z1∣<∣z−z2∣\vert z - z_1\vert < \vert z - z_2\vertsemipiano aperto dalla parte di z1z_1, delimitato da quell’asse
Re(z)≤a\mathrm{Re}(z) \leq a, Im(z)>b\mathrm{Im}(z) > bsemipiani delimitati da rette verticali e orizzontali

Attenzione al segno: ∣z+i−1∣|z + i - 1| va riscritto ∣z−(1−i)∣|z - (1 - i)| prima di leggere il centro, che è 1−i1 - i e non −1+i-1 + i.

I passi:

  1. riscrivi ogni condizione nella forma ∣z−z0∣|z - z_0|, cioè come distanza da un punto preciso;
  2. riconosci il luogo dalla tabella e disegnalo, tratteggiato se il bordo è escluso (disuguaglianza stretta), pieno se è incluso;
  3. se non è nella tabella, o per controllare, passa a xx e yy: con z=x+iyz = x + iy i moduli diventano radici, si eleva al quadrato (i due membri sono ≥0\geq 0, quindi si può) e si semplifica;
  4. in un sistema si disegnano le condizioni una alla volta e si tiene l’intersezione;
  5. verifica con un punto dentro e uno fuori.

Nel confronto di due distanze, al passo 3 i termini x2x^2 e y2y^2 si cancellano e resta l’equazione di una retta: è il conto che dimostra che l’asse del segmento è una retta.

4Esempi svolti a lezione

4.1z=2+iz = 2 + i, w=1−3iw = 1 - 3i (slide 15-16, 22/9)

Calcolare z2z^2, w2w^2, ∣z∣|z|, w−zˉw - \bar{z}, zw\frac{z}{w}. Il prof svolge tutto tranne w2w^2 (esercizio). Parti: Re(z)=2\mathrm{Re}(z) = 2, Im(z)=1\mathrm{Im}(z) = 1, Re(w)=1\mathrm{Re}(w) = 1, Im(w)=−3\mathrm{Im}(w) = -3.

z2=(2+i)2=22+i2+4i=4−1+4i=3+4iz^2 = (2+i)^2 = 2^2 + i^2 + 4i = 4 - 1 + 4i = 3 + 4i ∣z∣=22+12=5|z| = \sqrt{2^2 + 1^2} = \sqrt5 w−zˉ=(1−3i)−(2−i)=−1−2iw - \bar{z} = (1 - 3i) - (2 - i) = -1 - 2i

Per il quoziente il prof scrive zw=z⋅1w\frac{z}{w} = z \cdot \frac{1}{w} con 1w=wˉ∣w∣2=1+3i(1+9)2\frac1w = \frac{\bar w}{|w|^2} = \frac{1 + 3i}{\left(\sqrt{1+9}\right)^2}:

zw=110(2+i)(1+3i)=110(2+6i+i+3i2)=110(−1+7i)=−110+710i\frac{z}{w} = \frac{1}{10}(2+i)(1+3i) = \frac{1}{10}(2 + 6i + i + 3i^2) = \frac{1}{10}(-1 + 7i) = -\frac{1}{10} + \frac{7}{10}i

4.2z2+i Im(z)+2zˉ=0z^2 + i\,\mathrm{Im}(z) + 2\bar{z} = 0 (slide 19, 22/9)

Metodo 1. Con z=x+iyz = x + iy:

L’equazione si riscrive

(x2−y2+2x)+i(2xy+y−2y)=0  ⟺  (x2−y2+2x)⏟Re+i (2xy−y)⏟Im=0(x^2 - y^2 + 2x) + i(2xy + y - 2y) = 0 \iff \underbrace{(x^2 - y^2 + 2x)}_{\mathrm{Re}} + i\,\underbrace{(2xy - y)}_{\mathrm{Im}} = 0 {Re=0  ⟺  x2−y2+2x=0Im=0  ⟺  y(2x−1)=0\begin{cases} \mathrm{Re} = 0 \iff x^2 - y^2 + 2x = 0 \\ \mathrm{Im} = 0 \iff y(2x - 1) = 0 \end{cases}

La seconda dà (1) y=0y = 0 oppure (2) x=12x = \frac12.

Caso (1), y=0y = 0: la prima diventa x2+2x=0  ⟺  x(x+2)=0x^2 + 2x = 0 \iff x(x + 2) = 0, quindi x=0x = 0 o x=−2x = -2: z1=0z_1 = 0, z2=−2z_2 = -2.

Caso (2), x=12x = \frac12: la prima diventa 14−y2+1=0  ⟺  y2=54\frac14 - y^2 + 1 = 0 \iff y^2 = \frac54, quindi y=±52y = \pm\frac{\sqrt5}{2}: z3,4=12∓i52z_{3,4} = \frac12 \mp i\frac{\sqrt5}{2}.

Quattro soluzioni: 00, −2-2, 12+52i\frac12 + \frac{\sqrt5}{2}i, 12−52i\frac12 - \frac{\sqrt5}{2}i. Verifica su z=−2z = -2: 4+0−4=04 + 0 - 4 = 0.

4.3Modulo e argomento di 55, ii, 3+i\sqrt3 + i (slide 24, 23/9)

Il prof svolge i primi, lascia −i-i e 3−3i3 - 3i per casa (esercizio 3 in fondo). Metodo: ∣z∣|z|, poi le due equazioni cos⁡θ=a∣z∣\cos\theta = \frac{a}{|z|}, sin⁡θ=b∣z∣\sin\theta = \frac{b}{|z|}.

4.4z=−1+i2z = \frac{-1 + i}{2} in forma trigonometrica (slide 29)

∣z∣=(12)2+(12)2=22|z| = \sqrt{\left(\frac12\right)^2 + \left(\frac12\right)^2} = \frac{\sqrt2}{2}. cos⁡θ=−1/22/2=−22\cos\theta = \frac{-1/2}{\sqrt2/2} = -\frac{\sqrt2}{2}, sin⁡θ=22\sin\theta = \frac{\sqrt2}{2}: secondo quadrante, θ=34π\theta = \frac34\pi.

z=22(cos⁡34π+isin⁡34π)z = \frac{\sqrt2}{2}\left(\cos\tfrac34\pi + i\sin\tfrac34\pi\right)

Gli altri due numeri della slide (i(1+i)i(1+i) e 1+i31 + i\sqrt3) sono l’esercizio 4 in fondo.

4.5z=−1−iz = -1 - i: la potenza z4z^4 (slide 30)

Primo passo: ∣z∣|z| e arg⁡(z)\arg(z). ∣−1−i∣=(−1)2+(−1)2=2|-1 - i| = \sqrt{(-1)^2 + (-1)^2} = \sqrt2; graficamente zz sta nel terzo quadrante sulla bisettrice, arg⁡(z)=54π\arg(z) = \frac54\pi. Per De Moivre:

z4=(2)4(cos⁡(4⋅54π)+isin⁡(4⋅54π))=((2)2)2(cos⁡5π+isin⁡5π)=4(cos⁡π+isin⁡π)z^4 = (\sqrt2)^4\left(\cos\left(4 \cdot \tfrac54\pi\right) + i\sin\left(4 \cdot \tfrac54\pi\right)\right) = \big((\sqrt2)^2\big)^2\big(\cos 5\pi + i \sin 5\pi\big) = 4(\cos\pi + i\sin\pi)

In forma algebrica z4=−4z^4 = -4. z7z^7 e z34z^{34} sono l’esercizio 5 in fondo.

4.6(1+i2)3501\left(\frac{1+i}{\sqrt2}\right)^{3501} (slide 31)

z=1+i2z = \frac{1+i}{\sqrt2} ha ∣z∣=∣1+i∣∣2∣=22=1|z| = \frac{|1+i|}{|\sqrt2|} = \frac{\sqrt2}{\sqrt2} = 1. Parte reale uguale alla parte immaginaria, primo quadrante, sulla retta y=xy = x: arg⁡(z)=π4\arg(z) = \frac\pi4.

Osservazione del prof: z8z^8 ha modulo 11 e argomento 8⋅π4=2π8 \cdot \frac\pi4 = 2\pi, quindi z8=1z^8 = 1 e z8k=(z8)k=1z^{8k} = (z^8)^k = 1. Si fa la divisione con resto 3501:83501 : 8: 3501=8⋅437+53501 = 8 \cdot 437 + 5. Allora

z3501=z8⋅437⋅z5=(z8)437⋅z5=1⋅z5z^{3501} = z^{8 \cdot 437} \cdot z^5 = (z^8)^{437} \cdot z^5 = 1 \cdot z^5

e arg⁡(z3501)=5⋅π4=54π\arg(z^{3501}) = 5 \cdot \frac\pi4 = \frac54\pi:

(1+i2)3501=1⋅(cos⁡54π+isin⁡54π)=−22−22i\left(\frac{1+i}{\sqrt2}\right)^{3501} = 1 \cdot \left(\cos\tfrac54\pi + i\sin\tfrac54\pi\right) = -\frac{\sqrt2}{2} - \frac{\sqrt2}{2}i

4.71+3 i1 + \sqrt3\,i in forma esponenziale (slide 33)

∣z∣=12+(3)2=2|z| = \sqrt{1^2 + (\sqrt3)^2} = 2, cos⁡θ=12\cos\theta = \frac12, sin⁡θ=32\sin\theta = \frac{\sqrt3}{2}, quindi θ=π3\theta = \frac\pi3 e

z=2eiπ/3z = 2e^{i\pi/3}

4.8z3−∣z∣=0z^3 - |z| = 0 (slide 35, 23/9)

Metodo 2. z3=∣z∣z^3 = |z|; il membro destro è reale non negativo, quindi il suo argomento è 00 e deve essere arg⁡(z3)=0\arg(z^3) = 0, cioè z3=ρ(cos⁡(2kπ)+isin⁡(2kπ))z^3 = \rho\big(\cos(2k\pi) + i\sin(2k\pi)\big).

Con z=reiθz = r e^{i\theta} si ha z3=r3e3iθz^3 = r^3 e^{3i\theta}. Argomento:

3θ=2kπ, k∈Z  ⟹  θ=23kπ:k=0⇒θ1=0,k=1⇒θ2=23π,k=2⇒θ3=43π3\theta = 2k\pi, \ k \in \mathbb{Z} \implies \theta = \frac23 k\pi: \quad k = 0 \Rightarrow \theta_1 = 0, \quad k = 1 \Rightarrow \theta_2 = \tfrac23\pi, \quad k = 2 \Rightarrow \theta_3 = \tfrac43\pi

e k=3k = 3 dà θ=2π\theta = 2\pi, cioè di nuovo 00.

Modulo: ∣z3∣=∣z∣|z^3| = |z|, cioè ∣z∣3=∣z∣|z|^3 = |z|. Con t=∣z∣≥0t = |z| \geq 0: t3−t=0  ⟺  t(t2−1)=0t^3 - t = 0 \iff t(t^2 - 1) = 0, soluzioni t=0t = 0, t=1t = 1, e t=−1t = -1 scartata perché negativa.

In forma algebrica: 00, 11, −12±32i-\frac12 \pm \frac{\sqrt3}{2}i.

4.9z4=∣z∣2+2z^4 = |z|^2 + 2 (slide 36, 23/9)

Metodo 2. Il membro destro è reale (∣z∣2∈R|z|^2 \in \mathbb{R}, 2∈R2 \in \mathbb{R}) e positivo, quindi ha argomento 00. Con z=ρeiθz = \rho e^{i\theta}: z4=ρ4e4iθz^4 = \rho^4 e^{4i\theta}, e

arg⁡(z4)=0  ⟺  4θ=2kπ  ⟺  θ=kπ2:k=0,1,2,3⇒θ=0,π2,π,32π\arg(z^4) = 0 \iff 4\theta = 2k\pi \iff \theta = \frac{k\pi}{2}: \quad k = 0, 1, 2, 3 \Rightarrow \theta = 0, \tfrac\pi2, \pi, \tfrac32\pi

(k=4k = 4 dà 2π2\pi, già visto). Sulla slide il prof scrive k∈Nk \in \mathbb{N}: è k∈Zk \in \mathbb{Z}, anche se poi bastano k=0,…,3k = 0, \dots, 3.

Modulo: a sinistra ∣z4∣=ρ4|z^4| = \rho^4; a destra, siccome ∣z∣2+2|z|^2 + 2 è reale positivo, ∣∣z∣2+2∣=ρ2+2\big||z|^2 + 2\big| = \rho^2 + 2. Uguagliando: ρ4−ρ2−2=0\rho^4 - \rho^2 - 2 = 0. Con t=ρ2≥0t = \rho^2 \geq 0: t2−t−2=0t^2 - t - 2 = 0, due numeri con somma 11 e prodotto −2-2: t=−1t = -1 (non interessa) e t=2t = 2. Quindi ρ2=2\rho^2 = 2, ρ=2\rho = \sqrt2 (la −2-\sqrt2 si scarta).

Le soluzioni in forma esponenziale:

z=2 eikπ2, k=0,1,2,3:2,2 i,−2,−2 iz = \sqrt2\, e^{ik\frac\pi2}, \ k = 0, 1, 2, 3: \qquad \sqrt2, \quad \sqrt2\,i, \quad -\sqrt2, \quad -\sqrt2\,i

z=0z = 0 non è soluzione (0≠20 \neq 2).

4.10−13\sqrt[3]{-1} (slide 42, 28/9)

Sul PDF del 28/9 le slide 42-43 e 49-50 hanno solo il testo dell’esempio, senza svolgimento scritto: gli svolgimenti qui sotto seguono il metodo della lezione.

w=−1w = -1: ∣w∣=1|w| = 1, Arg(w)=π\mathrm{Arg}(w) = \pi, n=3n = 3. Modulo delle radici 13=1\sqrt[3]{1} = 1, argomenti π+2kπ3\frac{\pi + 2k\pi}{3}:

z0=eiπ3=12+32i,z1=eiπ=−1,z2=ei5π3=12−32iz_0 = e^{i\frac\pi3} = \tfrac12 + \tfrac{\sqrt3}{2}i, \qquad z_1 = e^{i\pi} = -1, \qquad z_2 = e^{i\frac{5\pi}{3}} = \tfrac12 - \tfrac{\sqrt3}{2}i

Un triangolo equilatero inscritto nella circonferenza unitaria (terzo disegno della figura sopra). Una sola radice è reale, −1-1, ed è quella che si trova anche in R\mathbb{R}. Controllo: (12+32i)3=eiπ=−1\left(\frac12 + \frac{\sqrt3}{2}i\right)^3 = e^{i\pi} = -1.

4.112i\sqrt{2i} e 56\sqrt[6]{5} (slide 43)

2i\sqrt{2i}. w=2iw = 2i: ∣w∣=2|w| = 2, Arg(w)=π2\mathrm{Arg}(w) = \frac\pi2, n=2n = 2. Modulo 2\sqrt2, angoli π4\frac\pi4 e π4+π=5π4\frac\pi4 + \pi = \frac{5\pi}{4}:

z0=2 eiπ4=1+i,z1=2 ei5π4=−1−iz_0 = \sqrt2\, e^{i\frac\pi4} = 1 + i, \qquad z_1 = \sqrt2\, e^{i\frac{5\pi}4} = -1 - i

Controprova: (1+i)2=1+2i+i2=2i(1+i)^2 = 1 + 2i + i^2 = 2i. Le due radici quadrate sono sempre opposte: il “poligono” con n=2n = 2 è un segmento per l’origine.

56\sqrt[6]{5}. w=5w = 5: ∣w∣=5|w| = 5, Arg(w)=0\mathrm{Arg}(w) = 0, n=6n = 6. Con r=56r = \sqrt[6]5 gli angoli sono kπ3\frac{k\pi}{3}, k=0,…,5k = 0, \dots, 5:

r,r(12+32i),r(−12+32i),−r,r(−12−32i),r(12−32i)r, \quad r\left(\tfrac12 + \tfrac{\sqrt3}{2}i\right), \quad r\left(-\tfrac12 + \tfrac{\sqrt3}{2}i\right), \quad -r, \quad r\left(-\tfrac12 - \tfrac{\sqrt3}{2}i\right), \quad r\left(\tfrac12 - \tfrac{\sqrt3}{2}i\right)

Vertici di un esagono regolare, come le radici seste dell’unità moltiplicate per rr. In R\mathbb{R} le radici seste di 55 sono solo ±r\pm r, le due che stanno sull’asse reale.

4.12L’asse di un segmento: ∣z−z1∣=∣z−z2∣|z - z_1| = |z - z_2| (slide 47)

Il prof disegna due punti z1z_1, z2z_2 e la retta tratteggiata che li separa: l’insieme A={z∈C:∣z−z1∣=∣z−z2∣}A = \{z \in \mathbb{C} : |z - z_1| = |z - z_2|\} è l’insieme dei punti equidistanti da z1z_1 e z2z_2, quindi è una retta, l’asse del segmento z1z2z_1 z_2 (perpendicolare al segmento, passa per il punto medio).

4.13∣z−1∣=∣z−i∣|z - 1| = |z - i| (slide 49)

Punti equidistanti da 11 e da ii: l’asse del segmento che li congiunge. Col conto, con z=x+iyz = x + iy ed elevando al quadrato:

(x−1)2+y2=x2+(y−1)2  ⟺  −2x+1=−2y+1  ⟺  y=x(x-1)^2 + y^2 = x^2 + (y-1)^2 \iff -2x + 1 = -2y + 1 \iff y = x

La bisettrice del primo e terzo quadrante. Controllo: z=2+2iz = 2 + 2i ha ∣1+2i∣=5|1 + 2i| = \sqrt5 e ∣2+i∣=5|2 + i| = \sqrt5.

4.14Il sistema della slide 50

Rappresentare graficamente i punti z∈Cz \in \mathbb{C} che verificano le condizioni (28/9, pagina 11):

{∣z+i−1∣<1∣Re(z)∣≤1∣z−1∣<∣z+i∣\begin{cases} |z + i - 1| < 1 \\ |\mathrm{Re}(z)| \leq 1 \\ |z - 1| < |z + i|\end{cases}
Soluzione

Prima. ∣z−(1−i)∣<1|z - (1 - i)| < 1: disco aperto di centro 1−i1 - i e raggio 11.

Seconda. −1≤x≤1-1 \leq x \leq 1: striscia verticale, bordi compresi. Il disco sta in x∈(0,2)x \in (0, 2), quindi morde solo x≤1x \leq 1, che taglia via la metà destra del disco.

Terza. (x−1)2+y2<x2+(y+1)2  ⟺  −2x+1<2y+1  ⟺  y>−x(x-1)^2 + y^2 < x^2 + (y+1)^2 \iff -2x + 1 < 2y + 1 \iff y > -x: semipiano aperto sopra la retta y=−xy = -x, che passa per il centro 1−i1 - i.

Intersezione. Le rette x=1x = 1 e y=−xy = -x passano entrambe per il centro e formano un angolo di 45°45°: resta un ottavo di disco aperto, fra le direzioni a 90°90° e a 135°135° misurate dal centro.

Controllo: z=0,81−0,54iz = 0{,}81 - 0{,}54i sta a distanza 0,50{,}5 dal centro, ha ∣Re∣≤1|\mathrm{Re}| \leq 1 e −0,54>−0,81-0{,}54 > -0{,}81: dentro. z=0,5−iz = 0{,}5 - i è nel disco e nella striscia, ma −1>−0,5-1 > -0{,}5 è falso: fuori.

5Esercizi tipo esame

5.1Crocette (stile parte 1)

C1. Il modulo e l’argomento principale di z=1−i3z = 1 - i\sqrt3 sono: a) 22 e π3\frac\pi3 b) 22 e 5π3\frac{5\pi}{3} c) 44 e 5π3\frac{5\pi}{3} d) 22 e −π3-\frac\pi3

Soluzione

b. ∣z∣=1+3=2|z| = \sqrt{1 + 3} = 2. cos⁡θ=12\cos\theta = \frac12, sin⁡θ=−32\sin\theta = -\frac{\sqrt3}{2}: quarto quadrante, θ=5π3\theta = \frac{5\pi}{3}. La d) è un argomento, ma non quello principale in [0,2π)[0, 2\pi); la a) è l’errore dell’arccos senza guardare il segno di bb.

C2. (1+i)8(1 + i)^8 vale: a) 1616 b) −16-16 c) 16i16i d) 88

Soluzione

a. 1+i=2eiπ/41 + i = \sqrt2 e^{i\pi/4}, quindi (1+i)8=(2)8ei2π=16(1+i)^8 = (\sqrt2)^8 e^{i2\pi} = 16. Controprova: (1+i)2=2i(1+i)^2 = 2i, (2i)4=16i4=16(2i)^4 = 16 i^4 = 16.

C3. Quale uguaglianza è vera per ogni z∈Cz \in \mathbb{C}? a) ∣z∣2=z2|z|^2 = z^2 b) zzˉ=∣z∣2z\bar z = |z|^2 c) z+zˉ=2i Im(z)z + \bar z = 2i\,\mathrm{Im}(z) d) z⋅w‾=zˉ⋅w\overline{z \cdot w} = \bar z \cdot w

Soluzione

b, proprietà 4. La a) è falsa (con z=iz = i: 1≠−11 \neq -1), la c) scambia le formule (è z−zˉz - \bar z), la d) dimentica di coniugare ww.

C4. Le radici quarte di −4-4 sono: a) ±1±i\pm 1 \pm i (quattro numeri) b) ±2\pm\sqrt2 e ±2 i\pm\sqrt2\, i c) 1+i1 + i e −1−i-1 - i soltanto d) non esistono, perché −4<0-4 < 0

Soluzione

a. ∣−4∣=4|-4| = 4, Arg(−4)=π\mathrm{Arg}(-4) = \pi: modulo 44=2\sqrt[4]{4} = \sqrt2, argomenti π4+kπ2\frac\pi4 + k\frac\pi2, cioè π4,3π4,5π4,7π4\frac\pi4, \frac{3\pi}4, \frac{5\pi}4, \frac{7\pi}4: sono 1+i1 + i, −1+i-1 + i, −1−i-1 - i, 1−i1 - i. La b) ha il modulo giusto ma gli angoli delle radici quarte di +4+4. La c) ne dimentica due (il teorema dice esattamente 44), la d) ragiona in R\mathbb{R}. Controllo: (1+i)4=(2i)2=−4(1 + i)^4 = (2i)^2 = -4.

C5. L’insieme {z∈C:∣z+1∣=∣z−3∣}\{z \in \mathbb{C} : |z + 1| = |z - 3|\} è: a) la circonferenza di centro 11 e raggio 22 b) la retta Re(z)=1\mathrm{Re}(z) = 1 c) la retta Im(z)=1\mathrm{Im}(z) = 1 d) il semipiano Re(z)<1\mathrm{Re}(z) < 1

Soluzione

b. ∣z+1∣=∣z−(−1)∣|z + 1| = |z - (-1)|: sono i punti equidistanti da −1-1 e da 33, cioè l’asse del segmento fra i due, la retta verticale per il punto medio 11. Col conto: (x+1)2+y2=(x−3)2+y2  ⟺  8x=8  ⟺  x=1(x+1)^2 + y^2 = (x-3)^2 + y^2 \iff 8x = 8 \iff x = 1. La d) sarebbe una disuguaglianza, la a) confonde l’asse con la circonferenza che ha il segmento come diametro.

C6 (sul modello degli esercizi svolti del docente). Se z=1+iz = 1 + i, il numero w=z202w = z^{202}: a) è reale b) è immaginario puro c) ha Re(w)>0\mathrm{Re}(w) > 0 e Im(w)<0\mathrm{Im}(w) < 0 d) ha Re(w)<0\mathrm{Re}(w) < 0 e Im(w)>0\mathrm{Im}(w) > 0

Soluzione

b. z=2eiπ/4z = \sqrt2 e^{i\pi/4}, quindi arg⁡(w)=202⋅π4=101π2=50π+π2\arg(w) = 202 \cdot \frac\pi4 = \frac{101\pi}{2} = 50\pi + \frac\pi2, cioè π2\frac\pi2 a meno di multipli di 2π2\pi: ww sta sul semiasse immaginario positivo. Più rapido: z2=2iz^2 = 2i, quindi w=(2i)101=2101i101=2101iw = (2i)^{101} = 2^{101} i^{101} = 2^{101} i, perché i100=(i4)25=1i^{100} = (i^4)^{25} = 1.

5.2Esercizi (stile parte 2)

Esercizio 1 (lasciati per casa il 22/9). Calcolare (3−4i)+(−2+i)(3 - 4i) + (-2 + i), w2w^2 con w=1−3iw = 1 - 3i, e  i1+i−21−i+1−i(1+i)2\ \dfrac{i}{1+i} - \dfrac{2}{1-i} + \dfrac{1-i}{(1+i)^2}.

Soluzione
(3−4i)+(−2+i)=(3−2)+i(−4+1)=1−3i(3 - 4i) + (-2 + i) = (3 - 2) + i(-4 + 1) = 1 - 3i w2=(1−3i)2=1−6i+9i2=−8−6iw^2 = (1-3i)^2 = 1 - 6i + 9i^2 = -8 - 6i

Per la catena di frazioni, un pezzo alla volta:

i1+i=i(1−i)(1+i)(1−i)=i−i22=1+i221−i=2(1+i)2=1+i\frac{i}{1+i} = \frac{i(1-i)}{(1+i)(1-i)} = \frac{i - i^2}{2} = \frac{1+i}{2} \qquad \frac{2}{1-i} = \frac{2(1+i)}{2} = 1 + i

Per il terzo, prima il denominatore: (1+i)2=1+2i+i2=2i(1+i)^2 = 1 + 2i + i^2 = 2i. Poi

1−i2i=(1−i)(−i)2i⋅(−i)=−i+i22=−1+i2\frac{1-i}{2i} = \frac{(1-i)(-i)}{2i \cdot (-i)} = \frac{-i + i^2}{2} = -\frac{1+i}{2}

Sommando, il primo e il terzo si cancellano: 1+i2−(1+i)−1+i2=−1−i\frac{1+i}{2} - (1+i) - \frac{1+i}{2} = -1 - i.

Esercizio 2 (lasciato per casa, slide 20). Risolvere z2+5=∣z−3i∣2z^2 + 5 = |z - 3i|^2.

Soluzione

Metodo 1, con z=x+iyz = x + iy. A destra c’è un modulo al quadrato, che è reale:

∣z−3i∣2=∣x+i(y−3)∣2=x2+(y−3)2=x2+y2−6y+9|z - 3i|^2 = |x + i(y-3)|^2 = x^2 + (y-3)^2 = x^2 + y^2 - 6y + 9

A sinistra z2+5=(x2−y2+5)+2ixyz^2 + 5 = (x^2 - y^2 + 5) + 2ixy. Uguagliando parte reale e parte immaginaria:

{x2−y2+5=x2+y2−6y+92xy=0\begin{cases} x^2 - y^2 + 5 = x^2 + y^2 - 6y + 9 \\ 2xy = 0\end{cases}

La prima: −2y2+6y−4=0-2y^2 + 6y - 4 = 0, cioè y2−3y+2=0y^2 - 3y + 2 = 0, y=1y = 1 o y=2y = 2. La seconda impone x=0x = 0 o y=0y = 0; siccome y≠0y \neq 0, resta x=0x = 0. Soluzioni: z=iz = i e z=2iz = 2i. Verifica su 2i2i: −4+5=1-4 + 5 = 1 e ∣−i∣2=1|{-i}|^2 = 1.

Esercizio 3 (lasciato per casa, slide 24). Modulo, argomento e forma trigonometrica di −i-i e di 3−3i3 - 3i.

Soluzione

−i-i: ∣−i∣=1|-i| = 1, cos⁡θ=0\cos\theta = 0, sin⁡θ=−1\sin\theta = -1, quindi θ=3π2\theta = \frac{3\pi}{2} (non −π2-\frac\pi2: l’argomento principale sta in [0,2π)[0, 2\pi)). −i=cos⁡3π2+isin⁡3π2-i = \cos\frac{3\pi}2 + i\sin\frac{3\pi}{2}.

3−3i3 - 3i: ∣z∣=9+9=32|z| = \sqrt{9 + 9} = 3\sqrt2, cos⁡θ=22\cos\theta = \frac{\sqrt2}{2}, sin⁡θ=−22\sin\theta = -\frac{\sqrt2}{2}: quarto quadrante, θ=7π4\theta = \frac{7\pi}{4}. Con l’arctan del prof: arctan⁡(−1)+2π=−π4+2π\arctan(-1) + 2\pi = -\frac\pi4 + 2\pi, con k=2k = 2. 3−3i=32(cos⁡7π4+isin⁡7π4)3 - 3i = 3\sqrt2\left(\cos\frac{7\pi}4 + i\sin\frac{7\pi}{4}\right).

Esercizio 4 (esercizio della slide 29). Scrivere in forma trigonometrica z=i(1+i)z = i(1+i) e z=1+i3z = 1 + i\sqrt3.

Soluzione

i(1+i)=i+i2=−1+ii(1+i) = i + i^2 = -1 + i: modulo 2\sqrt2, secondo quadrante, θ=3π4\theta = \frac{3\pi}{4}. z=2(cos⁡3π4+isin⁡3π4)z = \sqrt2\left(\cos\frac{3\pi}{4} + i\sin\frac{3\pi}{4}\right). In alternativa, col prodotto: i=eiπ/2i = e^{i\pi/2}, 1+i=2eiπ/41 + i = \sqrt2 e^{i\pi/4}, e gli argomenti si sommano: π2+π4=3π4\frac\pi2 + \frac\pi4 = \frac{3\pi}{4}.

1+i31 + i\sqrt3: ∣z∣=2|z| = 2, cos⁡θ=12\cos\theta = \frac12, sin⁡θ=32\sin\theta = \frac{\sqrt3}{2}, θ=π3\theta = \frac\pi3. z=2(cos⁡π3+isin⁡π3)z = 2\left(\cos\frac\pi3 + i\sin\frac\pi3\right).

Esercizio 5 (esercizio della slide 30). Con z=−1−iz = -1 - i, calcolare z7z^7 e z34z^{34} in forma cartesiana e trigonometrica.

Soluzione

z=2ei5π4z = \sqrt2 e^{i\frac{5\pi}{4}}.

z7z^7. Modulo (2)7=82(\sqrt2)^7 = 8\sqrt2, argomento 35π4\frac{35\pi}{4}; togliendo 8π=32π48\pi = \frac{32\pi}{4} resta 3π4\frac{3\pi}{4}:

z7=82(cos⁡3π4+isin⁡3π4)=82(−22+i22)=−8+8iz^7 = 8\sqrt2\left(\cos\tfrac{3\pi}{4} + i\sin\tfrac{3\pi}{4}\right) = 8\sqrt2\left(-\tfrac{\sqrt2}{2} + i \tfrac{\sqrt2}{2}\right) = -8 + 8i

z34z^{34}. Modulo (2)34=217=131072(\sqrt2)^{34} = 2^{17} = 131072, argomento 170π4=85π2\frac{170\pi}{4} = \frac{85\pi}{2}; togliendo 42π42\pi resta π2\frac\pi2:

z34=217(cos⁡π2+isin⁡π2)=131072 iz^{34} = 2^{17}\left(\cos\tfrac\pi2 + i\sin\tfrac\pi2\right) = 131072\,i

Controprova: z2=(−1−i)2=2iz^2 = (-1-i)^2 = 2i, quindi z34=(2i)17=217i17=217iz^{34} = (2i)^{17} = 2^{17} i^{17} = 2^{17} i perché i16=1i^{16} = 1.

Esercizio 6 (foglio 1, es. 3). Scrivere in forma algebrica (5−2i)(3−i)(5 - 2i)(3 - i), 23−i\dfrac{2}{3 - i}, 1+2ii−2\dfrac{1 + 2i}{i - 2}.

Soluzione
(5−2i)(3−i)=15−5i−6i+2i2=13−11i(5 - 2i)(3 - i) = 15 - 5i - 6i + 2i^2 = 13 - 11i 23−i=2(3+i)9+1=3+i5=35+15i\frac{2}{3 - i} = \frac{2(3 + i)}{9 + 1} = \frac{3 + i}{5} = \frac35 + \frac15 i 1+2ii−2=(1+2i)(−2−i)(−2+i)(−2−i)=−2−i−4i−2i24+1=−5i5=−i\frac{1 + 2i}{i - 2} = \frac{(1 + 2i)(-2 - i)}{(-2 + i)(-2 - i)} = \frac{-2 - i - 4i - 2i^2}{4 + 1} = \frac{-5i}{5} = -i

Esercizio 7 (foglio 1, es. 4 e 6). Risolvere 1zˉ=1+i\dfrac{1}{\bar z} = 1 + i e  2z2+zˉ=−1\ 2z^2 + \bar z = -1.

Soluzione

Prima. zˉ=11+i=1−i2\bar z = \frac{1}{1+i} = \frac{1 - i}{2}, e coniugando z=1+i2z = \frac{1 + i}{2}.

Seconda. Metodo 1 con z=x+iyz = x + iy:

2(x2−y2+2ixy)+x−iy+1=0  ⟺  {2x2−2y2+x+1=04xy−y=02(x^2 - y^2 + 2ixy) + x - iy + 1 = 0 \iff \begin{cases} 2x^2 - 2y^2 + x + 1 = 0 \\ 4xy - y = 0 \end{cases}

La seconda: y(4x−1)=0y(4x - 1) = 0.

  • y=0y = 0: 2x2+x+1=02x^2 + x + 1 = 0 ha discriminante 1−8<01 - 8 < 0, nessuna xx reale.
  • x=14x = \frac14: 18−2y2+14+1=0  ⟺  y2=1116  ⟺  y=±114\frac18 - 2y^2 + \frac14 + 1 = 0 \iff y^2 = \frac{11}{16} \iff y = \pm\frac{\sqrt{11}}{4}.

Soluzioni: z=14±114iz = \frac14 \pm \frac{\sqrt{11}}{4}i.

Esercizio 8 (foglio 1, es. 6). Risolvere 8z∣z∣=3+i\dfrac{8}{z|z|} = \sqrt3 + i.

Soluzione

Deve essere z≠0z \neq 0. Riscrivo: z∣z∣=83+i=8(3−i)4=2(3−i)z|z| = \frac{8}{\sqrt3 + i} = \frac{8(\sqrt3 - i)}{4} = 2(\sqrt3 - i). Il numero 3−i\sqrt3 - i ha modulo 22 e argomento 11π6\frac{11\pi}{6}, quindi il membro destro è 4ei11π64e^{i\frac{11\pi}{6}}.

Metodo 2 con z=ρeiαz = \rho e^{i\alpha}, ρ>0\rho > 0: z∣z∣=ρ2eiαz|z| = \rho^2 e^{i\alpha}. Moduli: ρ2=4\rho^2 = 4, ρ=2\rho = 2. Argomenti: α=11π6+2kπ\alpha = \frac{11\pi}{6} + 2k\pi, un solo valore in [0,2π)[0, 2\pi).

z=2ei11π6=2(32−12i)=3−iz = 2e^{i\frac{11\pi}{6}} = 2\left(\tfrac{\sqrt3}{2} - \tfrac12 i\right) = \sqrt3 - i

Verifica: z∣z∣=2(3−i)z|z| = 2(\sqrt3 - i) e 82(3−i)=4(3+i)4=3+i\frac{8}{2(\sqrt3 - i)} = \frac{4(\sqrt3 + i)}{4} = \sqrt3 + i.

Esercizio 9 (foglio 1, es. 6). Risolvere z(zˉ+Re z)=3+iz(\bar z + \mathrm{Re}\,z) = 3 + i.

Soluzione

Con z=x+iyz = x + iy: zzˉ=x2+y2z\bar z = x^2 + y^2 e z⋅Re z=x2+ixyz \cdot \mathrm{Re}\,z = x^2 + ixy. L’equazione diventa (2x2+y2)+ixy=3+i(2x^2 + y^2) + ixy = 3 + i:

{2x2+y2=3xy=1\begin{cases} 2x^2 + y^2 = 3 \\ xy = 1 \end{cases}

Dalla seconda y=1xy = \frac1x; nella prima 2x2+1x2=32x^2 + \frac{1}{x^2} = 3, cioè 2x4−3x2+1=02x^4 - 3x^2 + 1 = 0, con t=x2t = x^2: 2t2−3t+1=02t^2 - 3t + 1 = 0, t=1t = 1 o t=12t = \frac12.

  • x2=1x^2 = 1: x=±1x = \pm 1, y=±1y = \pm 1 (stesso segno): z=1+iz = 1 + i, z=−1−iz = -1 - i.
  • x2=12x^2 = \frac12: x=±22x = \pm\frac{\sqrt2}{2}, y=1x=±2y = \frac1x = \pm\sqrt2: z=22+2 iz = \frac{\sqrt2}{2} + \sqrt2\, i, z=−22−2 iz = -\frac{\sqrt2}{2} - \sqrt2\,i.

Verifica su 1+i1 + i: (1+i)(1−i+1)=(1+i)(2−i)=2−i+2i+1=3+i(1 + i)(1 - i + 1) = (1+i)(2 - i) = 2 - i + 2i + 1 = 3 + i.

Esercizio 10. Calcolare le radici quarte di w=−8+83 iw = -8 + 8\sqrt3\, i, scriverle in forma algebrica e disegnarle.

Soluzione

Forma esponenziale di ww. ∣w∣=64+192=256=16|w| = \sqrt{64 + 192} = \sqrt{256} = 16. cos⁡θ=−816=−12\cos\theta = \frac{-8}{16} = -\frac12, sin⁡θ=8316=32\sin\theta = \frac{8\sqrt3}{16} = \frac{\sqrt3}{2}: secondo quadrante, θ=2π3\theta = \frac{2\pi}{3}.

Radici. Modulo 164=2\sqrt[4]{16} = 2. Argomenti 2π/3+2kπ4=π6+kπ2\frac{2\pi/3 + 2k\pi}{4} = \frac\pi6 + k\frac\pi2, k=0,1,2,3k = 0, 1, 2, 3:

z0=2eiπ6=3+i,z1=2ei2π3=−1+3 i,z2=2ei7π6=−3−i,z3=2ei5π3=1−3 iz_0 = 2e^{i\frac\pi6} = \sqrt3 + i, \quad z_1 = 2e^{i\frac{2\pi}3} = -1 + \sqrt3\, i, \quad z_2 = 2e^{i\frac{7\pi}6} = -\sqrt3 - i, \quad z_3 = 2e^{i\frac{5\pi}3} = 1 - \sqrt3\, i

Disegno. Quadrato inscritto nella circonferenza di raggio 22, con un vertice a 30°30°. Le radici sono a coppie opposte (z2=−z0z_2 = -z_0, z3=−z1z_3 = -z_1), come sempre quando nn è pari.

Verifica. z04=16ei2π3=16(−12+32i)=−8+83 iz_0^4 = 16 e^{i\frac{2\pi}{3}} = 16\left(-\frac12 + \frac{\sqrt3}{2}i\right) = -8 + 8\sqrt3\, i.

Esercizio 11 (esercizi svolti del docente, es. 5.i). Risolvere (z+1)3=−i(z + 1)^3 = -i e rappresentare le soluzioni.

Soluzione

Con u=z+1u = z + 1 l’equazione diventa u3=−iu^3 = -i: servono le radici terze di −i-i. ∣−i∣=1|-i| = 1, Arg(−i)=3π2\mathrm{Arg}(-i) = \frac{3\pi}{2}. Modulo 11, argomenti 3π/2+2kπ3=π2+k2π3\frac{3\pi/2 + 2k\pi}{3} = \frac\pi2 + k\frac{2\pi}{3}:

u0=eiπ2=i,u1=ei7π6=−32−12i,u2=ei11π6=32−12iu_0 = e^{i\frac\pi2} = i, \qquad u_1 = e^{i\frac{7\pi}6} = -\tfrac{\sqrt3}{2} - \tfrac12 i, \qquad u_2 = e^{i\frac{11\pi}6} = \tfrac{\sqrt3}{2} - \tfrac12 i

Tornando a z=u−1z = u - 1:

z0=−1+i,z1=−1−32−12i,z2=−1+32−12iz_0 = -1 + i, \qquad z_1 = -1 - \tfrac{\sqrt3}{2} - \tfrac12 i, \qquad z_2 = -1 + \tfrac{\sqrt3}{2} - \tfrac12 i

Nel piano: triangolo equilatero inscritto nella circonferenza di centro −1-1 e raggio 11 (la sostituzione z=u−1z = u - 1 trasla tutto di 11 a sinistra).

Verifica: (z0+1)3=i3=−i(z_0 + 1)^3 = i^3 = -i.

Esercizio 12 (esercizi svolti del docente, es. 5.iv). Risolvere z5=−16zˉz^5 = -16\bar z.

Soluzione

In forma algebrica servirebbe la potenza quinta di un binomio: si usa il metodo 2. Con z=ρeiθz = \rho e^{i\theta}, ρ≥0\rho \geq 0: z5=ρ5ei5θz^5 = \rho^5 e^{i5\theta} e zˉ=ρe−iθ\bar z = \rho e^{-i\theta}. Scrivendo −1=eiπ-1 = e^{i\pi}, il membro destro è 16ρ ei(π−θ)16\rho\, e^{i(\pi - \theta)}.

Moduli. ρ5=16ρ  ⟺  ρ(ρ4−16)=0  ⟺  ρ=0\rho^5 = 16\rho \iff \rho(\rho^4 - 16) = 0 \iff \rho = 0 oppure ρ=2\rho = 2 (le altre radici reali di ρ4=16\rho^4 = 16, cioè −2-2, sono negative e si scartano).

Caso ρ=0\rho = 0. z=0z = 0: l’argomento non è definito, si controlla a mano. 05=0=−16⋅0ˉ0^5 = 0 = -16 \cdot \bar 0: è soluzione.

Caso ρ=2\rho = 2. Argomenti: 5θ=π−θ+2kπ  ⟺  6θ=π+2kπ  ⟺  θ=π6+kπ35\theta = \pi - \theta + 2k\pi \iff 6\theta = \pi + 2k\pi \iff \theta = \frac\pi6 + k\frac\pi3, con k=0,…,5k = 0, \dots, 5 per avere angoli distinti.

zk=2ei(π6+kπ3):3+i,2i,−3+i,−3−i,−2i,3−iz_k = 2e^{i\left(\frac\pi6 + k\frac\pi3\right)}: \quad \sqrt3 + i, \quad 2i, \quad -\sqrt3 + i, \quad -\sqrt3 - i, \quad -2i, \quad \sqrt3 - i

In tutto 7 soluzioni: 00 e i vertici di un esagono regolare di raggio 22. Il teorema fondamentale non si applica direttamente perché in zˉ\bar z l’equazione non è un polinomio in zz: il numero di soluzioni non è il grado.

Verifica su 2i2i: (2i)5=32i5=32i(2i)^5 = 32 i^5 = 32i e −16⋅2i‾=−16⋅(−2i)=32i-16 \cdot \overline{2i} = -16 \cdot (-2i) = 32i.

Esercizio 13 (esercizi svolti del docente, es. 6). Trovare λ∈C\lambda \in \mathbb{C} tale che ii sia soluzione di z3+λz2−(2+3i)z−2=0z^3 + \lambda z^2 - (2 + 3i)z - 2 = 0. Per quel λ\lambda, trovare le altre soluzioni.

Soluzione

Trovare λ\lambda. Sostituisco z=iz = i, con i2=−1i^2 = -1 e i3=−ii^3 = -i:

−i−λ−(2+3i)i−2=−i−λ−2i+3−2=1−3i−λ=0  ⟺  λ=1−3i-i - \lambda - (2 + 3i)i - 2 = -i - \lambda - 2i + 3 - 2 = 1 - 3i - \lambda = 0 \iff \lambda = 1 - 3i

Le altre soluzioni. Per il teorema fondamentale (forma della scomposizione), z−iz - i è un fattore: z3+(1−3i)z2−(2+3i)z−2=(z−i)(z2+az+b)z^3 + (1 - 3i)z^2 - (2 + 3i)z - 2 = (z - i)(z^2 + az + b). Sviluppando il secondo membro, z3+(a−i)z2+(b−ia)z−ibz^3 + (a - i)z^2 + (b - ia)z - ib, e confrontando i coefficienti:

a−i=1−3i⇒a=1−2i,−ib=−2⇒b=2i=−2ia - i = 1 - 3i \Rightarrow a = 1 - 2i, \qquad -ib = -2 \Rightarrow b = \frac{2}{i} = -2i

Controllo sul termine di primo grado: b−ia=−2i−i(1−2i)=−2i−i−2=−2−3ib - ia = -2i - i(1 - 2i) = -2i - i - 2 = -2 - 3i. Torna.

Resta z2+(1−2i)z−2i=0z^2 + (1 - 2i)z - 2i = 0. Si scompone: (z+1)(z−2i)=z2−2iz+z−2i(z + 1)(z - 2i) = z^2 - 2iz + z - 2i. Soluzioni z=−1z = -1 e z=2iz = 2i.

Le tre soluzioni sono ii, 2i2i, −1-1. Verifica su −1-1: −1+(1−3i)+(2+3i)−2=0-1 + (1 - 3i) + (2 + 3i) - 2 = 0.

Esercizio 14 (sul modello degli esercizi svolti del docente, es. 3-4). Rappresentare l’insieme dei z∈Cz \in \mathbb{C} tali che ∣z−i∣≤2|z - i| \leq 2 e Im(z)>1\mathrm{Im}(z) > 1.

Soluzione

Prima. ∣z−i∣≤2|z - i| \leq 2: disco di centro ii, cioè il punto (0,1)(0, 1), e raggio 22, bordo compreso.

Seconda. Im(z)>1\mathrm{Im}(z) > 1: semipiano aperto sopra la retta orizzontale y=1y = 1, che passa per il centro del disco.

Intersezione. Il semidisco superiore: i punti del disco con y>1y > 1. L’arco di circonferenza sopra è compreso, il diametro orizzontale da (−2,1)(-2, 1) a (2,1)(2, 1) è escluso (lì y=1y = 1 e la disuguaglianza è stretta). Si disegna l’arco pieno e il diametro tratteggiato.

Controllo: z=2iz = 2i ha ∣i∣=1≤2|i| = 1 \leq 2 e Im=2>1\mathrm{Im} = 2 > 1: dentro. z=1+iz = 1 + i ha ∣1∣≤2|1| \leq 2 ma Im=1\mathrm{Im} = 1: fuori, sta sul diametro.

6Errori tipici

7Domande